News

Ecologico2, una startup italiana, punta a certificare i crediti di carbonio con la blockchain

Ecologico2 sta per lanciare il suo progetto di tokenizzazione dei crediti di carbonio. Saranno emessi NFT che potranno essere scambiati su un exchange

 

I crediti di carbonio potranno essere uno strumento chiave nella realizzazione della rivoluzione ecologica ed un passo importante verso un futuro di processi produttivi ad impatto zero.

Grazie alla collaborazione con Affidaty S.p.a. e all’utilizzo della sua blockchain T.R.I.N.C.I.®, Ecologico2, una start-up innovativa con sede presso il Tecnopolis, il Parco Scientifico Tecnologico di Bari, punta a creare il primo ecosistema decentralizzato italiano per lo scambio e la monetizzazione dei crediti di carbonio denominato Ecologico2 platform®.

Cosa sono i crediti di carbonio

In generale, i crediti di carbonio certificati rappresentano un titolo con il quale le aziende possono ridurre l’impatto ambientale delle loro attività, supportando progetti nazionali e internazionali di sviluppo sostenibile. Ciò consente di compensare le emissioni bilanciandole con altre iniziative di tutela ambientale, soprattutto nelle aree povere e disagiate del Pianeta.

Il funzionamento dei crediti di carbonio ha inizio dalla misurazione delle emissioni prodotte da un’azienda. Un’analisi realizzata secondo severi standard internazionali. In seguito, l’impresa può decidere come intervenire, riducendo quanto più possibile le emissioni e convertire la parte rimanente in carbon credit.

I crediti di carbonio possono essere scambiati su market pubblici e privati. Le attuali regole di negoziazione consentono il trasferimento internazionale dei crediti Sebbene i crediti di carbonio siano vantaggiosi per la società, non è facile per un investitore medio iniziare a utilizzarli come strumenti di investimento. Le riduzioni certificate delle emissioni (CER) sono l’unico prodotto che può essere utilizzato come investimento nei crediti. Tuttavia, i CER sono gestiti da speciali fondi istituiti da grandi istituzioni finanziarie, mediante i quali gli investitori sono costretti a passare per poter investire in questo mercato, rendendo il processo macchino e dispendioso.

Ecologico2 “tokenizza” i crediti di carbonio

I crediti di carbonio certificati di Ecologico2, grazie all’utilizzo della blockchain, danno la certezza di progetti reali, tracciabili e con un impatto misurabile sull’ambiente e sulle comunità che li compongono. Ogni credito di carbonio presente nel nostro ecosistema, sarà unico, reale, misurabile e verificabile, permanente.

La startup creerà anche un exchange per favorire lo scambio dei crediti di carbonio certificati e offrirà la consulenza per il calcolo della carbon footprint delle aziende, per il processo di mitigazione ecologica, nonché la certificazione dei Crediti di Carbonio per aziende e agricoltori.

I token possono essere scambiati e danno diritto alla partecipazione ai ricavi

Per favorire la crescita e la sostenibilità ecologica del progetto, la startup ha creato, utilizzando la tecnologia blockchain T.R.I.N.C.I.®, l’Ecologico-NFT (ECT): questo rappresenta il 100% dei diritti sui ricavi economici derivanti dall’ecosistema Ecologico2 platform®. ECT è costituito da 1 miliardo di unità contabili denominate EcologicoToken ECT, del valore nominale unitario di partenza a listing di 2,80€.

ECT rappresenta quindi l’asset digitale che dà diritto agli utilizzatori di partecipare alla distribuzione dei ricavi economici derivanti da Ecologico2 platform. Gli utenti potranno acquistare EcologicoToken ECT fino ad un massimo del 20% dei pari 200.000.000 milioni. I diritti sui ricavi della piattaforma diffusa Ecologico2 platform® saranno destinati ai possessori dei EcologicoToken ECT in proporzione percentuale rispetto alla quantità posseduta, fin quando l’utente ne deterrà il possesso, un vero e proprio diritto economico al portatore.

