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AZ Eltif ALIcrowd co-investe un mln di euro nel crowdfunding su Mamacrowd delle calzature Fessura

Grazie all’investimento di AZ Eltif ALIcrowd, la campagna di Fessura, con un obiettivo minimo di 500 mila euro e massimo di 1,5 milioni, è andata in overfunding, raccogliendo 1,13 milioni

 

AZ Eltif ALIcrowd, primo Eltif di venture capital lanciato da Azimut, co-investirà un milione di euro nella campagna di equity crowdfunding sul portale italiano Mamacrowd della startup di calzature Fessura. Grazie all’investimento di AZ Eltif ALIcrowd, la campagna di Fessura, con un obiettivo minimo di raccolta di 500 mila euro e massimo di 1,5 milioni, è andata in overfunding, raccogliendo 1,13 milioni da 56 investitori. La società ha una valutazione pre-money di 5 milioni di euro.

Fondata nel 2013 dai fratelli Vecchiola, con alle spalle una forte tradizione calzaturiera famigliare, Fessura ha sede nel distretto calzaturiero marchigiano. Dalla sua fondazione ha sviluppato e commercializzato 3 linee di scarpe, con diverse tecnologie brevettate tra le quali la linea Reflex che sfrutta il sistema riflessologico plantare per fare un massaggio durante la camminata e migliorare il benessere psico-fisico della persona. La società ha chiuso il 2020 con ricavi per 1,26 milioni e un utile di 14 mila euro (si veda qui il bilancio).

L’Eltif ALICrowd, lanciato nel marzo scorso da Azimut Investments SA e gestito in delega da Azimut Libera Impresa sgr spa, ha una durata di 8 anni e una dotazione di 25 milioni di euro. Il veicolo può affiancare il crowdfunding con un investimento medio di 500 mila euro su ogni impresa selezionata e può essere sottoscritto tramite la rete di 1.800 consulenti finanziari di Azimut, con una soglia minima di investimento di 10 mila euro. L’Eltif gode dei benefici fiscali per gli investimenti in startup e pmi innovative (fino al 50% di detrazione fiscale), oltre a tutte le agevolazioni riservate ai Pir alternativi. La partnership tra Azimut e SiamoSoci (gestore del portale Mamacrowd e partecipato al 25% dallo stesso Gruppo Azimut), prevede che ALIcrowd utilizzi il portale di crowdfunding per ricercare le aziende oggetto di investimento grazie alla campagna (call for action) per startup e pmi innovative “Mama Fund & Crowd”, cui le aziende potranno candidarsi fino a fine mese.

Dario Giudici, ceo di Mamacrowd, ha dichiarato: “In soli due mesi sono arrivate numerose candidature, il nostro team di analisti le ha attentamente vagliate ed ha sottoposto, quelle ritenute in linea con gli interessi degli investitori, al comitato di ALICrowd. Fessura è la prima realtà ad andare in raccolta con un investimento di partenza di un milione. Stiamo già lavorando con ALICrowd sulla valutazione di altre 7 startup, che potrebbero presto trovare parere positivo”.

Marco Belletti, ceo di Azimut Libera Impresa sgr, ha spiegato: “Con ALIcrowd rafforziamo ulteriormente la nostra offerta di soluzioni di investimento nel venture capital a beneficio dei clienti del gruppo Azimut e a supporto delle startup e pmi innovative protagoniste dello sviluppo tecnologico, industriale e digitale made in Italy, che possono così contare sul sostegno di nuovi capitali sia finanziari, sia umani, grazie ai quali costruire la loro crescita futura”.

Con il primo investimento di AliCrowd, Azimut accelera prosegue quindi nello sviluppo del progetto di banca sintetica annunciato lo scorso gennaio con l’obiettivo di erogazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025, grazie allo sviluppo della gamma di prodotti di alternative credit. Il progetto si inserisce nel trend di proposta di investimenti illiquidi alla clientela privata da parte di private banking e asset manager tradizionali. Ricordiamo che il gruppo Azimut aveva annunciato nel settembre 2019 una svolta epocale nella sua strategia industriale, con l’obiettivo di investire in private asset almeno 10 miliardi di euro nei successivi 5 anni, lanciando una serie di veicoli di investimento in buona parte dedicata anche al pubblico retail.

Gli investimenti di Azimut nell’economia reale

La lussemburgheseAzimut Investments sa nel luglio 2020 ha lanciato sul mercato italiano il primo comparto AZ Eltif Ophelia, un Eltif di private equity che punta a una raccolta di 200 milioni di euro. Nel settembre 2020 è stato lanciato il secondo comparto AZ Eltif Capital Solution, un veicolo di investimento nel debito dedicato alle imprese in difficoltà, che ha un target di raccolta di 200 milioni di euro e conduce investimenti selezionati in prestiti bancari sindacati europei. Lo scorso gennaio, poi, Azimut e il fondo Peninsula hanno lanciato insieme un nuovo comparto di private equity, battezzato AZ Eltif Peninsula Tactical Opportunities, che ha un target di raccolta di 150 milioni di euro e conduce vestimenti strategici in partecipazioni di minoranza significative e partecipazioni di maggioranza in società quotate o non quotate europee, ma con focus primario sull’Italia. Nel febbraio scorso è stato lanciato anche il comparto Digital Lending, una strategia focalizzata su prestiti con garanzia statale e crediti commerciali, investiti attraverso piattaforme fintech (prestiti e invoice financing), che utilizzerà algoritmi di Artificial Intelligence e Big Data Analysis per un monitoraggio continuo del rischio, permettendo un’analisi efficace ed efficiente dell’evoluzione della qualità del portafoglio. Il comparto ha un target di raccolta di 250 milioni di euro.

