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Etica sgr e Banca Etica lanciano un bando per cofinanziare in crowdfunding iniziative contro il cambiamento climatico

Le iniziative che riusciranno a raggiungere il 75% del budget previsto, riceveranno da Etica sgr il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro

 

 

Etica sgr e Banca Etica ieri ieri hanno lanciato il nuovo bando Impatto+, al fine di cofinanziare in crowdfunding persone under 35 con progetti di attivismo civico e cittadinanza attiva finalizzati alla salvaguardia dell’ambiente e alla lotta al cambiamento climatico. Il bando è rivolto a enti ed organizzazioni (tra cui associazioni, ong, enti del terzo settore, organismi di volontariato, società cooperative, imprese sociali, società benefit, gruppi di acquisto solidale) con sede in Italia. Il gruppo promotore deve essere composto da almeno tre persone che non abbiano compiuto 35 anni di età alla data di presentazione della candidatura.

C’è tempo fino al 15 novembre per candidare la propria idea di attivismo civico e accedere così all’opportunità di cofinanziamento. Alla chiusura del bando, una Commissione selezionerà i progetti vincitori, che riceveranno una formazione mirata e potranno avviare una raccolta fondi dedicata su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Le iniziative che riusciranno a raggiungere il 75% del budget previsto, riceveranno da Etica sgr il restante 25%, fino a un massimo di 7.500 euro.

Per candidare il proprio progetto, basta accedere al network dedicato su Produzioni dal Basso, compilare il form con le informazioni richieste e allegare i documenti necessari, tra cui la scheda progetto e il prospetto di budget. Durante il processo di selezione, la commissione valuterà i progetti proposti sulla base di criteri quali la coerenza con il focus del bando, la capacità di coinvolgere e attivare un ampio numero di persone, l’originalità, la sostenibilità economica e l’impatto sociale e ambientale.

 

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L’equity crowdfunding immobiliare Walliance raccoglie 1,5 mln euro per un progetto a Padova

Per l’operazione di real estate crowdfunding, che è stata chiusa in meno di 24h, è stato stimato un ROI lordo complessivo del 16,50% e una durata di 18 mesi (11% su base annua)

 

 

Il portale italiano di equity crowdfunding immobiliare Walliance il 23 settembre scorso, in meno di un giorno, ha raccolto 1,5 milioni di euro per il progetto Padova, Via Querini, raggiungendo l’obiettivo massimo. Il progetto prevede la realizzazione un via Querini a Padova di un complesso residenziale abitativo che sorgerà su un terreno edificabile di circa 2.100 mq, composto da due volumi indipendenti, per una totalità di 12 unità abitative. Per tale operazione è stato stimato un ROI lordo complessivo previsionale del 16,50% e una durata di 18 mesi (11% su base annua) per i soci detentori di quote sottoscritte tramite il portale. L’offerta prevede inoltre una liquidazione preferenziale che garantisce una priorità nella distribuzione dell’utile e nella restituzione del capitale investito.

Sale così a 31 il numero di progetti immobiliari presentati su Walliance, tutti finanziati con successo, raggiungendo i 45 milioni di euro investiti tramite il portale. Inoltre, dopo l’ottava exit avvenuta gli scorsi giorni per il progetto “Jesolo, Wave Plus” sono oltre 10 i milioni di euro rimborsati agli investitori ad oggi, per un ritorno sull’investimento medio del 10,02% e una durata media di 16,2 mesi.

Chi è Walliance

Walliance è una società italiana attiva nel crowdfunding immobiliare fondata nel 2017 dalla Bertoldi Holding di Giacomo e Gianluca Bertoldi, rispettivamente attuali ceo e chief project officer. La holding è a capo dell’omonimo gruppo che, nato nella grande distribuzione, ha partecipazioni in real estate e startup. A oggi sono 30 i progetti immobiliari presentati su Walliance, tutti finanziati con successo con una raccolta di oltre 43 milioni di euro. Il portale detiene una quota di mercato del 63%.

Walliance è stata la prima piattaforma di equity crowdfunding ad aver ricevuto l’autorizzazione da Consob per la raccolta di capitali di rischio destinati a progetti immobiliari online. Quest’anno il portale ha lanciato quattro campagne di real estate crowdfunding a TrentoFirenzeTreviso e Milano. Nel capoluogo lombardo Walliance lo scorso aprile ha centrato in pochi minuti l’obiettivo massimo di raccolta di 1,8 milioni di europer il progetto Milano, via Stradivari. Ricordiamo che Walliance a fine dicembre 2020 ha effettuato la sua quinta exit: il gruppo AD Casa di Andrea Duranti ha infatti restituito ai soci un ritorno sull’investimento del 24% in 26 mesi, confermando la previsione iniziale del 2018.

