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La prima campagna di crowdfunding immobiliare buy to sell di CrowdFundMe raccoglie 400 mila euro

La campagna finanzierà il progetto Corte del Tiglio: la costruzione di cinque appartamenti in via Bonaventura Zumbini, nel quartiere Barona di Milano

 

Il portale italiano di crowdfunding quotato all’Aim Italia CrowdFundMe ha raggiunto l’obiettivo minimo di raccolta di 400 mila euro per la sua prima campagna di crowdfunding immobiliare buy to sell (costruzione per la vendita), sottoscritta da 82 investitori sia retail, che professionali. La campagna è volta a sostenere il progetto Corte del Tiglio: la costruzione di cinque appartamenti smart, con domotica di ultima generazione, impianti a bassissimo consumo, in via Bonaventura Zumbini, nel quartiere Barona di Milano. Il progetto aveva una valutazione pre-money di 10 mila euro.

Con i fondi raccolti tramite la campagna, il costruttore e offerente della campagna Rinofanto srl intende sostenere i costi dell’operazione, dalla costruzione dell’immobile, alle spese per ristrutturazione e impianti, amministrazione, oneri finanziari e assicurativi, gestione e marketing. L’operazione immobiliare sarà realizzata da Rinofanto srl e si concluderà a marzo 2022 (data entro la quale è prevista la vendita di tutti gli appartamenti). Il prezzo totale della vendita degli appartamenti è fissato a 985 mila euro, con un Roi annuo stimato per gli investitori all’11%, a fronte di una durata complessiva di 11 mesi.

La società offerente sta rispettando le tempistiche prefissate: il cambio d’uso è stato concesso e i lavori procedono regolarmente da metà aprile. Rinofanto srl vanta un track record di successo, con progetti immobiliari sia nel settore residenziale che commerciale, su Milano e anche all’estero. Tra i suoi progetti rientra Orti Loft Residence, un’operazione nel capoluogo lombardo per la trasformazione di spazi adibiti a laboratori in un complesso abitativo, o anche una villa personalizzata in Svizzera (Lugano), unendo lo stile architettonico tipico della regione con tecnologiche ultramoderne e green.

La Barona è una zona residenziale fra le più verdi del capoluogo lombardo e si trova a due passi dalla rinomata via Watt, oggetto di numerosi interventi di riqualificazione e di sviluppo immobiliare. Come evidenziato nell’analisi di K2Real (Real Estate Advisory): “L’area, in cui il prezzo medio degli immobili è di 3.900 €/mq (si veda qui il report) risulta ben collegata ai principali assi viari cittadini data l’adiacenza alla circonvallazione esterna e a viale Famagosta, dal quale si accede direttamente all’autostrada A7 Milano-Genova e alla tangenziale Ovest. Il trasporto pubblico comunale è garantito da numerose linee di autobus e dalla metropolitana (le stazioni di Romolo e Famagosta sono distanti circa 1,5 km). La linea ferroviaria è presente nelle stazioni Trenord di Romolo e San Cristoforo e nella zona si trovano l’Università IULM e l’Ospedale San Paolo. Inoltre, la riqualificazione del complesso industriale ex Richard Ginori, lungo il Naviglio Grande, ha richiamato l’attenzione di molti brand di moda, design e progettazione architettonica”. A ciò si aggiunge la notizia che, sempre in via Zumbini, sorgerà il primo borgo residenziale di Milano dotato di tecnologia idroponica (per coltivazioni fuori suolo).

Ricordiamo che CrowdFundMe aveva annunciato l’ingresso nel mercato immobiliare nel dicembre 2019, dopo un primo test con la campagna di 02Factory. L’entrata nel settore si era concretizzata nel febbraio 2020, con il lancio della prima campagna di crowdfunding immobiliare di 4F Real Estate con un obiettivo di raccolta di 150 mila euro, che aveva raccolto 249 mila, seguita quest’anno da quella di Hemeras con 340 mila euro raccolti.

 

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Video intervista Giovanni Sacco #LIVESOCIAL

L’italo-austriaca Cam.tv ha lanciato una STO per lo sviluppo di NFT dedicati a esercitare il diritto d’autore

La Security Token Offering della community Cam.tv offre diritti di partecipazione al proprio fatturato. I capitali raccolti finanzieranno lo sviluppo di NFT per il diritto d’autore

 

 

Cam.TV, social media italo-austriaco-estone basato su tecnologia blockchain ha lanciato una Security Token Offering (STO).

