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Equity crowdfunding per la fintech che realizza uno score per l’affidabilità di P. Iva e liberi professionisti

Parte su Crowdfundme la campagna di equity crowdfunding di IREC, fintech che fornisce informazioni sull’affidabilità creditizia di P.IVA e liberi professionisti

 

 

In Italia, le informazioni sull’affidabilità creditizia esistono solo per le aziende e non per le persone fisiche, partite Iva e privati.

Infatti, le partite Iva, non dovendo presentare bilanci sulla propria attività, rendono impossibile alle società di rating l’elaborazione di adeguate valutazioni commerciali.

Per i privati, invece, i dati sulla loro affidabilità creditizia, sono disponibili, in forma parziale, solamente alle grandi società finanziarie nel caso in cui sia stato attivato un prestito a consumo o un acceso un mutuo.

Gli insoluti delle PMI imputabili per il 45% a persone fisiche

In realtà, il maggior numero di insoluti è imputabile proprio ai rapporti commerciali con le Persone Fisiche, come dimostra un recente studio del Gruppo IREC, fintech italiana dedicata alla gestione e recupero crediti per le PMI italiane.

Il sondaggio, condotto su 1.200 partite Iva italiane, in merito ai ritardi e ai mancati pagamenti, ha evidenziato che 3 partite Iva su 4, cioè il 73%, accusa ritardi di pagamento superiori ai 30 giorni e il 31% dichiara di avere tra le 4 e 6 fatture non saldate da inizio 2022. Il 45% dei mancati pagamenti sono riferibili a persone fisiche, il 34% aziende e il 24% hanno insoluti sia con aziende sia con persone fisiche.

L’Algoritmo K-SCORE

Il Gruppo IREC ha elaborato un innovativo algoritmo chiamato K-Score che potrà fornire un Rating di Solvibilità sulle persone fisiche e le partite Iva. Per completare lo sviluppo della piattaforma K-Score, la società ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Crowdfundme con l’obiettivo di raccogliere 300 mila euro, con una valutazione premoney di 3.200.000.

Spiega Victor Khaireddin, Ceo di IREC: “L’algoritmo realizza un’analisi incrociata dei dati provenienti da fonti ufficiali, come il catasto e la Camera di Commercio, e i dati provenienti dai nostri database interni, con oltre 1.000.000 di interconnessioni tra aziende creditrici e debitrici e informazioni esclusive sulla capacità di onorare i debiti in termini di affidabilità. In ultimo viene svolta l’analisi comportamentale predittiva, attraverso l’analisi del linguaggio delle persone sui social network. Ci sono infatti forti correlazioni tra la linguistica espressa sui social network, il contesto socio-economico di appartenenza e la personalità di un individuo”.

L’algoritmo formula così un primo ‘profilo’ DISC della persona, vale a dire un modello che ne individua lo stile comportamentale prevalente e questo, successivamente, viene poi rielaborato attraverso i dati ufficiali e i database di proprietà di IREC. Questo significa che in tempo reale, incrociando tutte le informazioni raccolte, riusciamo a valutare l’affidabilità di una persona fisica”.

Per rendere possibile tutto questo, il K-Score sfrutta il Machine Learning, un algoritmo che permette alle macchine intelligenti di migliorare le loro performance nel corso del tempo. In aggiunta, vengono presi in esame anche i modelli di psicometria computazionale che analizzano i dati provenienti dalla psicometria e dalle scienze cognitive, applicati ai big data.

La piattaforma, una volta realizzata, – spiega Khaireddin – darà la possibilità di industrializzare l’erogazione dei servizi, così da renderli economicamente accessibili a PMI e Professionisti. Dalla campagna di equity crowdfunding nascerà quella che possiamo considerare la prima fintech in Italia in grado di offrire alle PMI, in modo strutturato, sia il servizio di business intelligence (analisi predittiva dell’affidabilità), sia quello di recupero crediti”.

Chi è Gruppo IREC

Gruppo IREC è una PMI innovativa fondata nel 2016 da Victor Khaireddin, ma la famiglia Khaireddin si occupa di gestione del credito dal 1987. La società è focalizzata sull’assistenza alle PMI e ai Professionisti nella gestione dei crediti verso i propri clienti e opera attraverso due Business Unit: Gestionedelcredito.com, servizio ad abbonamento per la business information e il recupero dei crediti e Rintracciofacile.it, servizi informativi ad hoc sui patrimoni di persone fisiche e imprese per il recupero dei crediti.

Nel 2021 ha conseguito un fatturato di 970 mila euro, con 1.800 pratiche di recupero crediti lavorate, 3.900 indagini effettuate, €9,96 milioni di crediti gestiti di cui €1,10 milioni recuperati.

Al 31 agosto 2022 il fatturato ha già raggiunto i 902 mila euro, con 2.386 pratiche e con un volume di crediti affidati di 8,4 milioni di cui 1,15 milioni recuperati.

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