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Parte la campagna di reward crowdfunding di Robothlon che ha vinto il bando di Librerie Feltrinelli

Il gioco da tavolo Robothlon vince il bando di Librerie Feltrinelli e parte con una campagna di pre-ordine sulla piattaforma di reward crowdfunding Produzioni dal Basso

 

 

Si è conclusa la selezione dei progetti presentati a seguito del secondo bando lanciato da laFeltrinelli su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation per il miglior gioco da tavolo da cofinanziare in crowdfunding, selezionato tra oltre 100 candidature pervenute.

Dopo il grande successo di Aster – il gioco vincitore della prima call for ideas di laFeltrinelli – il progetto selezionato dal secondo bando è Robothlon, un innovativo gioco da tavolo di gestione dadi che coinvolge da 2 a 5 giocatori, impegnati a gareggiare con il proprio robot in rocambolesche competizioni sportive.

Il gioco è un progetto di Abracadula, un gruppo di lavoro formato da Gianluigi Pucciarelli (ideazione e sviluppo), Mario Berillo (illustrazione) e Silvia Scaccuto (grafica); una  realtà impegnata a mettere in rete le competenze relative a giochi da tavola, libri illustrati e fumetti nel territorio di Potenza (Basilicata).

Robothlon potrà ora accedere all’opportunità di cofinanziamento da parte di laFeltrinelli: se riuscirà a raggiungere il 50% dell’obiettivo economico prefissato in crowdfunding, infatti, Librerie Feltrinelli coprirà la rimanente metà del budget e distribuirà in esclusiva il gioco per un anno in una selezione di Librerie Feltrinelli d’Italia e sui siti lafeltrinelli.it e ibs.itSarà possibile ottenere il gioco in anteprima con premi e ricompense speciali pre-ordinandolo su Produzioni dal Basso.

Nel gioco, che simula vere e proprie Olimpiadi tra robot, la struttura narrativa e gameplay si affiancano efficacemente senza soluzione di continuità, con una grafica cartoonesca e originale: elementi che hanno convinto la giuria di Librerie Feltrinelli impegnata nella selezione dei progetti. In Robothlon è possibile manipolare i risultati ottenuti con il lancio dei dati attraverso diverse combinazioni di carte e abilità, riuscendo così a trasformare le più dure débacle in eccezionali successi.

A inizio partita si estraggono le Gare, che prevedono il superamento di alcune prove, con l’obiettivo di ottenere il numero maggiore possibile di Medaglie. Inoltre, è possibile rendere il proprio Robot ancora più competitivo installando nuovi Upgrades, aumentare il punteggio raggiungendo i Target previsti e superare le difficoltà che possono sorgere durante la gara attuando i Program. Al termine di 5 turni di gioco, risulterà vincitore il giocatore che avrà ottenuto il maggior numero di Medaglie, che diventerà quindi campione dei Robothlon.

 

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I progetti di finanza decentralizzata (DeFi) hanno raccolto quasi 200 mln $ nel 2020 e 1 miliardo dal 2017

Lo rileva il rapporto “Cutting through the hype of decentralized finance”, stilato dall’asset manager internazionale Blockchain Valley Ventures

 

I progetti relativi alla finanza decentralizzata (DeFi) dal 2017 al 2020 hanno incassato finanziamenti per un miliardo di dollari, di cui 197 milioni solo nel 2020. Lo rileva il rapporto “Cutting through the hype of decentralized finance”, stilato dall’asset manager internazionale Blockchain Valley Ventures. L’acronimo DeFi indica tecnologie, incentivi e market design volti a migliorare la disponibilità e l’efficienza dei servizi finanziari attraverso la disintermediazione da banche, broker e altri intermediari finanziari. A oggi, come rileva il rapporto, i progetti in questo settore sono stati finanziati da un mix di token ed equity, con i primi prevalenti nel 2017. In seguito, il venture capital ha svolto la parte del leone, contribuendo al 61% dei finanziamenti totali nel dicembre scorso. I fondi preferiscono investire in applicazioni nei prestiti e nei derivati. Man mano che il settore maturerà e saranno lanciati ulteriori progetti, gli investimenti nella DeFi dovrebbero accelerare nel 2021, con un mix più bilanciato tra venture capital e token.

A livello geografico, tra il 2018 e il primo trimestre 2021 i maggiori finanziamenti alla DeFi sono arrivati da nord America e Apac (80% del totale) e solo il 20% dall’Europa. Ma quest’ultima, insieme all’Asia, ha sorpassato il nord America nel 2020 e nel primo trimestre 2021. Mentre i progetti nella DeFi in Occidente sono stati finanziati prevalentemente da investitori americani, una nuova generazione di venture capital asiatici è dietro a molte storie di successo nella DeFi. I fondi tendono a investire insieme in molti progetti e a collaborare su quelli più promettenti. Tra i fondi più attivi per numero di progetti rientrano Three Arrows Capital, Hashed (entrambi finanziatori di 10 progetti) e Alameda Research (8 progetti finanziati). A livello di capitale investito, dominano Parafi (131 milioni), Three Arrows Capital (122 milioni) e Andreessen Horowitz (88 milioni). I 10 progetti nella DeFi più finanziati hanno raccolto 561 milioni di dollari, ma hanno generato una capitalizzazione di mercato di 17 miliardi, con un multiplo di 30 volte. I multipli medi nel 2020 sono stati di 2,7 volte, con il record di 46,6 volte per i progetti in ambito DEX (decentralized exchange).