Cam.tv, prima Social Company europea basata su tecnologia blockchain e interamente GDPR-compliant, permette agli utenti di apprendere, condividere e promuovere informazioni e conoscenze su una piattaforma online e di monetizzare i propri contenuti direttamente su un unico canale e in forma disintermediata, attraverso donazioni in criptovaluta LKSCOIN e pagamenti sicuri, veloci e a basso costo. . A maggio 2021 la piattaforma contava un totale di oltre 400 mila iscritti, quasi 6 mila abbonati e un numero di transazioni pari a oltre 18 milioni.

I security token sono collocati da Digital Fastlane, società austriaca proprietaria di Cam.tv, e consistono in  diritti di partecipazione tokenizzati per un valore fino a 43.750.000 euro, suddivisi in un massimo di 35.000.000 di pezzi singoli del valore nominale di 1,25 euro ciascuno. I titoli tokenizzati danno un diritto di partecipazione al fatturato della piattaforma Cam.TV.

La raccolta di crowdfunding STO, che è partita il 2 giugno scorso e terminerà il 31 dicembre 2021, è regolata dall’autorità di vigilanza finanziaria austriaca FMA ed la prima del suo genere completamente conforme alle normative europee.

Il taglio minimo è pari a 800 pezzi, e gli investitori privati possono acquistarli direttamente online sulla piattaforma www.camtv.io. Dopo l’acquisto, i CAM Token potranno essere accreditati su qualsiasi tipologia di wallet che supporti token ERC-20. I titoli tokenizzati daranno, dal 2023, un diritto di partecipazione al fatturato della piattaforma Cam.TV.

I capitali raccolta attraverso la STO, verranno investiti, oltre che per accelerare lo sviluppo commerciale, per sviluppare un sistema di NFT (Not Fungible Token) dedicato ai diritti d’autore tale per cui i token rappresenteranno un certificato di autenticità crittografato legato ai contenuti dei Creators. Il Creator diviene così titolare unico del suo contenuto (è come un diritto d’autore) e può così condividerne il valore con la rivendita del copyright e la distribuzione di royalties.

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Funzionano gli annunci per la compravendita sui portali di equity crowdfunding? L’esperienza di Crowdfundme

La “bacheca” di Crowdfundme, in circa 5 mesi, dal lancio ha raccolto più di 800 annunci di vendita generando 1.500 alert di acquisto

 

 

CFM Board, la bacheca elettronica di CrowdFundMe per lo scambio di quote o azioni societarie, dal mese di lancio lo scorso febbraio all’8 giugno, conta 819 annunci di vendita pubblicati  (di cui 159 attivi) per un controvalore di oltre 4,6 milioni di euro. Nel medesimo periodo, sono stati registrati 1.500 alert di acquisto. Lo riporta la stessa Crowdfundme nel suo blog.

Il regolamento Consob non consente ai portali di seguire le trattative tra le parti e conoscere il dettaglio dell’esito, ma Crowdfundme afferma che numerosi investitori hanno manifestato piena soddisfazione per l’efficacia e la facilità d’utilizzo della bacheca elettronica, tramite cui hanno concluso compravendite relative sia a Srl che Spa.

La bacheca favorisce la liquidità dei prodotti finanziari collocati da CrowdFundMe, permettendo l’incontro tra la domanda e l’offerta di quote o azioni relative a società che hanno concluso una raccolta di capitali con successo. Tutti gli investitori che possiedono quote o azioni collocate dal portale, possono infatti pubblicare offerte sulla bacheca elettronica per rivenderle online, decidendo il prezzo in autonomia e trattando direttamente con i possibili acquirenti.

Pertanto, la bacheca è uno strumento di ulteriore flessibilità per gli investitori che hanno così l’opportunità di una monetizzazione anticipata dei propri titoli per realizzare potenziali plusvalenze. Alla base della decisione di vendere una partecipazione, oltre all’obiettivo di smobilizzare parte del proprio capitale investito, l’investitore può avere anche quello di modificare la composizione del proprio portafoglio, reinvestendo il capitale ottenuto attraverso CFM Board, per investire in altre opportunità che nel frattempo sono state offerte sulla piattaforma.