Qui il dettaglio di come funziona Ecologico2>>

Post originale

Comehome lancia la sua seconda campagna di equity crowdfunding per puntare all’internazionalizzazione

La piattaforma, che consente di organizzare e partecipare a eventi privati, aveva già lanciato un round nel 2019 ed ora ne lancia un secondo che punta ai 2 milioni

 

 

Comehome, piattaforma digitale che consente ai propri utenti di conoscere persone nuove organizzando e partecipando ad eventi privati di qualsiasi tipo nella propria città, avvia la sua seconda campagna di equity crowdfunding, su Mamacrowd, con l’obiettivo massimo di raccolta di 2 milioni per far crescere il team ed investire sull’internazionalizzazione. La valutazione pre-money è di 9 milioni e rientra tra gli investimenti del fondo AZIMUT ELTIF – Venture Capital ALIcrowd II, istituito dal Gruppo Azimut e gestito da Azimut Libera Impresa SGR SpA.

La prima campagna era stata lanciata nel 2019 su Backtowork e aveva raccolto 350 mila euro grazie a 250 investitori con una valutazione pre-money di 2 milioni, che ha visto anche l’ingresso in società di IAG.

Comehome è una start-up innovativa con un forte tasso di crescita, che ha chiuso il primo semestre 2022 con 890.000 euro di volume transato lordo sulla propria piattaforma con una crescita di +265% rispetto al 2021, vendendo nei primi sei mesi del 2022 oltre 130.000 accrediti paganti e realizzando 7.867 eventi conclusi con successo, organizzati da circa 1000 host.

Dalla prima campagna ad oggi, il numero degli utenti è cresciuto di dieci volte ed il numero di eventi realizzati del 722% rispetto allo stesso periodo pre-pandemia.

Comehome può contare su una community di oltre 400mila persone accomunate dalla voglia di vivere nuove esperienze e fare amicizia, condividendo i propri interessi e passioni nella vita reale. Grazie a Comehome è possibile partecipare ad una festa in casa, una passeggiata nella natura, un aperitivo nei locali o una partita a beach volley.

Il progetto, tutto italiano, è nato nel 2017 dall’idea di quattro creativi e sviluppatori under-35 ed è riuscito in breve tempo a raccogliere intorno a sé una forte community, lavorando nelle principali città italiane (Roma, Milano, Torino) e allargandosi anche all’estero (con una base stabile a Barcellona).

“La nostra vision è quella di rendere le persone più felici, facendole sentire parte di forti community locali. Puntiamo a raggiungere un milione di clienti entro il 2025 e continuare ad espandere il nostro progetto oltre che in Italia e Spagna anche in UK e negli Stati Uniti” dichiara Michele Cesario, founder e CEO di Comehome.

I risultati dimostrano che il modello di business di Comehome sia replicabile in altri mercati e che possa crescere velocemente facendo leva sulla capacità di costruire forti community locali. La società punta ad accelerare ulteriormente la crescita, consolidando la sua presenza sul mercato italiano e spagnolo e continuando lo sviluppo in nuovi mercati internazionali.

Ad oggi Comehome ha lavorato con importanti brand come Absolut, Beefeater, Malfy, Jameson, Wyborowa del gruppo Pernod Ricard, Kinley del gruppo Coca-Cola, Kozel del gruppo Peroni, Sky, Mondadori, Huawei, Smartbox e molti altri che hanno validato sul campo il valore della propria offerta commerciale.

La startup innovativa si posiziona nel segmento degli eventi e del social dating, con un target di utenti prevalentemente single. Dalla sua fondazione ha sviluppato diverse linee di business che permettono ai propri host di organizzare eventi in casa, all’aria aperta, all’interno di locali commerciali e online.

Post originale

MSCI lancia la prima suite di indici per chi investe in asset digitali

Il nuovo set di indici sugli asset digitali è stato sviluppato dalla quotata MSCI in collaborazione con Menai Financial Group e Compass Financial Technologies

NEW YORK -(BUSINESS WIRE)- MSCI Inc. (NYSE: MSCI), fornitore leader di strumenti e servizi di supporto alle decisioni critiche per la comunità degli investitori globali, ha annunciato oggi il lancio di indici di asset digitali, offrendo un modo per aiutare gli investitori a valutare le fonti di rischio e le opportunità di rendimento nell’ecosistema globale degli asset digitali.