Nel gennaio 2020 Walliance ha costituito Walliance France sas al fine di operare sul mercato francese quale Conseiller en Investissement Participatif (CIP). La società ha ottenuto il 17 dicembre 2019 l’autorizzazione dalla competente autorità francese, l’Autorité des Marchés Financiers (AMF), che il 20 dicembre 2020 l’ha notificata all’Organisme pour le Registre Unique des Intermédiaires en Assurance, Banque et Finance (ORIAS), ai fini dell’iscrizione di Walliance France nel relativo registro. Proprio all’espansione in Francia era finalizzato il secondo round di finanziamento. Walliance nel giugno scorso ha concluso con successo il suo primo progetto cross border Italia-Francia in Europa e ha raggiunto con la chiusura della semestrale 2021 il breakeven point e un valore della produzione che supera il milione di euro.

Nel luglio scorso Walliance ha chiuso un round da 4 milioni di euro. Lo hanno sottoscritto Seac Fin spa e Botzen Invest Euregio Finance AG. La prima è la finanziaria nata con lo scopo di gestire il tesoretto da 100 milioni di euro accumulato negli anni da Confcommercio Trentino. La seconda è una società di investimenti privati dell’Alto Adige da sempre a sostegno dell’economia del territorio. Si sono così aggiunti altri importanti nomi vicino a quelli di Bertoldi Holding e Trentino Invest (la società mista pubblico-privata de La Finanziaria TrentinaIstituto Atesino di Sviluppo, Trentino Sviluppo e Fondazione Caritro, che dal 2012 investe in società in forte crescita) che già due anni fa aveva investito nel capitale di Walliance.

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La holding Esperia Investor scommette sul lending crowdfunding immobiliare di Recrowd

E’ stato ceduto il 43% del capitale da un investitore della prima ora nella piattaforma. Seguirà un aumento di capitale in relazione al fabbisogno di Recrowd

Esperia Investor, holding di partecipazioni fondata da Emiliano di Bartolo e Antonio Ferrara, che investe in società in early-stage a elevato contenuto tecnologico prevalentemente nel settore del real estate e dei financial services, è entrata con una quota rilevante nel capitale di Recrowd, piattaforma italiana specializzata in lending crowdfunding immobiliare che offre investimenti accessibili a tutti. Secondo quando risulta a BeBeez e CrowdfundingBuzz, è stato ceduto il 43% del capitale da un investitore della prima ora nella piattaforma. Seguirà un aumento di capitale in relazione al fabbisogno della società, al fine di effettuare attività ancora in esame da sviluppare nel biennio 2022-2023.

Esperia Investor ha scelto di investire in Recrowd dopo un’attenta valutazione delle grandi potenzialità di crescita della piattaforma di lending crowdfunding. Grazie all’operazione, la società amplia il proprio portafoglio di partecipazioni societarie aggiungendo Recrowd a Monety (società di mediazione creditizia del gruppo Gabetti), G RENT (Gabetti Short Rent, società quotata all’AIM di Milano, che opera nel mercato dell’hospitality di lusso a livello internazionale) e Brera contract (società leader nei servizi di contract nel segmento del real estate).

Gianluca De Simone, ceo di Recrowd, ha spiegato: “Questo accordo rappresenta per Recrowd un grande passo in avanti, il superamento netto della fase di startup, con conseguente consolidamento del modello di business al primo gradino della fase di scale up, e un aumento di quelli che già oggi sono numeri più che incoraggianti della piattaforma, con oltre 8 milioni di euro raccolti, attraverso 43 progetti e grazie alla partecipazione di oltre 7.000 utenti. Grazie all’ingresso di Esperia Investor miriamo a diventare leader del mercato italiano, grazie a un forte percorso di crescita previsto a piano, senza trascurare gli standard di selezione delle proposte immobiliari che ci hanno sempre contraddistinto. Quest’operazione ci permetterà di lavorare fianco a fianco di importanti player a livello internazionale nell’analisi e valutazione di asset immobiliari, di avvicinarci alle reti di consulenti private e di strutturare altre iniziative aziendali al fine di migliorare i servizi offerti dalla piattaforma agli utenti. L’accordo prevede infine un aumento di capitale riservato, per ottenere maggiore liquidità al fine di sostenere tutte le nuove attività progettuali e il conseguente ampliamento del team”.

Antonio Ferrara, ceo di Esperia Investor, ha commentato: “Recrowd è una delle realtà leader nel settore il crowdfunding immobiliare, un business in forte crescita in Italia e nel mondo, che ci ha immediatamente colpitis, sia per le prospettive di crescita del settore, sia e soprattutto per il team dei fondatori, con grandi competenze e passione per il lavoro. Da sempre una combinazione che dà garanzia di successo”.