Nel caso le quote degli investitori siano rubricate, il processo di compravendita è necessariamente più rapido e meno costoso. La rubricazione è un regime alternativo definito dal Testo Unico della Finanza (TUF art. 100 ter) che consente a chi ha aderito a una campagna di Equity Crowdfunding di conferire a un intermediario finanziario – Directa SIM nel caso di CrowdFundMe – un mandato per sottoscrivere e gestire le quote per loro conto. L’utilizzo di questo regime alternativo consente di massimizzare il potenziale profitto, poiché permette di evitare i costi di commercialisti (in caso di società innovativa) o notai, le cui tariffe possono andare da circa 200 euro per i primi a 500 per i secondi (più oneri fiscali) per ciascuno scambio.

CFM Board consente di rivendere sia quote rubricate sia non rubricate e la piattaforma afferma di aver ricevuto in entrambi casi segnalazioni di plusvalenza da parte degli investitori.

VA rilevato anche che, in caso di plusvalenza, il profitto è soggetto alle agevolazioni fiscali ottenute per gli investimenti in startup o PMI innovative, qualora le quote siano mantenute almeno 3 anni (qui la guida di Crowdfundme alle detrazioni 2021).

Nel suo blog, Crowdfundme ha intervistato un investitore, non nominato per questioni di privacy, che ha voluto condividere i risultati ottenuti attraverso la monetizzazione dei suoi asset in portafoglio, riportandola nella tabella seguente:

CFM Board tabella vendite di un investitore

Nell’intervista, l’investitore afferma che usare CFM Board è facile e intuitivo, anche se è necessario dedicarci un po’ di tempo: bisogna trattare con il potenziale acquirente per giungere a un accordo, il che può accadere in un giorno quando si trova subito l’intesa, o in una settimana e più se la trattativa si complica.

Un aspetto di CFM Board particolarmente apprezzato è la possibilità, dopo aver concluso gli scambi, di registrare manualmente le vendite effettuate nella sezione “vendi quote” del proprio account, così da tenere aggiornato e monitorato l’andamento del portafoglio.

Per l’utente intervistato, infine, CFM Board ha consentito di modificare, almeno in parte, la sua strategia di investimento: “se prima utilizzavo la piattaforma di CrowdFundMe solo con un orizzonte temporale di lungo termine, da quando è attiva la bacheca elettronica ho la possibilità di ragionare, quando lo ritengo opportuno, anche sul breve termine”.

 

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ClubDealFiduciaria lancia My Syndicate per semplificare la gestione dei co-investimenti in equity

La fiduciaria online di ClubDeal spa ha lanciato My Syndicate, che semplifica la gestione dei co-investimenti consentendo di operare in sindacato anche senza la creazione di SPV

 

 

ClubDealFiduciaria, fiduciaria online creata da ClubDeal spa, che detiene anche il portale italiano di private crowdfunding ClubDealOnline, ha semplificato la gestione dei co-investimenti grazie a My Syndicate. Il nuovo servizio offerta dalla piattaforma tecnologica di ClubDealFiduciaria consente infatti agli investitori riuniti digitalmente in un sindacato di operare senza costituire un vero e proprio veicolo, con grande risparmio di tempo e di denaro, oltre che azzerando i rischi di governance, pur mantenendo tutte le clausole che regolano i rapporti tra la società target e gli investitori.

Rispetto alla costituzione di un veicolo, inoltre, ClubDealFiduciaria semplifica le procedure di voto e di cessione delle quote, oltre a garantire riservatezza sulle identità dei soci del syndicate.

Un esempio concreto del funzionamento di My Syndicate è Divinea, startup innovativa fondata dai due giovani ingegneri Matteo Ranghetti (ceo) e Filippo Galanti (cbo). La società supporta numerose eccellenze enologiche italiane nel processo di digitalizzazione attraverso Divinea Wine Suite, un’unica soluzione che permette alle cantine di gestire l’attività enoturistica, la vendita di vino e il marketing online.

Divinea si è avvalsa del servizio per semplificare la gestione della cap-table, cioè dello strumento che le startup impiegano per tenere traccia dei cambiamenti di proprietà. Inoltre, grazie a My Syndicate, i finanziatori di Divinea possono fare riferimento alla figura del lead partner, che li rappresenta e agisce come collegamento tra loro e la società, garantendo un aggiornamento sull’andamento dell’attività per tutte le parti coinvolte.