Nel 2020-2021 la finanza decentralizzata è diventata mainstream, tant’è la sua capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 90 miliardi di dollari a fine aprile 2021, che corrisponde tuttavia solo al 7% della capitalizzazione totale di bitcoin ed ethereum, pari a 1,3 trilioni di dollari, di cui il 76% da bitcoin, galvanizzato lo scorso aprile dalla quotazione al Nasdaq Private Market dell’exchange di criptovalute americano Coinbase, con una valutazione di 100 miliardi di dollari. Inoltre, wallet attivi in DeFi, che sono i driver più importanti di apprezzamento dei token, rappresentano solo il 5% di quelli in bitcoin ed ethereum. Questi paragoni rendono l’idea dello stato embrionale della DeFi, rispetto a bitcoin ed ethereum.

 

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Banca Valsabbina e Siav acquistano il 25% di MyCreditService. Plusvalenza 2X per gli investitori “crowd”

Con l’aumento di capitale, la PMI veneta, tra l’altro, acquisirà le quote sottoscritte nel round di equity crowdfunding di 2 anni fa generando una plusvalenza 2X per gli investitori

 

 

Credit Service Spa, fintech company con sede a Venezia e specializzata in servizi di invoice management e supply chain finance, ha siglato un accordo d’investimento con Banca Valsabbina e Siav, azienda padovana leader nel settore nel settore dell’Enterprise Content Management.

L’operazione, consentirà ai due investitori di acquisire complessivamente il 25% della società proprietaria della piattaforma MyCreditService.com, e prevede, inoltre, un piano di uscita pari a 2X per gli investitori che nel Giugno 2019 avevano sostenuto la società attraverso una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Fundera. Le quote degli investitori “crowd” saranno infatti acquisiste dalla società stessa, nel frattempo diventata Spa, che le utilizzerà per i propri piani di stock-option. Alla campagna, che aveva raccolto oltre 220 mila euro a fronte di un valore pre-money di 2,6 milioni, avevano partecipato, tra i 30 investitori, anche gli incubatori certificati Digital Magics e Trentino Sviluppo.

L’ingresso dei due nuovi soci permetterà di creare nuovi servizi, potenziare il funding a supporto delle aziende grazie al supporto della Banca bresciana, e di integrare la stessa piattaforma con i servizi di Fatturazione Elettronica e le soluzioni di gestione elettronica dei documenti e dei processi digitali di Siav.

Abbiamo lavorato sin dall’inizio ad un deal che avesse al suo interno tutte le anime del fintech – commenta Enzo Sisti, CEO di Credit Service – e cioè la finanza e la tecnologia. Le abbiamo trovate in un partner bancario solido e visionario nella capacità di interpretare le nuove offerte di servizi digitali, e in un digital provider con un solido stack tecnologico e una presenza diffusa sul mercato. Grazie a queste collaborazioni siamo ora pronti a sviluppare il nostro piano di crescita, che prevede di arrivare a finanziare attraverso la nostra piattaforma nel 2025 oltre un miliardo di crediti commerciali di aziende”.

Nata nel 2014 con un focus su soluzioni per la gestione del credito commerciale, MyCreditService integra strumenti di analisi del credito commerciale delle aziende basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance, che permettono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. In pratica un vero “mercato virtuale” dove le aziende possono vendere i propri crediti commerciali ad investitori istituzionali e finanziare così il proprio capitale circolante.

Oggi il piano di sviluppo prevede nuove frontiere come l’open banking e l’Intelligenza Artificiale, strumenti indispensabili per affrontare uno scenario post Covid 19, nel quale sarà determinante per le aziende dotarsi di sistemi in grado gestire e condividere dati e informazioni con il mercato e l’ecosistema finanziario.

L’investimento in Credit Service rientra nella strategia di diversificazione e modernizzazione del business – sottolinea Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina -. Il mercato dell’invoice trading e del credito commerciale in particolare è ampio ed in continua evoluzione e noi vogliamo sviluppare una strategia di crescita condivisa con Credit Service, sfruttando le innovazioni tecnologiche unitamente ad innovative forme di finanza complementare, supportando e sostenendo le imprese e l’economia reale”.

Questa partnership rappresenta una naturale evoluzione della nostra offerta con servizi altamente innovativi che semplificano il governo dell’impresa e forniscono una concreta risposta alle esigenze di una gestione sempre più proattiva delle risorse finanziarie aziendali”– dichiara Nicola Voltan, CEO di Siav SpA. “Assieme a Credit Service e Banca Valsabbina riteniamo, in ottica strategica, di poter sviluppare una sinergia che ci consentirà di proporre una soluzione unica nel mercato”.