Questi indici di asset digitali sono i primi del loro genere da parte di MSCI e mirano a tracciare la performance dei maggiori asset digitali per capitalizzazione di mercato; asset digitali che utilizzano meccanismi di consenso blockchain ex-proof-of-work; e asset digitali associati a piattaforme tecnologiche che supportano gli smart-contract.

Un supporto per chi investe in digital asset

I nuovi indici sfrutteranno approfondimenti basati sulla collaborazione con esperti come Menai Financial Group, fornitore leader di prodotti di investimento di asset digitali di livello istituzionale e servizi di trading. Gli indici saranno costituiti da una combinazione di indici di asset digitali singoli progettati e pubblicati da Compass Financial Technologies (“Compass”), fornitore leader di servizi sugli asset digitali specializzato nella progettazione, calcolo e pubblicazione di benchmark di mercato, indici finanziari, e strategie di investimento quantitative.

Le soluzioni di MSCI aiuteranno gli investitori a navigare nell’universo degli investimenti in asset digitali, valutare i rischi e le sfide e valutare le opportunità e gli sviluppi emergenti, mentre il settore in rapida crescita guida il cambiamento tecnologico.

Stephane Mattatia, Head of Thematic Indexes presso MSCI, ha dichiarato: “L’ecosistema degli asset digitali si sta evolvendo rapidamente insieme alla domanda degli investitori di strumenti e soluzioni per aiutare a navigare in questa nuova classe di attività. Gli investitori globali sono alla ricerca di una maggiore trasparenza e comprensione di questi mercati e del modo migliore per parteciparvi in ​​un modo che soddisfi i loro elevati standard di professionalità, scalabilità, gestione del rischio e sicurezza. Il lancio di questi indici incarna l’impegno di MSCI a portare chiarezza a diverse classi di attività e a creare soluzioni che catturino tendenze di investimento dirompenti a lungo termine. MSCI adotta un approccio sistematico e orientato ai processi nel fornire informazioni per aiutare gli investitori a ottenere trasparenza e prendere decisioni di investimento migliori“.

Gli indici in dettaglio

  • MSCI Global Digital Assets Indexes – Due indici separati che mirano a rappresentare la performance dei primi 30 o dei primi 20 asset digitali, rispettivamente, misurata dalla loro piena capitalizzazione di mercato (escluse le stablecoin).
  • MSCI Global Digital Assets ex Proof-of-work Index – Mira a rappresentare la performance degli asset digitali, selezionati in base alla capitalizzazione di mercato, che non si basano su un meccanismo di consenso proof-of-work. Un meccanismo di consenso, noto anche come protocollo di consenso, consente a una rete di computer di coordinare un registro distribuito. Consente di raggiungere un accordo generale da parte di tutti i nodi partecipanti. Un meccanismo di consenso proof-of-work richiede un lavoro computazionale sostanziale e dispendioso in termini di energia per la creazione di nuovi blocchi contenenti transazioni nel registro distribuito.
  • MSCI Global Digital Assets Smart Contract Index – Mira a rappresentare la performance degli asset digitali, selezionati per capitalizzazione di mercato, associati a piattaforme tecnologiche che supportano le funzionalità degli “Smart Contracts”. Uno Smart Contract è un programma digitale che gira su una blockchain. È una raccolta di programmi e dati che risiedono a un indirizzo specifico sulla blockchain sottostante. Le risorse digitali che supportano la funzionalità Smart Contract possono essere utilizzate da un’ampia gamma di applicazioni decentralizzate in tutti i settori.

La tecnologia utilizzata e la Governance

Gli indici utilizzeranno DatonomyTM, un nuovo sistema di classificazione per il mercato degli asset digitali. Fornito come un nuovo servizio dati, Datonomy classifica monete e token in base a come vengono utilizzati. Progettato per fornire un modo coerente e standardizzato per aiutare i partecipanti al mercato a visualizzare e analizzare l’ecosistema delle risorse digitali, Datonomy contribuirà a creare un maggiore livello di trasparenza su come si sta muovendo il mercato e può essere concesso in licenza per una varietà di casi d’uso, come la revisione e la valutazione della performance e della rendicontazione del portafoglio.

