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Credit Service, piattaforma di invoice management, annuncia la exit a 2x per gli investitori del crowdfunding

La società, che aveva raccolto 226k in un round di equity crowdfunding, acquisterà le quote degli investitori come azioni proprie da dedicare a un programma di stock option

 

 

Credit Service Spa, azienda fintech italiana basata a Venezia e specializzata in servizi di invoice management per le aziende, ha annunciato l’avvio dell’operazione di buy-back in favore degli investitori che hanno partecipato all’equity crowdfunding lanciato nel 2019 sulla piattaforma Fundera controllata da Frigiolini & Partners Merchant.

Alla campagna, che a Giugno 2019 aveva raccolto oltre 220 mila euro a fronte di un valore pre-money di 2,6 milioni, avevano partecipato, tra i 30 investitori, anche gli incubatori certificati Digital Magics e Trentino Sviluppo. Dopo soli due anni, la scale up fintech ha così permesso ai propri investitori di realizzare una plusvalenza del 100% del capitale investito.

È per noi una grande soddisfazione essere riusciti a remunerare gli investitori della prima ora – commenta Enzo Sisti, CEO di Credit Servicecoloro che ci hanno dato fiducia quando eravamo una start up appena nata e il nostro era poco più di un progetto ambizioso. Con lo stesso entusiasmo contiamo ora di dare soddisfazione ai nuovi investitori che hanno creduto in noi in questa fase di crescita della società”.

L’operazione è avvenuta a valle del round di serie A che la società ha chiuso nel giugno scorso e che ha portato all’entrata nel capitale di due nuovi azionisti quali Banca Valsabbina, storico istituto del territorio bresciano attivo da tempo nel mondo del fintech, e Siav Spa, società padovana leader nel settore della gestione documentale e delle soluzioni di business process management. L’uscita da parte degli investitori è avvenuta attraverso un piano di riacquisto in azioni proprie, che saranno destinate a stock option a sostegno della crescita del management e della società.

Non ci stupisce che a distanza di poco tempo le quote collocate abbiano meritato una valutazione di exit decisamente significativa – precisa Leonardo Frigiolini, CEO di Fundera – . Nella nostra visione, il crowdfunding assume il significato di prove tecniche di quotazione o di palestra pre-M&A, dove gli investitori della prima ora che hanno creduto nel progetto vedono premiato il loro prezioso supporto nella delicata fase di scale up“.

Che l’investimento pubblico abbia supportato lo sviluppo e la crescita di quest’iniziativa imprenditoriale innovativa è per noi è una grande soddisfazione – sostiene Sergio Anzelini, presidente di Trentino SviluppoCosì come vedere come una realtà incubata da Trentino Sviluppo sia diventata competitiva e attrattiva per gli investitori privati, tanto da chiederci di riacquistare le quote per continuare a camminare da sola. La finanza pubblica investita, in questo modo, verrà resa nuovamente disponibile per una nuova operazione di questo tipo, che riteniamo importante per rivitalizzare il mercato e aumentare la competitività delle iniziative imprenditoriali del territorio.”

L’operazione di buy-back realizzata dalla società proprietaria della piattaforma MyCreditService.com, unica in Italia ad integrare strumenti di analisi del credito commerciale delle aziende con soluzioni di supply chain finance, rientra nel più ampio progetto di crescita della nuova compagine sociale, che prevede di arrivare a finanziare nel 2025 oltre un miliardo di crediti commerciali di aziende attraverso la piattaforma.

Chi è MyCreditService

Nata nel 2014 con un focus su soluzioni per la gestione del credito commerciale, MyCreditService integra strumenti di analisi del credito commerciale delle aziende basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance, che permettono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. In pratica un vero “mercato virtuale” dove le aziende possono vendere i propri crediti commerciali ad investitori istituzionali e finanziare così il proprio capitale circolante.

Oggi il piano di sviluppo prevede nuove frontiere come l’open banking e l’Intelligenza Artificiale, strumenti indispensabili per affrontare uno scenario post Covid 19, nel quale sarà determinante per le aziende dotarsi di sistemi in grado gestire e condividere dati e informazioni con il mercato e l’ecosistema finanziario.

 

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