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Finlombarda investe 15 milioni in un fondo promosso dal P2P lending October per finanziare PMI in Lombardia

Il fondo October SME IV, promosso dalla piattaforma di lending October, impiegherà nelle PMI lombarde una somma almeno pari ai 15 milioni investiti da Finlombarda

 

 

Finlombarda spa, società finanziaria della Regione Lombardia, investirà indirettamente sino a 15 milioni di euro in economia reale attraverso il fondo October SME IV, promosso da October Factory SA, società della fintech francese October (la ex Lendix). Il fondo, operativo in Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Germania, interverrà impiegando in Lombardia una somma almeno pari al valore dell’investimento realizzato da Finlombarda.

October SME IV è un Eltif lanciato nel luglio 2019 che investe in private debt europeo e che si finanzia emettendo delle notes e che concede finanziamenti a favore di pmi e small-mid cap con sede legale e/o operativa in Italia, nonché in altri paesi UE in cui il gruppo October opera attraverso la propria piattaforma di digital lending. L’utilizzo della piattaforma consente alle società di ottenere finanziamenti sulla base di uno specifico schema di co-finanziamento, grazie a risorse provenienti dal fondo, alimentato dagli investitori istituzionali e dai prestatori privati che identificano nella piattaforma un’opportunità di investimento innovativa e interessante che consente al contempo di sostenere l’economia reale. Sulla base dell’obiettivo di raccolta del veicolo (250 milioni di euro), si prevede un portafoglio con un numero di operazioni complessivo superiore a 500, con una dimensione compresa tra 30 mila e 5 milioni di euro.

L’investimento di Finlombarda nel veicolo rientra nell’iniziativa Credito F.A.C.I.L.E., pensata per rispondere al fabbisogno di liquidità delle micro e pmi e dei professionisti lombardi, e si aggiunge agli oltre 15o milioni di euro messi a disposizione del fondo da diversi investitori istituzionali a livello europeo, tra cui Cdp, la Banca pubblica francese per gli investimenti (Bpifrance), il Fondo Europeo per gli investimenti (FEI) e l’Istituto di Credito Ufficiale spagnolo (ICO).

Michele Vietti, presidente di Finlombarda spa, ha dichiarato: “Credito F.A.C.I.L.E. è un esempio concreto di come un’azione sinergica tra tutti gli attori dell’ecosistema finanziario sia la giusta via per il rilancio economico della nostra regione, utilizzando strumenti finanziari complementari ai finanziamenti tradizionali. Ricordiamo, tra quelli già attivi presso Finlombarda, Minibond in partnership con altri investitori istituzionali ed Elite Basket Bond Lombardia in compartecipazione con Cdp”.

Sergio Zocchi, ceo di October Italia, ha commentato: “Con questa iniziativa prosegue l’impegno di October a sostegno delle pmi e dell’economia reale. Un partner strategico come Finlombarda ci consente di mettere a disposizione delle imprese lombarde non soltanto risorse finanziare ma anche esperienza e tecnologia, creando le condizioni per una proficua collaborazione tra attori istituzionali e privati a beneficio delle imprese”.

Chi è October

October, con oltre 400 milioni di euro di finanziamento erogati a più di 840 imprese a livello globale (Italia, Francia, Spagna, Paesi Bassi e Germania), è la piattaforma di finanziamento online alle pmi leader in Europa continentale. Fondata come Lendix da Oliver Goy nel 2014, fine ottobre 2018 la società ha cambiato nome in October. La piattaforma è attiva in 5 paesi, tra cui l’Italia. L’espansione territoriale era infatti uno dei primi obiettivi citati da October nel giugno 2018, in occasione dell’annuncio dell’ultimo round di finanziamento da 32 milioni di euro dai venture capital e da altri investitori (tra cui la CIR di Carlo De Benedetti).

Con oltre 580 milioni di euro di finanziamenti erogati e distribuiti su oltre 1.400 progetti complessivi (dati a fine maggio 2021), October è la piattaforma lending alle pmi leader in Europa continentale. Operativa in Italia da maggio 2017, nel nostro paese October ha finanziato oggi 501 progetti imprenditoriali per oltre 147 milioni di euro (dati a fine maggio 2021).

Nell’ottobre 2020 la fintech francese ha stanziato altri 200 milioni di euro per sostenere le pmi italiane colpite dagli effetti del coronavirus. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla strutturazione di un’operazione di cartolarizzazione dei prestiti erogati alle imprese da October, che ha visto il Gruppo Intesa Sanpaolo nel duplice ruolo di arranger e senior investor, e all’importante sponsorship di un fondo di investimento internazionale che ha ricoperto il ruolo di equity investor.

Nel settembre 2020, October ha siglato una partnership con Enel X, la business line globale del Gruppo Enel dedicata ai prodotti innovativi e soluzioni digitali. Nel luglio 2020 October ha lanciato l’instant lending per le pmi che, grazie all’analisi predittiva del rischio di credito, consente una valutazione completamente automatica delle richieste di finanziamento di importo tra 30 e 250 mila euro e coperte dalla garanzia statale.

Nel maggio 2020, la fintech ha lanciato un nuovo fondo di direct lending dedicato esclusivamente agli investimenti in prestiti alle PMI italiane offerti sulla piattaforma. October aveva già annunciato il primo closing a quota 30 milioni di euro grazie alla collaborazione con cinque Confidi aderenti a Federconfidi e a Rete Fidi Italia e con il Fondo Europeo per gli Investimenti. In particolare i sottoscrittori sono Neafidi, Confidi Systema!, Fidimpresa Italia, Confidi Sardegna e Confidi Centro.