MSCI è proprietario e unico amministratore di questo nuovo sistema di classificazione e può ricevere input su potenziali modifiche dall’Advisory Board, nonché da altri partecipanti al mercato. I membri dell’Advisory Board saranno composti da Goldman Sachs, MSCI, Coin Metrics e da terze parti in grado di fornire competenze sul mantenimento di Datonomy. I membri di terze parti saranno annunciati in un secondo momento.

Post originale

FIFA+ Collect, per i mondiali di calcio, lancia una collezione NFT che offre anche la partecipazione a estrazioni settimanali

Ogni acquisto dei pacchetti di NFT disponibili sulla piattaforma ufficiale degli articoli da collezione digitali FIFA offre la partecipazione automatica al Programma VIP

ZURIGO e BOSTON–(BUSINESS WIRE)–FIFA+ Collect, la società che sviluppa l’omonima piattaforma ufficiale di NFT collezionabili digitali FIFA+, basata sulla tecnologia blockchain Algorand, ha annunciato il lancio di speciali omaggi per l’esperienza VIP, destinati a tifosi del calcio che assisteranno alla FIFA World Cup Qatar 2022™. Il programma “Own It, Win It, Live It” (“Possiedila, vincila, vivila”) è aperto sino al 20 novembre 2022 sul sito www.fifapluscollectgowin.com.

FIFA+ Collect consente di creare e scambiare Official Digital Collectibles, una collezione digitale personale di momenti indimenticabili ed edizioni epiche dagli archivi FIFA.

Gli utenti registrati su Fifa+ possono acquistare i pacchetti di video collezionabili digitali offerti sulla piattaforma e guardarli o scambiarli e venderli sul mercato progettato da FIFA+ Collect.

Inoltre, è possibile partecipare, con i propri oggetti da collezione alle missioni proposte sulla piattaforma per vincere ricompense e accrescere ulteriormente la collezione.

Nel caso dell’esperienza VIP, verrà estratto ogni settimana un vincitore tra gli acquirenti dei pacchetti di collezionabili che vincerà la possibilità di essere accompagnato da un ospite per un viaggio con spese pagate per cinque giorni e quattro notti a Doha, che includerà il biglietto aereo di andata e ritorno, stanza di lusso al St. Regis Doha, biglietti per due partite dei quarti di finale alla Coppa del mondo FIFA, 500 USD per spese varie, una confezione omaggio commemorativa con cimeli FIFA e FIFA+ Collect e altro ancora.

Post originale

Un hub multicanale per promuovere i prodotti toscani nel mondo lancia un round di equity crowdfunding

Passione Toscana, attiva da due anni con acquirenti in 26 paesi, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd

 

 

Volevamo rendere la vera qualità Toscana disponibile per chiunque e ovunque, risolvendo un problema di cui gli amanti della Toscana e i turisti si sono sempre lamentati… la mancanza di una soluzione per godere delle eccellenze regionali durante tutto l’anno. Nel fare questo, volevamo anche sostenere le aziende artigianali locali che producono i migliori prodotti tipici della Toscana”.

E’ questo l’incipit della pagina “Chi siamo” sul sito di Passione Toscana, retailer online dedicato ai prodotti toscani che sta per aprire anche dei flagship store in Italia e all’estero e che ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd. L’obiettivo massimo di raccolta è di 300 mila euro a fronte di una valutazione pre-money di 2,2 milioni.

Un portale omnicanale B2B e B2C

Il portale, fondato da Tommaso Laurenti e Leonardo Angelucci, è già uno dei riferimenti per l’esportazione online di prodotti tipici Toscani, con oltre il 70% del fatturato derivante da clientela straniera.

In due anni, infatti, la startup dichiara di avere servito migliaia di clienti, in 26 paesi del mondo, con un’offerta di più di 500 prodotti di 100 produttori, selezionati in collaborazione con esperti chef e sommelier, per certificarne l’origine e la qualità.

Passione Toscana opera anche come B2B grazie a una piattaforma on-site dedicata al B2B e che servirà anche alla gestione dei futuri flagship store. Questi saranno luoghi in cui si potrà vivere la “dolce vita Toscana” degustandone i prodotti, finalizzati ad “evangelizzare” la clientela di nuovi mercati.