Emiliano Di Bartolo, ceo della società, ha aggiunto: “Con quest’operazione continua il percorso di crescita di Esperia Investor. Il nostro obiettivo è portare know how e connessioni con una vision di medio, lungo periodo. Riteniamo che Recrowd rappresenti una grande opportunità di investimento per gli azionisti del nostro gruppo, che nel contempo porterà notevoli sinergie con le altre società partecipate”.

Chi è Recrowd

Recrowd è stata fondata nel marzo 2019 da esperti del settore finanziario, immobiliare e tecnologico: Gianluca de Simone(ceo), Simone Putignano (cfo), Massimo Traversi (coo), Massimo Mereghetti (business influencer) ed è entrata nell’incubatore Speed MI Up dell’Università Bocconi di Milano nel febbraio 2019. Nell’agosto dello stesso anno Recrowd sulla piattaforma Opstart ha raccolto 418,88 mila euro contro un target minimo di 50 mila euro, sulla base di una valutazione pre-money di 3 milioni di euro. La piattaforma vanta ricavi per 400 mila euro e utili per 60 mila (dati a fine giugno 2021).

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Nasce Fool’s Tools, un “multichain wallet” per gestire token legati a differenti blockchain

Il servizio Fool’s Tools aiuta a gestire le criptovalute tenendo sotto controllo il proprio portafoglio anche su chain differenti. E’ stato lanciato da Fornace digital agency di Verona

 

 

La digital agency veneta Fornace ha lanciato Fool’s Tools: uno strumento online per gestire le criptovalute “a prova di stupido”. L’idea di Fool’s Tools è nata dopo che, nell’ambito di un progetto di ricerca sugli smart contract, l’agenzia Fornace ha rilasciato in sordina una propria criptovaluta chiamata TEST, attorno alla quale si è sviluppata spontaneamente una community di investitori che ha deciso di comprarla e contribuire al progetto, nonostante il team di Fornace si sforzasse ironicamente di convincere tutti a non farlo. Il valore di TEST è schizzato da un investimento iniziale di 300 dollari fino a un record storico di 16 milioni di dollari di market cap in circa tre settimane, per poi riassestarsi nel periodo di bear delle crypto ad un valore di circa 1 milione di euro, che l’agenzia considera comunque straordinario dal momento che quanto fatto finora non è che una prova tecnica del progetto finale.

Una prima versione beta di Fool’s Tools è stata offerta quindi alla community dei possessori di TEST token, parallelamente all’inizio di una campagna promozionale basata su una webseries su Youtube, prodotta interamente dal team Production di Fornace, che racconta l’evoluzione del progetto coinvolgendo i membri dell’agenzia in un format ironico e surreale. I video, rilasciati settimanalmente, hanno già raggiunto un totale di oltre 55 mila visualizzazioni.

L’obiettivo dell’agenzia Fornace, che da tempo sviluppa prodotti tecnologici nel mondo della blockchain e delle criptovalute, è espandere la propria offerta attualmente incentrata su sviluppo e digital marketing con uno spin-off dedicato proprio al mondo della finanza decentralizzata, in cui Fool’s Tools è una vetrina iniziale e un mezzo per costruire una community fidelizzata.

La piattaforma offre diverse funzionalità che permettono a chi investe in cripto, e in particolare nelle cosiddette altcoin, di avere sotto controllo il proprio portafoglio anche su chain differenti (ad oggi Binance Smart Chain e KCC). Ad esempio, Fool’s Tools mostra il miglior valore di vendita tra i diversi exchange presenti sulla blockchain di residenza del token e permette lo swap in automatico su quello dove è più conveniente; in più, oltre a mostrare il grafico con l’andamento del prezzo di un token (posseduto o meno), consente di impostare degli alert via mail per segnalare una variazione in valore assoluto o percentuale. Infine, la funzione tradealizer mostra lo storico di tutte le transazioni chiuse da un utente, rendendo visibile l’attività anche sui portafogli di terzi di cui si conosca l’indirizzo. Il tutto tramite un’interfaccia intuitiva e mobile friendly.

La versione completa di Fool’s Tools, che ha una roadmap di 12 mesi, include un completo redesign con un processo che coinvolge la community, la possibilità di acquistare direttamente con carta di credito, strumenti di automazione per l’acquisto e la vendita tra cui la possibilità di seguire gli investimenti di altri wallet, l’integrazione con app native iOS e Android, l’indipendenza dai wallet di terze parti (Metamask, TrustWallet) per chi la desidera, la possibilità di spostare con agilità i propri asset tra le diverse blockchain, e molto altro.