 

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Accordo tra ClubDealOnline e Growthub per favorire l’investimento dei privati in startup e pmi

Tramite il servizio round as a service, lanciato nell’ottobre 2020, ClubDealOnline mette la propria piattaforma a disposizione di Growthub, ospitandone i round di raccolta di capitali

 

 

Il portale italiano di crowdfunding per HNWI ClubDealOnline ha stretto un accordo con Growthub, realtà legata allo studio di commercialisti CMFC, che unisce professionisti, investitori, business angel e appassionati di startup. L’accordo è finalizzato a favorire l’investimento dei privati in startup e pmi.

Tramite il servizio round as a service, lanciato nell’ottobre 2020, ClubDealOnline mette la propria piattaforma a disposizione di Growthub, ospitandone i round di raccolta di capitali. Growthub, grazie al supporto della piattaforma tecnologica di ClubDealOnline, può perfezionare la raccolta di capitale nel pieno rispetto delle regole in materia di sollecitazione del risparmio e con la massima protezione dei diritti degli investitori, utilizzando un ambiente autorizzato e vigilato Consob e avvalendosi di processi digitali che valorizzano il tempo di tutti i soggetti coinvolti, le necessità di completezza informativa e la qualità tecnica delle transazioni. L’accordo con ClubDealOnline consente ora alla community nata intorno a Growthub di portare a conclusione round di investimenti in modo professionale e strutturato, semplificando anche i processi, grazie alla possibilità di effettuare tutti i passaggi da remoto.

Luca Piovano, fondatore di Growthub ha spiegato: “Le attività di assistenza che, come CMFC, offrivamo alle startup e alle pmi hanno iniziato a diventare sempre più importanti, anche grazie al passaparola. Dall’esperienza maturata è nata l’idea di Growthub, un servizio verticale dedicato esclusivamente a questi clienti. Grazie all’accordo con ClubDealOnline possiamo strutturare le attività di fundraising in maniera professionale per tutte le future operazioni. Inoltre, potremmo ampliare il nostro bacino di investitori, riuscendo così a portare avanti anche dei round di maggiori dimensioni, che con i soli tavoli family and friend non è possibile soddisfare. Infine, operare all’interno di una piattaforma regolamentata dalla Consob offre un altissimo livello di sicurezza per gli investitori”.

Cristiano Busnardo, socio e amministratore delegato di ClubDealOnline, ha aggiuto: “Il servizio round as a service è nato proprio per supportare realtà come Growthub, che hanno le competenze e le professionalità per individuare le aziende su cui puntare, ma hanno anche necessità di far entrare nel capitale nuovi investitori da loro selezionati senza che le operation e il rispetto della normativa impattino negativamente sull’efficacia e l’efficienza del processo di fundraising”.

Chi è ClubDealOnline

La società è presieduta da Roberto Ferrari, ex direttore generale di CheBanca! (gruppo Mediobanca) ed ex chief digital and innovation officer di Mediobanca. La piattaforma, autorizzata da Consob per operare nell’equity crowdfunding, ha l’obiettivo di selezionare le migliori scaleup e pmi presenti sul mercato per offrire al pubblico di investitori i business più interessanti. La selezione è affidata ad iStarter (acceleratore italiano basato a Londra) e a partner specializzati sulle pmi. Il modello prevede l’intestazione delle quote da parte di una fiduciaria e permette agli investitori di poter aggregare gli investimenti in un unico soggetto, ottimizzando la gestione fiscale e rendendo le quote maggiormente liquidabili.

Nell’ottobre 2020 ClubDealOnline ha lanciato il nuovo servizio di Round as a Service – RaaS. Si è già avvalsa del RaaS RS Production, proprietaria con Portobello spa della casa editrice Web Magazine Makers (che ha in licenza il marchio Rolling Stone per l’Italia). Portobello e RS Production nel giugno scorso hanno anche lanciato Immediate, il primo acceleratore d’impresa verticale nel mondo del media e dell’entertainment in Europa. Sempre nell’ottobre 2020, è entrata nel capitale di ClubDealOnline Blue Financial Communication (BFC Media), digital e media company quotata al segmento Aim Italia della Borsa di Milano ed editore tra gli altri della versione italiana della testata Forbes. La sua partecipazione in ClubDealOnline questo mese è confluita nell’abilitatore di startup BFC Ventures Studio, insieme a quelle di Notarify. Nel dicembre 2020 ClubDealOnline e Almaviva hanno lanciato la fiduciaria digitale ClubDeal Fiduciaria Digitale.

Lo scorso gennaio ClubDealOnline ha comprato iStarter, acceleratore italiano basato a Londra, specializzato nello scaleup internazionale delle migliori realtà imprenditoriali del nostro Paese. L’operazione si  è configurata come una fusione inversa. I circa 80 equity partner di iStarter sono diventati infatti azionisti diretti di ClubDealOnline. Nel marzo 2021 ClubDealOnline e Pambianco, storica società di consulenza leader nell’assistenza delle aziende dei settori del made in Italy, hanno siglato una partnership per finanziare scaleup e pmi del made in Italy, ossia dei settori moda, design, bellezza, cibo e bevande, turismo. Dalla partnership è nata Pambianco4Growth: una collaborazione strategica in cui attraverso il proprio network e i propri canali di comunicazione, Pambianco metterà a disposizione le sue competenze per la ricerca e la valutazione preliminare di progetti che rispondano ai target di ClubDealOnline. Inoltre, in qualità di lead partner delle scaleup selezionate, Pambianco offrirà i propri servizi di consulenza alle società e agirà come punto di riferimento costante tra la community di investitori e le società successivamente alla chiusura dei club deal. Lo scorso aprile ClubDealOnline ha lanciato per i clienti della sua fiduciaria digitale il Pir alternativo fai-da-te.