Il piano di crescita

L’apertura del primo flagship store è programmata a Zurigo, ma il piano di sviluppo prevede 4 ulteriori aperture entro il 2025, in Italia (Toscana), Regno Unito (Londra) e Stati Uniti.

Con un fatturato previsto per il 2022 di circa 300 mila euro, la startup punta a decuplicarlo nei prossimi quattro anni grazie a investimenti in marketing, sia online che offline, anche attraverso partecipazione a fiere internazionali e alle collaborazioni con importanti brand del made in Tuscany.

La crescita sarà accompagnata anche da uno sviluppo tecnologico e dall’ottimizzazione della logistica.

Post originale

Budget Insight diventa Powens e velocizza la sua roadmap europea

A supporto del suo posizionamento nell’Open Finance e degli obiettivi in Europa, Budget Insight cambia nome e logo nel quadro di un’ampia iniziativa di rebranding.

PARIGI–(BUSINESS WIRE)–Budget Insight, importante player europeo dell’Open Banking e dell’Open Finance, attivo anche in Italia, ha completato un’ampia iniziativa di rebranding in risposta alla veloce espansione registrata in Europa e all’impegno per l’adozione dell’Open Finance. Elementi fondamentali di questo rebranding sono il cambiamento del nome, che diventa Powens, e il nuovo logo aziendale.

Budget Insight, fintech fondata nel 2012 dall’attuale presidente Romain Bignon, ha promosso il trend verso l’Open Banking nel 2012, affermandosi rapidamente come principale aggregatore francese di dati bancari e finanziari.

La soluzione Open Finance di Powens integra servizi bancari e di pagamento nelle app ed è un framework completo che consente di incorporare dati dell’account e pagamenti PSD2. I servizi offerti includono transazioni e saldi da conti personali e aziendali, conti di risparmio, investimenti, assicurazioni, prestiti e benefici aziendali, piattaforme di trading e portafogli crittografici, riconciliazione fatture e aggregazione documenti.

Attualmente opera in 10 Paesi europei e in Marocco e collabora con oltre 1800 istituzioni.

Nel 2022, ha raccolto 35 milioni di dollari da PSG Equity per sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la propria posizione in Europa

Post originale

Partita su Produzioni dal Basso la nuova edizione del Crowdfunding Civico del Comune di Milano

Il Comune di Milano ha selezionato 16 progetti per raccogliere fondi su Produzioni dal Basso. Se raggiungeranno il 40% dell’obiettivo, il Comune finanzierà il resto

Ha preso il via la nuova edizione dell’iniziativa di Crowdfunding Civico di Milano, che permette al Comune, al Terzo settore e ai cittadini di unire le forze per migliorare la città partendo proprio dai quartieri e dalle comunità che li abitano.

Il Comune di Milano, attraverso un bando pubblico, ha selezionato 16 nuovi progetti presentati da realtà non profit del territorio e, anche quest’anno, Produzioni dal Basso è la piattaforma di crowdfunding scelta per ospitare le raccolte fondi dei progetti.

I progettisti hanno potuto seguire un percorso formativo e di accompagnamento individuale a cura di Ginger Crowdfunding. Affiancate dal loro tutor, le realtà selezionate hanno sviluppato le loro campagne di crowdfunding.

Le raccolte fondi online su Produzioni dal Basso avranno 45 giorni di tempo per raccogliere il 40% del budget totale. Se raggiungeranno l’obiettivo, il Comune finanzierà il resto dei costi (il 60%) con un contributo a fondo perduto fino a 48.000 euro per ogni progetto.

I 16 progetti selezionati realizzeranno la raccolta fondi tra il 21 ottobre e il 19 dicembre 2022, divisi in due scagioni: il primo (7 progetti) dal 21 ottobre al 5 dicembre e il secondo (9 progetti) dal 4 novembre al 19 dicembre.

Nell’edizione precedente, tutti i 19 progetti selezionati hanno superato l’obiettivo, raccogliendo 320.000 euro grazie ad oltre 4.000 donazioni.