Luca Cisorio, managing partner di Fornace, ha spiegato: “Crediamo di aver intercettato un’esigenza a cui il mercato DeFi non aveva ancora dato risposta: uno strumento che accompagna l’investitore inesperto ma che offre funzionalità evolute anche a chi investe regolarmente. Per questo il progetto Fool’s Tools è destinato a crescere: siamo in contatto con alcuni potenziali partner finanziari di cui stiamo valutando le proposte, e nel frattempo continuiamo con una campagna di visibilità tutta made in Fornace di cui siamo particolarmente orgogliosi.”

Chi è Fornace

Fornace è una digital agency con sede a San Pietro in Cariano (Verona), che si propone come partner unico per la comunicazione digitale delle aziende. Fondata nel 2011 da Francesco Frapporti e Luca Cisorio, oggi l’agenzia conta 40 figure nell’organico, tra sviluppatori, creativi, videomaker, social media manager e copywriter e collabora con oltre 100 aziende italiane.

 

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Valore Condiviso, portale di crowdfunding immobiliare che utilizza la blockchain, raccoglie oltre un milione nel primo un anno

Valore Condiviso è la prima piattaforma di lending immobiliare che genera operazioni di investimento dal settore dei crediti non performanti e che utilizza la tecnologia blockchain

 

Alberto Papa

 

Valore Condiviso, portale italiano di lending crowdfunding immobiliare, ha raccolto oltre un milione di euro a meno di un anno dal lancio, finanziando 7 progetti nell’area di Milano e Monza.

La startup è stata fondata a Milano nel 2020 da Alberto Papa, attivo nel mercato immobiliare dal 2008. Nel tempo, è diventato un punto di riferimento nello sviluppo e nella gestione di operazioni complesse come quelle relative agli Npl. Nel 2008 Papa ha fondato Albatros Asset Management, società che si occupa per Valore Condiviso di selezionare e portare a termine operazioni immobiliari ad alto rendimento seguendo quelle strategie perfezionate negli anni. Alberto Papa ha anche fondato Banco del Credito, società specializzata nella gestione dei debitori nel contesto delle procedure esecutive immobiliari, e AsteAlbatros, società specializzata nella consulenza in asta giudiziaria per privati e investitori.

Valore Condiviso è la prima piattaforma di lending del settore che genera operazioni di investimento dal settore dei crediti non performanti e che utilizza la tecnologia blockchain, dove tutti i dati vengono archiviati in un registro indipendente e non possono più essere modificati a garanzia degli investitori. La piattaforma punta a ridare valore ai crediti immobiliari deteriorati, risolvendo situazioni di indebitamento con sottostante immobiliare in modo sostenibile, aiutando concretamente persone in difficoltà a migliorare la propria situazione finanziaria. Si tratta principalmente di situazioni legate a procedure fallimentari, esecutive, e in generale dove sia necessaria una liquidità immediata. A contraddistinguere il progetto, la completa gratuità dell’intervento e i tempi di vendita azzerati a tutto vantaggio della procedura e delle parti. Le operazioni proposte sulla piattaforma Valore Condiviso riconoscono un rendimento medio del 10% in 12 mesi, con un investimento minimo di 500 euro.

Alberto Papa, fondatore di Valore Condiviso, ha concluso: “I risultati raggiunti ad oggi sono frutto di un sogno e di tanto impegno, grazie anche alla sinergia con le altre società del gruppo, Albatros Asset Management e Banco del Debito, che da oltre 13 anni offrono supporto a persone in difficoltà. Tra tutte le operazioni di cui siamo molto orgogliosi, spicca sicuramente quella relativa all’immobile di Via Folli, 8 a Milano, finanziata in brevissimo tempo. Per quanto riguarda il futuro, vogliamo estendere ulteriormente i nostri interventi di valorizzazione in tutto il territorio nazionale“.

 

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Banca Valsabbina entra nel capitale della fintech di P2P lending Prestiamoci

La banca bresciana ha rilevato il 9,9% della piattaforma di P2P lending tra privati Prestiamoci tramite la sottoscrizione di un aumento di capitale

 

Banca Valsabbina ha acquisito il 9,9% di Prestiamoci, piattaforma fintech italiana attiva nel P2P lending da più di 10 anni. L’operazione ha previsto la sottoscrizione da parte della banca bresciana di parte dell’aumento di capitale deliberato dalla fintech, anche funzionale a sostenere il rafforzamento e la crescita dell’azienda, nell’ambito di un percorso di continuo efficientamento tecnologico. Banca Valsabbina è stata assistita per i profili legali dell’operazione dallo Studio ALMA.