Matteo Ranghetti, ceo di Divinea, ha affermato: “A ogni round di investimento entrano nuovi soci, e le quote di quelli già esistenti mutano, diluendosi. Avevamo bisogno di uno strumento che ci consentisse di tenerne traccia in maniera efficiente, evitando di avere a libro soci una pluralità di soggetti. Inoltre, per noi è estremamente funzionale poterci interfacciare con la figura del lead manager, che semplifica la comunicazione tra noi e gli altri investitori interessati, oltre a impegnarsi per coinvolgerne di nuovi. Grazie a My Syndicate e all’avanzata piattaforma tecnologica di ClubDeal Fiduciaria, abbiamo potuto operare online, con estrema efficienza e in tempi ridotti”.

Cristiano Busnardo, amministratore delegato di ClubDeal spa e presidente di ClubDealFiduciaria, ha aggiunto: Investire in economia reale, startup e pmi, sta diventando sempre più accessibile anche per gli investitori non qualificati, tendenza che non potrà che avere effetti benefici sull’intero sistema economico. In particolare, il syndicate investing è un esempio di come fare sistema, mettendo a fattor comune diverse risorse e competenze, possa andare a vantaggio degli investitori e dell’economia reale. Grazie a ClubDealFiduciaria, approcciare questa modalità di co-investimento sarà ancora più semplice, perché le funzionalità 100% digitali consentono di saltare il passaggio della costituzione di un apposito veicolo di investimento, con notevole risparmio di tempo e capitali che possono così essere messi a disposizione delle aziende target”.

La fiduciaria era stata lanciata nel dicembre scorso come partnership tra ClubDealOnline e Almaviva (azienda italiana attiva nella trasformazione digitale). Lo scorso aprile ClubDealOnline ha lanciato per i clienti della sua fiduciaria digitale il Pir alternativo fai-da-te.

Chi è ClubDealOnline

La società è presieduta da Roberto Ferrari, ex direttore generale di CheBanca! (gruppo Mediobanca) ed ex chief digital and innovation officer di Mediobanca. La piattaforma, autorizzata da Consob per operare nell’equity crowdfunding, ha l’obiettivo di selezionare le migliori scaleup e pmi presenti sul mercato per offrire al pubblico di investitori i business più interessanti. La selezione è affidata ad iStarter (acceleratore italiano basato a Londra) e a partner specializzati sulle pmi. Il modello prevede l’intestazione delle quote da parte di una fiduciaria e permette agli investitori di poter aggregare gli investimenti in un unico soggetto, ottimizzando la gestione fiscale e rendendo le quote maggiormente liquidabili.

Nell’ottobre 2020 ClubDealOnline ha lanciato il nuovo servizio di Round as a Service – RaaS. Si è già avvalsa del RaaS RS Production, proprietaria con Portobello spa della casa editrice Web Magazine Makers (che ha in licenza il marchio Rolling Stone per l’Italia). Portobello e RS Production nel giugno scorso hanno anche lanciato Immediate, il primo acceleratore d’impresa verticale nel mondo del media e dell’entertainment in Europa. Sempre nell’ottobre 2020, è entrata nel capitale di ClubDealOnline Blue Financial Communication (BFC Media), digital e media company quotata al segmento Aim Italia della Borsa di Milano ed editore tra gli altri della versione italiana della testata Forbes. La sua partecipazione in ClubDealOnline questo mese è confluita nell’abilitatore di startup BFC Ventures Studio, insieme a quelle di Notarify. Nel dicembre 2020 ClubDealOnline e Almaviva hanno lanciato la fiduciaria digitale ClubDeal Fiduciaria Digitale.