Post originale

IAG lancia Eden Venture by IAG, strumento di investimento focalizzato su startup Pre-Seed

I business angels di Italian Angels for Growth puntano sugli investimenti in startup nella fase pre-seed. Il nuovo strumento prevede ticket fino a 100 mila euro

 

 

Italian Angels for Growth (IAG), principale Angels Network in Italia, lancia Eden Venture, strumento di investimento focalizzato su startup Pre-Seed con ticket fino a 100 mila euro. L’obiettivo è intercettare all’origine le migliori opportunità di investimento e affiancare gli imprenditori dallo sviluppo dell’idea di business fino all’approccio agli investitori istituzionali.

La progressiva maturità del Venture Capital italiano ed internazionale ha reso più definiti i ruoli dei vari attori per ogni stadio di sviluppo delle startup. Questo ha permesso a IAG di focalizzarsi sulla fase Seed, potendo al contempo cogliere in via anticipata le migliori opportunità nelle fasi precedenti (Pre-Seed) avvalendosi di uno strumento adeguato, Eden Venture appunto.

Eden Venture si prefigge di investire in 25 startup nei prossimi 2 anni, proponendosi come uno degli operatori più rapidi sul mercato: fino a 100mila Euro in soli 30 giorni. I team selezionati potranno contare su un network di oltre 500 business angels IAG per facilitare connessioni aziendali (p.es. partner, clienti, futuri acquirenti), confronti sulla strategia di crescita nonché su un affiancamento al fundraising nelle successive fasi di crescita grazie al vasto network di partner internazionali (angel IAG, fondi VC, CVC, family offices).

Eden Venture è guidata da una squadra con esperienza pluriennale nel Venture Capital: Silvia Pugi (Head of CSR Manageritalia), Riccardo Fisogni (ex Director in BlackRock e Merril Lynch), Giovanni Strocchi (Venture Partner a BlackSheep Ventures), Leonardo Giagnoni (Managing Director IAG) ed Emanuele Torlonia (Associate IAG specializzato nella gestione dei partner Pre-Seed e del deal flow Digital).

Leonardo Giagnoni, Managing Director IAG: “Siamo molto fieri di questo progetto caratterizzato da un approccio all’investimento metodico, snello, rapido e di valore per gli imprenditori sin dai primi momenti dello stadio di sviluppo delle loro idee. Un supporto concreto a top class team: imprenditori seriali con competenze multidisciplinari. Grazie ad una parte di scouting proattiva verranno selezioni i migliori deal da finanziare, con un modello di business scalabile e che possano crescere velocemente anche sul mercato internazionale”.

Chi è Italian Angels for Growth (IAG)

IAG, fondata nel 2007, è leader nel seed venture capital italiano con oltre 500 “business angels”, che si sono avvicendati in questi anni, e che investono tempo, competenze e capitali per la crescita di startup innovative. Italian Angels for Growth, in oltre dieci anni di attività, ha analizzato più di 6.500 startup e i suoi soci hanno effettuato oltre 100 investimenti, per un totale di oltre 300 milioni di euro investiti da soci e co-investitori IAG.

I business angels di IAG sostengono finanziariamente i progetti innovativi investendo i propri capitali, ma allo stesso tempo, grazie al mix di competenze dei soci, supportano i fondatori delle startup nella definizione del modello di business in tutti i suoi aspetti.

Post originale

Consob e Bankitalia disponibili a consultazioni in attesa della loro nomina come authority per il crowdfunding

In attesa che il Governo formalizzi l’istituzione della nuova authority sul crowdfunding, Consob e Bankitalia si dichiarano disponibili a incontrare informalmente le piattaforme

 

 

Lo scorso 21 Ottobre, Consob e Banca d’Italia hanno diffuso una comunicazione congiunta relativa al nuovo regolamento europeo sul crowdfunding.

La comunicazione congiunta di Consob e Banca d’Italia

Nella comunicazione, Consob e Bankitalia prendono atto che, a partire dall’11 novembre 2023 potranno continuare a operare in Italia esclusivamente i fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese che avranno ottenuto l’autorizzazione ai sensi del Regolamento UE. E, inoltre, che pur essendo state designate dal Parlamento quali autorità competenti per l’autorizzazione e la supervisione dei prestatori di servizi di crowdfunding, potranno ricevere istanze formali per il rilascio dell’autorizzazione solo a seguito dell’adozione del decreto legislativo di attuazione.