Daniele Loro, ceo di Prestiamoci, ha commentato: “Prestiamoci prosegue nel consolidamento del piano industriale che la vede estendere il proprio posizionamento da prima piattaforma italiana nel mercato del finanziamento P2P a privati a quello di leader nella gestione degli investimenti nel lending digitale. Siamo molto soddisfatti di vedere i soci di riferimento di Prestiamoci, fra i quali Digital Magics e Banca Sella Holding, affiancati nell’aumento di capitale da Banca Valsabbina, un socio dinamico e aperto all’innovazione con il quale sviluppare sinergie industriali, nonchè cogliere opportunità derivanti da nuovi business”.

Hermes Bianchetti, responsabile della divisione business di Banca Valsabbina, ha aggiunto: “Il mercato è in continua evoluzione e il fintech sta contribuendo in modo importante ai cambiamenti in atto. In questi mesi come banca abbiamo perfezionato diverse operazioni, definendo accordi di investimento e rafforzando le partnership in essere con aziende tecnologiche ed innovative, diversificando l’asset allocation dei nostri investimenti. Già da tempo affianchiamo Prestiamoci nel soddisfare le proprie esigenze di funding, recentemente abbiamo pertanto valutato la possibilità di contribuire al rafforzamento patrimoniale della società, tra i leader italiani nel finanziamento fintech a privati.”

Chi è Prestiamoci

Prestiamoci è partecipata da Digital Magics, Innogest sgrBanca Sella Holding, Club Italia Investimenti 2 e altri investitori italiani e internazionali. Prestiamoci, autorizzata da Banca d’Italia ex art 106 TUB, gestisce l’omonimo marketplace di prestiti personali fra privati a cui prende parte finanziando i prestiti erogati a fianco dei propri clienti prestatori. L’azienda inoltre propone le proprie soluzioni digitali di prestiti personali anche finanziandosi tramite alternative ed innovative forme di finanziamento. Con tassi di crescita a tre cifre, Prestiamoci ha oggi circa 7.000 clienti, ha erogato oltre 50 milioni di prestiti ed è la prima piattaforma italiana nel comparto consumer, circa la decima in Europa continentale.

Prestiamoci nell’ottobre del 2018 ha avviato un’operazione di cartolarizzazione di prestiti personali di cui una porzione relativa al portafoglio che aveva in carico, una porzione di prestiti erogati negli ultimi sei mesi ed un’ultima parte di prestiti che erogherà nel prossimo futuro. La società inoltre ha avviato due operazioni di cartolarizzazione di prestiti personali di cui una in corso, per un importo di 60 milioni. L’operazione era stata anticipata il 30 settembre 2020 dal ceo e cofondatore Daniele Loro in occasione del suo intervento alla Milano Finanza Digital Week, organizzata da Milano Finanza in collaborazione con BeBeez. Banca Valsabbina è stata lead investor, insieme ad altri investitori, dei titoli asset-backed. Prestiamoci nel gennaio scorso ha ottenuto dall’Istituto Tedesco Qualità e Finanza il sigillo di qualità come migliore offerta in Italia per i prestiti del social lending, conseguendo il bollino di “TOP Condizioni” nel social lending, con valutazione ottima per tre anni di seguito.

Chi è Banca Valsabbina

Banca Valsabbina è una società cooperativa per azioni, fondata nel 1898. È la principale banca popolare di Brescia e da oltre 120 anni sostiene la crescita e lo sviluppo economico del territorio bresciano, ponendosi come interlocutore sia per le famiglie che per gli artigiani, le piccole attività economiche e le pmi. Nel maggio 2020 Banca Valsabbina ha acquisito il 26% di Integrae sim, mentre Arkios ha rilevato il 51% (si veda altro articolo di BeBeez).

La banca bresciana è stata molto attiva nello shopping fintech quest’anno. Nel luglio scorso ha acquistato circa l’8,3%di Business Innovation Lab, società cui è riferita Borsa del Credito, piattaforma fintech italiana che eroga finanziamenti alle pmi, partecipata da P101 sgr, Azimut e GC Holding (si veda altro articolo di BeBeez). Nel giugno scorso Banca Valsabbina si è impegnata ad acquisire il 17,5% della fintech veneta Credit Service spa, proprietaria della piattaforma di invoice trading MyCreditService.com. L’acquisizione inoltre coinvolge anche Siav spa, società tecnologica padovana, leader nel software per la gestione elettronica dei documenti e dei processi digitali, che acquisirà anch’essa alcune quote di minoranza e completerà l’aumento di capitale di Credit Service, raggiungendo il 13,1% (si veda altro articolo di BeBeez). Inoltre nel maggio scorso Banca Valsabbina ha siglato con la fintech milanese Cardo AI un accordo di investimento finalizzato all’acquisizione, tramite un aumento di capitale dedicato, del 9,8% della società (si veda altro articolo di BeBeez). Quest’ultima era già da tempo partner della banca nell’ambito della digitalizzazione dei processi di monitoraggio e reporting di operazioni di cartolarizzazione, che sono un asset strategico per la banca.