Lo scorso gennaio ClubDealOnline ha comprato iStarter, acceleratore italiano basato a Londra, specializzato nello scaleup internazionale delle migliori realtà imprenditoriali del nostro Paese. L’operazione si  è configurata come una fusione inversa. I circa 80 equity partner di iStarter sono diventati infatti azionisti diretti di ClubDealOnline. Nel marzo 2021 ClubDealOnline e Pambianco, storica società di consulenza leader nell’assistenza delle aziende dei settori del made in Italy, hanno siglato una partnership per finanziare scaleup e pmi del made in Italy, ossia dei settori moda, design, bellezza, cibo e bevande, turismo. Dalla partnership è nata una collaborazione strategica in cui, attraverso il proprio network e i propri canali di comunicazione, Pambianco metterà a disposizione le sue competenze per la ricerca e la valutazione preliminare di progetti che rispondano ai target di ClubDealOnline. Inoltre, in qualità di lead partner delle scaleup selezionate, Pambianco offrirà i propri servizi di consulenza alle società e agirà come punto di riferimento costante tra la community di investitori e le società successivamente alla chiusura dei club deal.

Questo mese ClubDealOnline ha stretto un accordo con Growthub, realtà legata allo studio di commercialisti CMFC, che unisce professionisti, investitori, business angel e appassionati di startup. L’accordo è finalizzato a favorire l’investimento dei privati in startup e pmi. Tramite il servizio round as a service, lanciato nell’ottobre 2020, ClubDealOnline mette la propria piattaforma a disposizione di Growthub, ospitandone i round di raccolta di capitali. Growthub, grazie al supporto della piattaforma tecnologica di ClubDealOnline, può perfezionare la raccolta di capitale nel pieno rispetto delle regole in materia di sollecitazione del risparmio e con la massima protezione dei diritti degli investitori, utilizzando un ambiente autorizzato e vigilato Consob e avvalendosi di processi digitali che valorizzano il tempo di tutti i soggetti coinvolti, le necessità di completezza informativa e la qualità tecnica delle transazioni.

 

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Al via Pluribond Trinacria sulla piattaforma Fundera. Servirà a finanziare le imprese siciliane

Il pluribond dedicato alle PMI siciliane è stato lanciato Banca Sant’Angelo, Irfis Finsicilia, sul portale di crowdfunding Fundera del gruppo F&P Merchant

 

Banca Sant’Angelo, Irfis Finsicilia (finanziaria della Regione Sicilia), Frigiolini & Partners Merchant (F&P Merchant) e Fundera (portale di crowdfunding del gruppo F&P Merchant) hanno lanciato il Pluribond Trinacria, con l’obiettivo di fornire nuova finanza alle imprese siciliane. Banca Popolare Sant’Angelo effettuerà la valutazione quali-quantitativa delle imprese-target presenti sul territorio alla luce della sua capillare presenza. Irfis Finsicilia sarà anchor investor dell’operazione. Banca Sant’Angelo e Irfis garantiranno la sottoscrizione di una quota-parte di ciascuna emissione-test, richiamando così l’attenzione di altri investitori, preferibilmente al di fuori della Regione Sicilia, i quali potranno investire attraverso la piattaforma fintech di Fundera (collocatore). Frigiolini & Partners Merchant svolge il ruolo di advisor e arranger dell’operazione.

Le emittenti apripista saranno spa, srl e società cooperative preferibilmente del settore agrifood, che parteciperanno al progettoper migliorare da subito la propria diversificazione delle fonti di provvista finanziaria e soprattutto per tracciare il percorso di avvicinamento ai mercati, a beneficio delle altre aziende del territorio. La aziende emetteranno singoli minibond, di importo compreso fra 200 mila e 2 milioni di euro. Tutte le emissioni potranno avere identica durata ed essere singolarmente assistite da una garanzia pubblica, da parte del Fondo di Garanzia o di Sace-Simest.

Ines Curella, ceo della Banca Popolare di Sant’Angelo, ha spiegato: “La possibilità di sottoscrivere il Pluribond Trinacria rappresenta una risorsa in più per le aziende nostre clienti che potranno attingere a nuova finanza in maniera innovativa e semplice. Si parla spesso della necessità di fare filiera ed oggi, con l’accordo sottoscritto dalla nostra banca con la finanziaria Regionale Irfis Finsicilia, Frigiolini & Partners Merchant e la controllata di quest’ultima, Fundera, tre importanti operatori del mondo del credito uniscono le loro forze per offrire una nuova opportunità alle imprese dell’isola.”