 

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Realtà virtuale e blockchain ovvero quando la realtà è più vicino di quanto pensiamo alla fantascienza

Fabio Pezzotti, CEO e fondatore di Iconium, illustra come blockchain, realtà virtuale e aumentata, NFT e DeFi stiano già convergendo e creando anche nuove opportunità finanziarie

 

 

Il Metaverse, parola originariamente coniata dall’autore di fantascienza Neal Stephenson nel romanzo “Snow Crash” del 1992, si riferisce a una visione di un mondo virtuale immersivo e realistico così complesso, utile e convincente che diventa difficile considerarlo strettamente subordinato al “mondo reale.”

The Metaverse: a persistent, live digital universe that affords individuals a sense of agency, social presence, and shared spatial awareness, along with the ability to participate in an extensive virtual economy with profound societal impact.” [Pier Kicks, https://twitter.com/pierskicks]

La citazione è tratta da un articolo scritto da Pier Kicks, creatore del podcast Metaversed e parte del team di BitkraftVC e Delphi Digital. Fun fact: Pier ha iniziato a minare bitcoin nel 2012 a 13 anni grazie alla sua passione per il gaming.

L’articolo spiega quale sarà la prossima evoluzione di Internet, il passaggio verso una vera e propria vita virtuale simile a quella descritta da Stephenson. Un mondo digitale in cui si potranno ritrovare 7 miliardi di persone per avere relazioni e partecipare ad una nuova economia virtuale con dei veri impatti sociali. Un passaggio ulteriore della fusione del mondo digitale con il mondo fisico, un processo iniziato con l’avvento di Internet e la digitalizzazione dell’informazione.

I precursori primitivi del metaverse sono stati sviluppati da varie comunità di giochi e altre online. Un esempio è il popolare gioco Second Life, un mondo aperto in cui bisogna semplicemente esplorare, comunicare e creare oggetti per il tuo divertimento e per gli altri giocatori. Alcuni oggetti di Second Life vengono acquistati e venduti utilizzando i dollari Linden, una vera e propria valuta con cui si possono acquistare e vendere case, oggetti, terreni.

L’economia di Second Life ha dimensioni simili a quelle di molte città di medie dimensioni. Numerose aziende hanno creato sedi all’interno di Second Life per pubblicizzare i loro prodotti e consentire ai consumatori di visualizzare in anteprima i loro modelli prima di acquistare.

Tuttavia, giochi come Second Life, per quanto grandi possano diventare avranno sempre dei limiti legati all’azienda che li gestisce e non potranno mai essere delle vere e proprie realtà parallele. Per far sì che ci sia una transizione verso una vita digitale e le persone decidano di allocare tempo e risorse verso questo “nuovo” mondo, è necessario che sia durevole, sicuro, economicamente stabile e soprattutto, libero. Caratteristiche che non possono essere garantite se l’ambiente digitale è gestito da un’azienda.

Le cose cambiano se le realtà virtuali incontrano network decentralizzati.

Secondo Pier Kicks, le criptovalute unite ad altre tecnologie come la realtà virtuale o realtà aumentata, stanno gettando le basi per la creazione di un sistema finanziario autonomo, e un’economia aperta con titoli di proprietà rappresentati digitalmente in modo universale tramite NFT (token non fungibili).

Le reti decentralizzate forniscono un grado di sicurezza unico, e la continua erosione della fiducia nelle istituzioni sta sostenendo lo sviluppo di piattaforme alternative.

Quello di cui forse non si ha idea, è il reale stato di queste realtà virtuali. Dopo aver letto l’articolo e ascoltato l’intervista di Pier con Raoul Pal su Real Vision Crypto sembra di fare un salto di 30 anni nel futuro: le criptovalute non porteranno una semplice rivoluzione monetaria ma saranno la base di un profondo cambiamento sociale che aiuterà la transizione verso una vita digitale.

La visione è che con questi strumenti potremo costruire un mondo simil Ready Player One in cui l’OASIS non appartiene a un’azienda singola, ma al network globale di computer che sostengono il sistema.

Siamo in un momento storico in cui le nuove generazioni sono abituate a detenere valore tramite gadget virtuali che servono per personalizzare avatar di vari giochi. Oggi, grazie a progetti come Decentraland, OVR, oppure The Sandbox, è possibile acquistare delle terre virtuali, che possono a loro volta generare interessi. Si possono installare dei banner pubblicitari, costruire vere e proprie imprese, dare in affitto o vendere immobili.

All’interno di queste realtà si possono collezionare opere d’arte digitali sotto forma di NFT, una categoria di asset che da qualche tempo è diventata molto popolare.

Per avere un’idea di quanto si stia sviluppando l’economia del mondo virtuale prendiamo l’esempio di Axie Infinity e Yield Guide.