 

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Unyli, startup italiana “al femminile” che innova la filiera dell’intimo, lancia un round di equity crowdfunding

Unyli, fondata da imprenditrici italiane, ha lanciato un round di equity crowdfunding su 200Crowd e punta a 300k. Tra i primi investitori, Trentino Sviluppo

 

 

Unyli, brand della startup innovativa Retail Capital costituita dalle imprenditrici Valentina Fabbri e Vanessa Fiore con la collaborazione dell’esperto di settore Francesco De Paolo, sta trasformando il mercato dell’intimo, creando un sistema win-win per brand, negozi e consumatrici.

La società, già operativa da oltre due anni, ha avviato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma 200Crowd, con un obiettivo massimo di raccolta 300mila euro. Trentino Sviluppo parteciperà in qualità di investitore istituzionale, sottoscrivendo il 5% dell’aumento di capitale che sarà raccolto con la campagna.

Unyli è l’unico sistema multicanale nel settore dell’intimo ed è basato su un modello “phygital”, che integra cioè il canale offline e quello online, selezionando i brand noti o ad alto potenziale e accompagnando i retailer in un percorso di digitalizzazione che comprende più canali. Il punto di partenza è infatti il negozio fisico, cui vengono offerti un layout innovativo e una gestione informatizzata del magazzino e della logistica. In questo modo si consente ai negozianti, da un lato, di ottimizzare le vendite e le scorte di magazzino e, dall’altro, di aver accesso al canale di vendita web, grazie all’e-commerce di Unyli  e il servizio di personal shopping. I negozi affiliati diventano poi anche gli “hub” fisici, territoriali, presso cui vengono dirottati gli ordini raccolti attraverso il sito di e-commerce Unyli.

In meno di 2 anni di attività, e nonostante la pandemia, Unyli è stata in grado di aggregare già 15 negozi e di integrare 20 produttori primari sviluppando un fatturato di oltre €100.000 nel 2020. Il sito di e-commerce, lanciato solo a inizio 2021, ha raggiunto oltre  100.000 utenti.

Ma e-commerce e filiera tradizionale rappresentano solo uno dei tasselli e, infatti, precisa Valentina Fabbri, CEO di Retail Capital,l’attenzione al bodypositive e all’inclusione guida ogni singola azione esterna ed interna dell’azienda, iniziando dal team sino ad arrivare alla selezione dei prodotti e dei progetti dedicati alla Community. Unyli è un’intuizione femminile trasformata in realtà: nasce pensando a tutte le donne, e a ciascuna. Siamo abituate a credere di doverci adattare all’intimo che indossiamo e, così, addirittura il 90% di noi si ritrova a indossare il reggiseno della taglia non corretta, andando incontro a una lunga serie di fastidi e disagi fisici, posturali ed emotivi“.

Francesco De Paolo, COO di Retail Capital aggiunge: “Stiamo lavorando anche a una tecnologia proprietaria di misurazione delle forme che permetterà agli utenti di provare “virtualmente” tutti i capi presenti nei punti vendita per poter acquistare la taglia perfetta anche da casa. Questa Campagna ci consentirà di accelerare la diffusione di quello che si sta profilando come un nuovo paradigma culturale.

La strategia di sviluppo di Unyli che include anche l’apertura di flagship store diretti, ha incontrato l’interesse di Le Village by Crédit Agricole Milano, ecosistema aperto che sostiene la crescita delle startup e accelera l’innovazione delle aziende, e sposa i valori di Unyli legati all’imprenditoria femminile, all’inclusività di filiera e alla scalabilità internazionale. Tanto che, Il 27 settembre 2021 alle ore 18.30 proprio Le Village by Crédit Agricole Milano ospiterà l’evento di presentazione della società che sarà seguito da una sfilata a tema Diversity&Inclusion, valori fondanti del brand.

Gabriella Scapicchio, Sindaco e CEO di Le Village by Crédit Agricole Milano, di cui Unyli è una startup residente, ritiene che Unyli, con la sua attività, non si ferma solo ad un’idea di business che aiuta ad innovare un settore come quello dell’intimo “ma trasmette un forte messaggio sociale. Le donne sono abituate a credere di doversi adattare all’intimo che indossano, e che a essere “sbagliate” sono loro e non la taglia che vestono. Unyli crede che ogni persona è perfetta così com’è e che possa trovare il modello adatto a lei senza per forza adeguarsi ad un stereotipo ideale di figura femminile. Le Village by Crédit Agricole è molto sensibile a queste tematiche ed è felice di partecipare attivamente al progetto di Unyli“.