Le due autorità rilevano come, a livello nazionale, il Regolamento introduce per la prima volta una disciplina comprensiva per il lending crowdfunding per le imprese, mentre sostituisce il quadro normativo nazionale applicabile ai gestori di portali di equity crowdfunding. E sottolineano che il nuovo Regolamento presenta complessità aggiuntive per le piattaforma che richiedono l’autorizzazione, prevedendo che gli operatori rispettino requisiti prudenziali e si dotino di assetti organizzativi idonei ad assicurare l’adeguata gestione dei rischi e la continuità dell’operatività, nonché norme a tutela degli investitori ispirate a quelle della Direttiva MiFID2.

La disponibilità a consultazioni

In attesa del completamento del processo di adeguamento della normativa, Consob e Banca d’Italia si rendono peraltro disponibili a favorire un ordinato avvio del nuovo regime, attraverso interlocuzioni informali per orientare gli operatori interessati alla futura presentazione delle domande di autorizzazione, fornendo anche chiarimenti o considerazioni preliminari sugli elementi informativi e documentali da allegare alle istanze.

A tal fine hanno messo a disposizione un modulo per fissare gli incontri, da trasmettere sia a Consob che a Banca d’Italia.

Il nuovo regolamento europeo apre sicuramente a nuove opportunità per il settore, ma presenta anche elementi di maggiore complessità. Riassumiamo quelli che a nostro parere sono i punti principali.

Opportunità per le piattaforme di crowdfunding

  1. Possibilità per le piattaforme di raccogliere in tutti i paesi UE (con alcuni vincoli: almeno lingua inglese, segnalazione alle autorità, attività di marketing soggette a norme di ogni paese)
  2. Possibilità di “gestione patrimoniale”: le piattaforme potranno offrire agli investitori l’allocazione dei fondi su diversi progetti o strumenti finanziari sulla base di profili di rischio determinati.
  3. Possibilità di collocare altri strumenti finanziari oltre a equity, prestiti p2p, minibond. Per esempio, prestiti convertibili, strumenti finanziari partecipativi ecc..

Maggiori complessità per le piattaforme e per gli offerenti

  • Processo di autorizzazione più complesso (soprattutto per le piattaforme di lending)
    • gli amministratori devono avere elevato standard di professionalità garantito da passate esperienze in ambito finanziario e societario
    • struttura organizzativa e organigramma adeguati, indicando i soggetti preposti al governo dei diversi processi (per esempio: Valutazione analisi tecnica dei progetti, Politica di gestione dei conflitti di interesse, Politica di prevenzione delle frodi, Responsabile interno compliance, Policy dei reclami, Responsabile Segnalazioni Policy Whistleblowing, Analisi merito creditizio, Responsabile Questionario di appropriatezza)
    • analisi del rischio relativo ad ogni offerta e incrocio con il profilo di rischio dell’investitore
    • policy stringente sul conflitto di interesse
    • antiriciclaggio: le piattaforme dovranno sottoporre ad adeguata verifica sia gli offerenti sia gli investitori.
    • piattaforme soggette a vigilanza di Consob e Banca d’Italia
  • Per le imprese
    • Limite di raccolta a 5 miliardi
    • Predisporre un prospetto informativo (KIIS: Key Investment Information Sheet)
  • Maggiore tutela degli investitori
    • Sofisticati e Non Sofisticati (meno di 60k reddito o portafoglio minore di 100k) possono investire max 5% patrimonio o 1000 oppure fare un test, attraverso un software fornito dalla piattaforma.
    • Questionario di appropriatezza (Mifid): le piattaforme di equity lo fanno già da tempo, mentre quelle di lending lo devono introdurre
    • Attività di comunicazione ammesse secondo le regole di ogni Paese

Post originale

Bonus 110%: F&P e Banca di Cherasco lanceranno un minibond per smobilizzare i crediti fiscali

Frigiolini & Partners e Banca di Cherasco, con la collaborazione di BDO e dello studio legale Orrick, hanno studiato un minibond finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese edili

 

 

Frigiolini & Partners MerchantBanca di Cherasco, con il supporto di BDO TAX e dello Studio Legale Orrick, sono pronti a lanciare sul mercato un minibond collegato allo smobilizzo dei crediti fiscali legati al superbonus 110% per l’efficientamento degli edifici privati, finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese, in particolare del settore edile.