Ci sono alcuni NFT, come gli Axies, dei piccoli mostri del gioco Axie Infinity che possono essere utilizzati per generare delle reward. Axie Infinity ha reso popolare l’idea play-to-earn (gioca per guadagnare) con il rilascio del token Smooth Love Potion (SLP), una risorsa in-game che può essere guadagnata vincendo le partite. Poiché SLP è un token ERC20, può essere scambiato con ETH o altri token su Uniswap ed eventualmente incassato per valute fiat. Il vero test per questo nuovo concetto è stato durante la pandemia. Le persone senza alcun background crypto hanno iniziato a iscriversi ad Axie per avere la possibilità di guadagnare un po’ di soldi. Come si può vedere in questo articolo di Coindesk, giocare ad Axie è diventato una valida fonte di reddito alternativa nelle Filippine e in altri paesi che soffrivano di una massiccia disoccupazione. In molti casi, giocare ad Axie Infinity può persino battere un salario a tempo pieno in diverse nazioni in via di sviluppo in tutto il mondo. Il gioco è cresciuto a tal punto che alcuni Axies hanno raggiunto un valore oltre il milione di dollari, una cifra inaccessibile per chiunque.

Ma ecco come entra in gioco Yield Guide. Essendo proprietari di alcuni degli Axies, riescono a prestarli a chi vuole utilizzarli per giocare e mantenere una porzione degli interessi generati dall’NFT.

Siamo ancora agli inizi di questa rivoluzione ma vedere i progressi che sono stati fatti in soli 4 anni, momento in cui esplose l’uso dei cryptokitties, il primo NFT virale creato su Ethereum, è impressionante.

È difficile capire quanto tempo impiegheremo ad effettuare questa transizione ma la direzione sembra chiara. Ignorare questo movimento sarebbe una mossa incauta e sostenere che sia solamente una bolla un po’ ingenuo. Come tutte le innovazioni, anche quella della realtà virtuale avviene con eccessivo entusiasmo nel breve termine e sottovalutando le potenzialità nel lungo termine. Ma i prossimi decenni segneranno la nascita dell’era dell’esistenza digitale, una transizione che riguarderà miliardi di persone.

E l’unico modo per riuscire a sfruttare questo cambiamento è quello di agire di conseguenza e cercare di capire quali opportunità vengono offerte.



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Parte un ciclo di seminari sul Fintech grazie a Fintastico e Crowdcore

Dal WealthTech al BitCoin, al via un ciclo di incontri e webinar, gratuiti, sui temi della finanza digitale, firmati da Fintastico e CrowdCore

 

 

L’incertezza economica e i lockdown dell’ultimo anno hanno accelerato dei cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e imprese: si è sempre più attenti a controllare le proprie finanze personali e si ricercano soluzioni che permettano di risparmiare o di investire.

A questo scopo Fintasticouno dei principali portali web italiani per la ricerca di servizi finanziari innovativi e Crowdcore il prodotto Saas dedicato al Crowdfunding, annunciano una partnership che punta a ridurre ulteriormente il gap di conoscenza, esistente oggi, sull’educazione finanziaria e la finanza digitale.

Gli appuntamenti verranno moderati da Fabrizio Villani, cofounder e head of growth di fintastico.com:

  • Wealthtech: il futuro degli investimenti – 9 giugno dalle 17 alle 18 con Gimme5  e TXC Markets.  Speaker: Iacopo Massei (Gimme5), Bruno Lorenzelli (TXC Markets);
  • Insurtech: dalla scatola nera alla polizza personalizzata e su misura– 15 giugno dalle 17 alle 18 con Axieme e Consulcon. Speaker: Edoardo Monaco (Cofounder Axieme), Marco Contini (Consulente esperto settore assicurativo);
  • Bitcoin: stato attuale e sviluppi futuri – 23 giugno dalle 17 alle 18 con Digital Gold Institute. Speaker: Ferdinando Maria Ametrano (CEO CheckSig e direttore scientifico del Crypto Asset Lab Unversità Milano Bicocca);
  • Ridurre l’impatto normativo con il regtech– 29 giugno dalle 17 alle 18 con Trakti CRCLEX  Sweet Legal Tech. Speaker: Luigi Telesca (CEO di Trakti), Carlo Rossi Chauvenet (Managing partner CRCLEX e member di Sweet Legal Tech).
  • Il marketing finanziario davanti alla sfida cookieless– 7 luglio dalle 17 alle 18 con Friendz. Speaker: Cecilia Nostrano (Friendz);
  • Le soluzioni fintech a supporto di PMI, partite iva e liberi professionisti – 21 luglio dalle 17 alle 18 con Fiscozen e Ekuota. Speaker: Carolina Casolo (Consulente Fiscale Senior Fiscozen), Laura Oliva (CEO Ekuota).

Tutti i webinar sono gratuiti e ospitati nella piattaforma di formazione online Attiviamo Energie Positiverealizzata da Produzioni dal Basso, in collaborazione con Banca Etica, Etica Sgr e Assimocoall’interno del laboratorio SCENARI FINTECH.

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Nasce Mimosa Circle, il Marketplace per l’acquisizione di startup tecnologiche

Mimosa Group lancia una piattaforma digitale per facilitare l’Open Innovation attraverso un marketplace che favorisce la compravendita di startup software

 

 

 

È da poco online Mimosa Circle, un Marketplace per favorire l’acquisizione di tecnologia accedendo ai profili delle startup in vendita presenti e contattando direttamente tutte quelle di interesse.