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Al via su Produzioni dal Basso i primi 4 progetti del crowdfunding civico di Venezia

Se sarà raggiunto il traguardo di almeno il 50% della raccolta, il Comune interverrà coprendo la rimanente quota fino a un massimo di 5 mila euro a progetto

 

 

Sono partiti ieri i primi quattro progetti selezionati dal bando crowdfunding civico promosso dalla Direzione Coesione Sociale del Comune di Venezia. Il crowdfunding civico è una modalità per raccogliere fondi a supporto di un progetto utilizzando una piattaforma online, attraverso di essa i cittadini hanno la possibilità di sostenere un progetto di pubblica utilità. Una iniziativa simile è stata lanciata per due volte da Comune di Milano, finanziata dal Pon Metro Milano 2014-2020 con una dotazione di 550mila euro e realizzata in collaborazione con Produzioni dal Basso, Ginger Crowdfunding e SuperScuola Superiore di Arti Applicate del Castello Sforzesco.

Tornando al crowdfunding civico di Venezia, i progetti potranno essere sottoscritti tramite Produzioni Dal Basso, la prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Se attraverso la raccolta fondi sarà raggiunto il traguardo di almeno il 50% dell’obiettivo di raccolta del progetto, il Comune interverrà coprendo la rimanente quota fino a un massimo di 5 mila euro. Il contributo a fondo perduto stanziato dal Comune arriverà  fino a 70 mila euro complessivi.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito del programma “La città SIcura di sé”, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo attraverso il programma operativo Pon Metro, tramite il quale il Comune intende sostenere e accompagnare la realizzazione di progetti innovativi e sostenibili, in grado di rispondere ai bisogni della città e dei suoi abitanti. L’iniziativa di crowdfunding civico era stata annunciata nel novembre scorso. Il bando per scegliere i progetti da finanziare era stato lanciato nel febbraio scorso dal Comune di Venezia. A oggi sono stati selezionati i primi quattro progetti da finanziare; le campagne per finanziare gli altri 10 progetti partiranno il 30 settembre.

I quattro progetti selezionati per il Crowdfunding Civico di Venezia

“Cortincampo – il grande cinema mobile”, è un progetto dell’Associazione INDiversity ODV, dedicato alla diffusione del cinema e della cultura cinematografica, coinvolgendo la popolazione nella programmazione degli eventi e per la proiezione di film in luoghi non convenzionali della città.

L’Associazione “I Sette Nani” ha elaborato il progetto “La miniera dei sette nani”, per dare vita ad occasioni di scambio relazionale, intergenerazionale e interculturale, e per contribuire al superamento degli stereotipi all’interno di un parco pubblico cittadino.

Il progetto “ONDEW – Affrontiamo insieme i cambiamenti climatici”, è un’iniziativa dell’ONG “We are here Venice” che consiste nell’attivare la partecipazione e lo scambio di esperienze sul cambiamento climatico e sulle modalità di adattamento adottate dalla comunità veneziana. Il fine è quello di creare un’occasione di scambio, arricchimento e conoscenza reciproca, in particolare con la comunità locale del Bangladesh.

Il progetto “Spesa S.O.S.Tenibile” è un’idea nata dalla Cooperativa Sociale “La Rosa Blu”,  che sperimenterà un nuovo modo per attivare relazioni inclusive e di solidarietà trasversale, sviluppare abilità e autonomie delle persone con disabilità intellettivo relazionale coinvolgendo le persone anziane del quartiere. Si tratta di fornire un servizio gratuito di consegna della spesa a domicilio, creando un “Rosa Blu Point” per la raccolta degli ordini e la consegna dei prodotti.

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La campagna di equity crowdfunding della “fabbrica di startup” StartupGym Studio in overfunding dopo 24h

StartupGym Studio, creata da Enrico Pandian, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Crowdfundme a integrazione di un round da 1,5 milioni

 

 

StartupGym Studio srl, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe, attraverso lo SPV StartupGym Studio Holding Srl. La campagna è andata in overfunding in un solo giorno, arrivando a oltre 200 mila euro raccolti, di cui 100 mila euro investiti dal fondatore Enrico Pandian e gli altri 100 da 43 investitori. L’obiettivo minimo era di 100 mila euro, a fronte di una valutazione pre-money di 8 milioni, ma l’obiettivo target è di 750 mila euro, la metà di un aumento di capitale di 1,5 milioni di euro, laddove l’altra metà è allocata allocata a Family Office e investitori privati.

