DHOME Progetto TEST

Green

  • €52.000,00

    Impegnato per il traguardo di €400.000,00

    (Totale confermato €0 )

  • 4

    Finanziatori

DHOME è un progetto innovativo di capitalizzazione di immobili che prevede l’acquisto e la ristrutturazione di una o più proprietà nel cuore della città di Roma e la loro messa a rendita con un ritorno per gli investitori proprietari, chiaro e remunerativo sin da subito.

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Per gli investitori crowd, il progetto prevede, ove vi sia capienza, un dividendo annuo lordo degli utili fino al 7% ed una exit dopo il quarto anno di gestione fissa al +15% del capitale investito nel caso di esercizio della call del founder e fino al +15% del capitale investito in caso di liquidazione della società e vendita dell’immobile. Le distribuzioni sono tutelate da meccanismi di distribuzione preferenziale a favore degli investitori in crowdfunding. Il ritorno complessivo lordo prospettico sul capitale investito è così del 43%, equivalente ad un 10,75% di rendimento lordo annuo.

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Il progetto consentirà agli investitori crowd di accedere al mondo degli investimenti immobiliari a reddito senza disporre di capitali elevati. Da piano i soci crowd, partecipi nella scelta ragionata dell’immobile in cui investire, vedranno valorizzato il proprio investimento in tempi brevi e con performance al di sopra delle medie del mercato, assumendo un livello di rischio mitigato da un asset tangibile messo a reddito tramite un team di comprovata esperienza.

DHOME, grazie anche ad un’esperienza consolidata del team nel settore, porta un’innovazione negli investimenti immobiliari; la prima di un programma di operazioni tutte finanziate con l’equity crowdfunding.

DHOME è:

    • un progetto immobiliare innovativo, nella modalità di raccolta e co-approvazione dell’investimento;
    • un cespite di proprietà degli investitori, messo a reddito per un quadriennio da professionisti specializzati negli affitti a breve che possono prospettare una distribuzione periodica preferenziale agli investitori crowd;
    • una exit trasparente per i soci crowd.

Le garanzie di fondo? Massima trasparenza ed un immobile di pregio in un contesto ricercato, trasformato allo scopo e valorizzato con cura dei dettagli.

Nell’intenzione del founder, il progetto DHOME si enuncia essere il primo progetto di un piano di sviluppo, finanziato partecipativamente in crowdfunding.

Focus su qualità, velocità e reddito:

    • la ristrutturazione sarà fatta con criteri di design e risparmio energetico per consentire la riduzione dei costi di gestione e un incremento della rendita dell’immobile;
    • i tempi di ristrutturazione saranno molto brevi (primo trimestre) per consentire l’immediata messa a rendita del cespite;
    • l’immobile sarà subito inserito nell’Hospitality Network del founder che può così intercettare una domanda di affitti a breve termine allargata e che vanta una occupancy media dell’85%.

UN MODELLO INNOVATIVO PER IL REAL ESTATE

Raccolta preventiva del capitale

Garantisce flessibilità e velocità al founder DHOME,che può aumentare il suo potere negoziale grazie alla disponibilità liquida di capitali, soprattutto nei confronti di quei proprietari che prediligono rapidità e riservatezza. Inoltre questa disponibilità consente di competere su location di pregio.

Decisione d’acquisto delegata ai soci

La decisione finale d’acquisto è interamente delegata all’assemblea dei soci, creando di fatto un modello di investimento immobiliare condiviso dove il ruolo dei soci va oltre il solo apporto di capitale.

Ciascun socio è libero di aderire

Chi vorrà partecipare sarà libero di farlo. Se il progetto viene approvato coloro che non avranno partecipato saranno liquidati, per la disponibilità concessa, con una indennità del 2% lordo su base annua.

MERCATO IMMOBILIARE

Perchè Roma?

Città del governo, del Vaticano, del turismo, la città eterna offre occasioni di investimento uniche.
Roma oggi rappresenta una grande opportunità per gli investimenti immobiliari, grazie ad un costo di acquisto ribassato negli ultimi anni, e ad un aumento costante delle locazioni a breve termine, +8% nel solo 2018, che possono rendere un immobile attivo in pochissimo tempo.
La capitale conta 15,2 milioni di arrivi turistici nel 2018, 36,6 milioni di pernottamenti ed una crescita del 9% del mercato immobiliare.
Un’opportunità non alla portata di tutti. Bisogna saper acquistare bene, ristrutturare al miglior rapporto qualità-prezzo, avere la rete giusta per mettere rapidamente a reddito. Non improvvisare.

In generale la richiesta di affitti a breve termine è cresciuta molto negli ultimi anni perché si preferisce una ospitalità diffusa rispetto alla tradizionale offerta delle strutture ricettive classiche, un alloggio di design al giusto prezzo che garantisca tutti i comfort.

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Secondo i dati Istat quello degli affitti brevi è uno dei trend più forti sul mercato immobiliare: nel periodo 2010-16 gli arrivi nelle strutture alberghiere sono cresciuti del 13,7%, mentre in quelle extra-alberghiere l’aumento è stato del 37,3%. E anche se in quest’ultima categoria sono compresi tra l’altro case vacanze, bed and breakfast e campeggi, la tendenza è tangibile.

La modalità di affitto a breve termine è la soluzione più amata da chi viaggia per svago e vuole sentirsi a casa anche fuori città, ma negli ultimi tempi il target si è ampliato considerevolmente, arrivando a includere anche lavoratori e studentifuorisede, pazienti in cura presso gli ospedali e altre tipologie di utenti.