Una piattaforma, quindi, che moltiplica le occasioni per avviare trattative strategiche per la crescita della propria azienda, e decade inoltre la necessità di un intermediario. Il tutto è possibile entro un sistema dove alla garanzia della privacy viene dedicata una particolare attenzione.

Il progetto è di due italiani: Andrea Giordano Gabriele Menichelli, fondatori del’italo-olandese Mimosa Group, che affermano “Numerose startup hanno sviluppato tecnologie di altissima qualità, ma che per vari motivi non hanno trovato la loro strada nel mercato o semplicemente sono stati rilegati a progetti  secondari. Tali prodotti software rimango spesso in una fase di lenta agonia, e tramite la piattaforma Mimosa vogliamo dare nuova vita a questi progetti, connettendoli con chi potrebbe avere bisogno di tale tecnologia. Nella nostra esperienza, ci siamo accorti che molte tecnologie sviluppate da startup possono portare un enorme valore alle grandi e medie aziende, in quanto tramite una piccola acquisizione possono acquisire tecnologie, e know how che avrebbe potuto richiedere anni per svilupparlo”.

Sulla piattaforma vengono proposte acquisizioni di ogni dimensione, sia piccoli eCommerce che possono essere acquisiti con poche migliaia di euro, sia aziende che generano dei flussi di casse stabili e considerevoli. Mimosa Circle, partendo dalla ottimizzazione delle modalità di incontro tra domanda e offerta di tecnologia, non vincola i suoi utenti a pagare fee di consulenza, né all’inizio, né alla conclusione. Le startup possono usufurire del servizio in maniera totalmente gratuita, mentre le corporate pagano un abbonamento mensile per essere informate in maniera anticipata e personalizzata rispetto alle opportunità promosse in piattaforma.

La componente digitale, tuttavia, non soppianta l’apporto “umano”: il team di Mimosa mette in campo la sua esperienza di scouting, selezionando unicamente i progetti che dimostrano un potenziale innovativo e di successo più elevato. “Le corporate con cui collaboriamo hanno riconosciuto il valore della piattaforma grazie alla presenza di metriche verificate dai nostri analisti alleggerendo così notevolmente anche la loro fase di due diligence. Questo comporta un vantaggio notevole in termini decisionali perché permette di scandagliare informazioni senza dover contattare aziende non in linea con le aspettative” aggiungono i fondatori.

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Golee startup sport-tech che ha raccolto con equity crowdfunding acquisisce una startup di e-ticketing

La startup innovativa Golee che ha chiuso con successo un round di equity crowdfunding all’inizio di quest’anno, ha acquisito la startup di e-ticketing Ticket Trust

 

 

La startup innovativa Sport-Tech Golee, proprietaria dell’omonima piattaforma online per la gestione di società sportive, ha acquisito il 100% di Ticket Trust, startup attiva nel mondo dell’e-ticketing, fondata da Federico Pasquetti (ceo), Emanuele Gragnani (coo) e Andrea Padovani (cco). Lo si legge sul profilo Facebook di Golee, dove la startup commenta: “Grazie a TicketTrust offriremo una soluzione più completa alle società sportive, integrando servizi di biglietteria e merchandising dedicati”.

L’operazione segue la chiusura di un round da 1,3 milioni di euro raccolto da Golee lo scorso febbraio, di cui 500 mila euro raccolti attraverso la campagna di equity crowdfunding su BacktoWork e il resto rappresentati da un contributo del programma Smart & Start di Invitalia e dal Credito d’Imposta Ricerca & Sviluppo.

Si era trattato del terzo round per Golee, che nel novembre 2019 ne aveva incassato un altro 850 mila euro (si veda articolo di BeBeez), cui avevano aderito: Maider, società di private equity e venture capital guidata da Andrea Marangione; un gruppo di imprenditori del mondo digitale tra cui Carlo Cozza (fondatore di Localeyes e presidente di Campus Party), Daniele Alberti (imprenditore, cofondatore di Bakeca.it e Starboost) e Stiven Muccioli (fondatore di Ventis e cofondatore di Golee). In precedenza, nel settembre 2018, Golee aveva raccolto un round da 150 mila euro. In totale la startup sinora ha raccolto 2,4 milioni di euro dagli investitori.

Il calcio dilettantistico e giovanile rappresenta il 95% del mondo sportivo. Ad oggi, il calcio italiano, nella sola FIGC, conta più di un milione di tesserati, 66.000 squadre e 13.000 società. I numeri sono destinati a crescere nei prossimi anni e con essi anche la necessità di strumenti digitali riguardanti: dematerializzazione documenti, GDPR, performance sportive e visibilità online.

I clienti target di Golee sono rappresentati dalle società sportive dilettantistiche e dai relativi stakeholders (95% del mercato sportivo). Questi soggetti evidenziano la difficoltà di accesso a soluzioni tecnologiche accessibili e si trovano costretti ad optare per una gestione prevalentemente cartacea.

Golee è stata lanciata in Italia nel settembre 2019 da Stiven Muccioli, Tommaso Guerra, Daniele Roselli (fondatore della community Calciatori Brutti)e Felice Biancardi. E’ sostenuta da numerosi partner e incubatori: Wylab (incubatore sportivo di WyScout), Hype (acceleratore di Tel Aviv con il più grande network di aziende sportive al mondo), Trentino Sviluppo (ente promotore di sviluppo imprenditoriale) e SpeedMiUp (incubatore dell’Università Bocconi di Milano).

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