Lanciata dall’imprenditore e investitore seriale Enrico Pandian attraverso Startup Gym srl, che ne detiene l’80% del capitale, la società nasce per costruire da zero nuove imprese  sulla base di modelli già validati negli Stati Uniti, soprattutto aziende digitali basate su un software proprietarie, con un focus europeo sin dal primo giorno di attività. è una società che investe, affianca e crea nuove startup, importando modelli di business e futuri trend tecnologici in Europa, partendo dall’Italia. Non si tratta pertanto di un incubatore nè tantomeno di un fondo di Venture Capital, ma di un “produttore” di nuove startup.

Al fianco di Pandian nel capitale di StartupGym Studio, con il 10% ciascuno, ci sono poi il partner Giuseppe Balzano, che ha supportato la creazione di tre startup tra Italia e San Francisco, contribuendo sia allo sviluppo tecnologico sia a quello business/finanziario essendo stato uno sviluppatore full-stack prima di specializzarsi in ingegneria e finanza; il partner Tarek Fahmy, che ha lavorato per le più prestigiose Startup al mondo in Silicon Valley, Google e Facebook, per poi trascorrere 8 anni in Wish, come Senior Vice President del team di sviluppatori e di prodotto e altri membri del team.

Il primo progetto che ha sostenuto Startup Gym è Eoreka, crasi di Eureka e Horeca, un marketplace digitale B2B per hotel, ristoranti e bar, guidato da Stefano Raffaglio, attualmente general manager di Dolcitalia, il più grande distributore di dolci, cibo e bevande in Italia. Eoreka ha già raccolto l’interesse di fondi istituzionali e di importanti stakeholder.

Nel business plan si legge che “questo round seed da 1,5 milioni servirà per finanziare il runway dello Studio per i prossimi 24 mesi, coprirà le spese interne, i costi di lancio e validazione e gli stipendi del Team. Il round da 1,5 milioni è associato a un’ulteriore disponibilità finanziaria di 1,5 milioni resaci disponibile dai nostri investitori e da terzi, pronta per essere investita nelle prime tre startup nate nello Studio”.

Ogni anno verranno validati circa 20 MVP (prodotti test) con un team di 12 persone. Ogni progetto sarà impostato per favorire un’ottica early-exit, verso competitor esteri che vogliono espandersi in Europa. Le cessioni genereranno cassa, permettendo di autofinanziarsi e, in parte, di distribuire dividendi. L’obiettivo di quotare in Borsa Startup Gym nel giro di 3 anni.

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L’authority tedesca, dopo la SEC, autorizza la STO del produttore di giochi Exordium

Bafin, la “Consob tedesca”, ha approvato una security token offering (STO) aperta al pubblico retail e collocata sulla piattaforma Stockr. Il token già approvato in USA e Lussemburgo

 

 

Venerdì scorso 17 Settembre, Bafin, l’autorità finanziaria tedesca, omologa della Consob, ha autorizzato il collocamento della Security Token Offering (STO) dell’editore di videogiochi Exordium, che pubblica tra l’altro il gioco Infinite Fleet. Il security token (ticker: EXO) verrà collocato sulla piattaforma Stockr e rappresenta l’equity senza diritto di voto con partecipazione agli utili.

In realtà, il token ha raccolto già oltre 7 milioni di dollari dallo scorso gennaio proprio su STOKR, grazie alle autorizzazioni di SEC (US) e CSSF Luxembourg (EU), ma non poteva essere proposto agli investitori tedeschi, che ora, invece, possono investire in EXOeu con un acquisto minimo di 100$. EXOeu è la seconda STO approvata per il mercato tedesco su Stokr, dopo che l’anno scorso la BaFin ha approvato una STO della rete di parcheggi ParkinGO.

Anche se molte STO sono basate sulla blockchain di Ethereum il token EXOeu è stato emesso tramite Blockstream Amp, una piattaforma per la tokenizzazione di security sviluppata sulla sidechain Liquid di Bitcoin.

Il co- founder di STOKR, Tobias Seidl ha così commentato la notizia:

“Il via libera di BaFin alla STO di Exordium in Germania segna l’inizio di una nuova era di emissioni transfrontaliere di titoli registrati basate su blockchain. Consideriamo Bitcoin come una spina dorsale fondamentale dei futuri mercati dei capitali, che saranno costruiti su blockchain”.

Inoltre, recentemente, il grande exchange di criptovalute Bitfinex ha annunciato il lancio della propria piattaforma dedicata alle STO proprio con il trading di Exordium (EXO).

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