La locazione a breve termine ha così rappresentato una valvola di sfogo per il mercato. Basti pensare che gli annunci pubblicati su Airbnb sono passati, tra il 2011 e il 2017, da poco più di 8.100 a oltre 350.000, con un balzo del 53,9% solo nell’ultimo anno.

Secondo uno studio di Halldis, società italiana che gestisce quasi 1.900 proprietà in 25 città italiane ed europee, nel nostro Paese il mercato degli affitti brevi potrebbe interessare almeno un milione di immobili. Mettendo a reddito queste proprietà si genererebbero ottimi introiti per lo Stato, i proprietari e il sistema economico complessivo, pari a €4,1 miliardi.

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In particolare Roma ha registrato un notevole incremento del valore ADP (Daily Price) tra il 2018 e il 2019 e Rione Monti è una delle prime 5 aree con ADP più alto tra tutte le aree del Centro Storico.

L’Hospitality Network di DHOME sfrutta una presenza capillare su tutte le principali piattaforme (AirBnb, Booking ecc..) e riesce ad intercettare la crescente domanda di affitto a breve termine nel centro storico.

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Clienti target

Oggi, grazie a internet e alle soluzioni low cost, viaggiare è più economico e facile rispetto a qualche anno fa. Ma non solo: a cambiare è stata anche la mentalità delle persone. Dal punto di vista degli ospiti, chi sceglie gli appartamenti trovati su Airbnb o Booking non lo fa per risparmiare, ma per vivere un’esperienza diversa, spesso anche di livello più alto; è in cerca di un servizio di qualità, pulizia, professionalità e prezzi competitivi.
Il cliente target di questo servizio è il professionista che viaggia per lavoro ed ha necessità di rimanere anche più settimane nella capitale in una situazione di comfort oppure i turisti che preferiscono muoversi agilmente in città e amano il design e l’arte.

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TRACK RECORD

Il progetto si fonda su un capitale umano di grande spessore che oltre alla professionalità, l’esperienza el’entusiasmo del team, mette a valore un network di contatti, un focus territoriale specifico sulla città di Roma riuscendo così a fornire un servizio ad alto valore aggiunto su un mercato spesso improvvisato.

Andrea Corati, il Founder:

    • Specializzato in finanza immobiliare
    • Tra il 1998 ed il 2000 inizia percorso di specializzazione nella riqualificazione di immobili con margini di sviluppo
    • Profonda conoscenza del territorio e del mercato immobiliare romano
    • 81 camere attualmente gestite a Roma
    • Più di 5000 notti di ospitalità
    • Plusvalenza dal 15% al 40% su turnaround degli immobili.
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BUSINESS MODEL

La raccolta in crowd avviene presentando un progetto immobiliare “tipo” tale da disporre di liquidità già nel momento in cui si negozia con i proprietari. Al raggiungimento del target ed individuato un progetto d’investimento, il founder DHOME lo condivide con i soci in un'assemblea aperta a tutti gli investitori, in cui ognuno è libero di aderire all’opportunità. Raggiunto un quorum si procede all’acquisto, rivalutazione e messa a reddito per 4 anni dell’immobile; i soci non partecipanti vengono invece liquidati con un’indennità per la disponibilità temporanea data.

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L’acquisto viene fatto a condizioni vantaggiose grazie anche alla rete di conoscenze del team. Durante il primo trimestre ci si concentrerà sulla ristrutturazione dell’immobile, effettuata in tempi brevi ed a prezzi aziendali, sulla strategia di lancio e promozione e si procederà alla rapida immissione dell’immobile nel mercato degli affitti a breve termine, attraverso l’hospitality network del founder che conta attualmente su 81 camere, gestito internamente da professionisti di grande esperienza e con un track record di recensioni eccelenti.

Si prevede così di chiudere l’anno zero con un utile sufficiente a sostenere i costi di gestione e le distribuzioni degli utili ai soci, ma il primo anno a regime sarà il 2021 quando infatti sarà possibile consolidare l’avvio e gettare le basi per gli anni successivi.

Crescita graduale, piccoli investimenti costanti, attenzione al servizio, sono elementi che derivano da una commercializzazione ragionata dell’immobile ed esposti nel nostro piano finanziario “tipo”.

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USO DEI FONDI

Nel caso di raccolta in crowd da €400k:

    • acquisto ed eventuale ristrutturazione di un appartamento da rivalorizzare attentamente con 4 camere e bagni in zona Centro Storico o limitrofi; da collocare sul mercato degli affitti a breve come camere individuali con standard e servizi di  qualità alta ed un pricing dinamico per massimizzarne la redditività. La strategia prevede una valorizzazione dell’immobile indirizzato anche ad incrementarne il valore sui 4 anni di messa a reddito.

Nel caso di raccolta pari a €1M:

    • acquisto ed eventuale ristrutturazione di due appartamenti comunicanti o allo stesso piano con caratteristiche simili all’opzione €400k ma sinergici tra di loro per ottimizzarne la gestione, o in alternativa;
    • acquisto ed eventuale ristrutturazione di un unico appartamento di maggiori dimensioni con 6 camere per una guest house o più per un hotel al piano.

Le operazioni potranno essere coadiuvate da una leva finanziaria sino al 40% per ottimizzarne le prestazioni finanziarie. Le strategie operative della società verranno presentate in un'assemblea aperta a tutti i soci alla quale sarà sottoposto il progetto dettagliato di valorizzazione.

PROIEZIONI FINANZIARIE

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