È la prima iniziativa di questo tipo, che nasce grazie alla partnership fra F&P Merchant e Banca di Cherasco e ha come principale obiettivo il superamento della situazione di stallo nello smobilizzo dei crediti fiscali, che potranno in questo modo trovare allocazione in aggiunta alla tax capacity diretta della Banca, a beneficio dei Clienti della stessa.

Ciascun credito sarà oggetto di due diligence e di validazione da parte di BDO TAX S.r.l., Società tra Professionisti, con sede a Torino, parte del network internazionale BDO dal 2015.

Banca di Cherasco aveva prima d’ora attivato un piano di cessioni di crediti fiscali ad altre banche e intermediari finanziari, ma attraverso il “Minibond 110%” sarà possibile ampliare la portata dell’iniziativa rendendola ancor più efficace.

Emettere minibond per trasformare il credito fiscale in strumenti di mercato

L’idea è smobilizzare i crediti ricorrendo ad una società-veicolo che li acquisterà emettendo obbligazioni (minibond), da collocare a banche e Confidi vigilati ex art 106, permettendo loro di partecipare profittevolmente a questo business semplicemente come investitori, evitando di attivare procedure complesse e costose per lo smobilizzo dei crediti.

Nel corso del consueto evento annuale di F&P Merchant e Fundera a Villasimius, tenutosi dal 12 al 14 ottobre, Leonardo Frigiolini e Danilo Rivoira (Vice Direttore Generale di Cherasco) hanno illustrato agli ospiti presenti le caratteristiche principali del “minibond 110%” con il supporto legale di Alessandro Accrocca, partner dello Studio Legale Orrick.

I dettagli dell’operazione sono ancora coperti da riservatezza, ma da quello che è stato detto dagli ideatori si tratta di un progetto che vede coinvolta la Banca di Cherasco nell’individuazione dei crediti generati dalla propria clientela, BDO TAX nella loro validazione, F&P Merchant nel ruolo di advisor e arranger, lo Studio Legale Orrick come advisor legale e il portale di crowdfunding Fundera (prima piattaforma autorizzata da Consob a collocare minibond) come collocatore.

L’idea innovativa studiata da F&P Merchant è di rimborsare il minibond agli investitori sia in denaro sia direttamente in crediti fiscali di importo corrispondente, in questo caso mediante il trasferimento di crediti fiscali immediatamente utilizzabili in compensazione con la fiscalità corrente dell’investitore.

La struttura del Minibond

E’ da sottolineare che tutti i crediti fiscali acquistati dalla società-veicolo sono oggetto di preventivo e rigoroso controllo tecnico e fiscale da parte di BDO TAX con asseverazione anche del materiale andamento delle opere edili che li hanno generati.

Fundera, in attesa dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo sul crowdfunding, potrà collocare i “minibond 110%” fino a 8 milioni di euro per ciascuna società-veicolo e per ciascun anno.

Orrick ha supportato legalmente il team sugli aspetti più innovativi dell’operazione, caratterizzata dal particolare pay-out proposto.

Un’opportunità per rendere più efficiente ed efficace il sistema “superbonus”

F&P Merchant e Banca di Cherasco ipotizzano la prima emissione entro la fine dell’anno.

Il modello presentato a Villasimius ha suscitato grande interesse nei presenti poiché rappresenta un nuovo e diverso canale di smobilizzo dei crediti fiscali dopo un lungo periodo di rallentamento delle cessioni e consente di rendere più efficiente ed efficace l’istituto del superbonus, fornendo preziosa liquidità rotativa alle imprese.

I promotori ritengono che questo processo sia altamente scalabile e prevedono, dopo il test previsto nel 4 trim 2022, volumi significativi nel 2023.

Post originale

Scroll to top