Giacomo Gargano, presidente di Irfis, ha dichiarato: “Grazie alla partnership con Frigiolini & Partners Merchant e Banca Popolare S.Angelo, abbiamo potuto intraprendere e sviluppare nuove opportunità di business. La territorialità e la peculiarità di Banca Popolare S.Angelo ed Irfis, quest’ultima in qualità di finanziaria della Regione siciliana, nonché i rapporti solidi e radicati nel tempo che ciascun Istituto intrattiene con la propria comunità, hanno permesso, grazie all’esperienza di F&P Merchant nel segmento dei pluribond, di offrire alle aziende del territorio siciliano la possibilità di diversificare le fonti di approvvigionamento rivolgendosi anche ai mercati del debito al di fuori della Regione e al di fuori del circuito tradizionale di approvvigionamento finanziario. Il progetto Pluribond Trinacria permette ad un parterre più ampio di pmi di entrare stabilmente nella comunità finanziaria nazionale ed internazionale, a dispetto della distanza dell’isola dai mercati finanziari di riferimento”.

Leonardo Frigiolini, presidente di Frigiolini & Partners Merchant e ceo di Fundera, ha commentato: “La vera sfida di questo progetto, fortemente voluto dai nostri partner siciliani, è quella di consentire nel medio periodo alle aziende ubicate in Sicilia di potersi approvvigionare sui mercati nazionali e internazionali del debito, in aggiunta (e non certo in alternativa) al mercato tradizionale, potendo così gestire in maniera più equilibrata le fonti di provvista, superando il vincolo geografico grazie ad una piattaforma fintech come Fundera in grado di raggiungere i mercati finanziari, anche i più lontani, grazie alla tecnologia e a un impianto normativo moderno.”

Gli altri pluribond di Fundera e F&P Merchant

Frigiolini & Partners e Fundera hanno già altri pluribond: nel marzo scorso F&P Merchant ha varato il Pluribond Gruppo CR Astirealizzato dal Gruppo Bancario Cassa di Risparmio di Asti nel ruolo di originator in partnership con Frigiolini & Partners in qualità di advisor, arranger e global coordinator, nonché collocatore attraverso la controllata Fundera. Nel febbraio scorso Frigiolini & Partners Merchant ha varato il progetto Pluribond Sviluppo Artigiano, rivolto ad aziende associate al Confidi veneto Sviluppo Artigiano che hanno aderito al progetto dopo la fase del pre-screening realizzata dalla stessa F&P.

Nel giugno 2020 Fundera e F&P Merchant hanno lanciato il Pluribond Assomineraria con l’Associazione Italiana per l’Industria Mineraria e Petrolifera. Tre mesi prima la stessa coppia aveva strutturato due operazioni analoghe volte a  sostenere le aziende delle aree più colpite dal coronavirus (Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), con possibilità di estensione anche ad altre aree geografiche, in funzione dell’evoluzione economico-finanziaria delle aziende toccate dall’evento. Si trattava del Pluribond Liquidity Provider e Pluribond Restart Italy.

Frigiolini & Partners ha anche lanciato nell’ottobre 2019 il Pluribond Turismo Veneto Spiagge, grazie alla collaborazione con Confcommercio Veneto, Confturismo Veneto, Fidi Impresa e Turismo Veneto e nello stesso mese ha annunciato che stava lavorando alla strutturazione di un Pluribond Winter Olympic, composto da minibond che saranno emessi dalle pmi italiane chiamate a sostenere investimenti per fornire servizi e infrastrutture in vista dei Giochi Olimpici invernali del 2026 di Milano-Cortina.

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AZ Eltif ALIcrowd co-investe un mln di euro nel crowdfunding su Mamacrowd delle calzature Fessura

Grazie all’investimento di AZ Eltif ALIcrowd, la campagna di Fessura, con un obiettivo minimo di 500 mila euro e massimo di 1,5 milioni, è andata in overfunding, raccogliendo 1,13 milioni

 

AZ Eltif ALIcrowd, primo Eltif di venture capital lanciato da Azimut, co-investirà un milione di euro nella campagna di equity crowdfunding sul portale italiano Mamacrowd della startup di calzature Fessura. Grazie all’investimento di AZ Eltif ALIcrowd, la campagna di Fessura, con un obiettivo minimo di raccolta di 500 mila euro e massimo di 1,5 milioni, è andata in overfunding, raccogliendo 1,13 milioni da 56 investitori. La società ha una valutazione pre-money di 5 milioni di euro.

Fondata nel 2013 dai fratelli Vecchiola, con alle spalle una forte tradizione calzaturiera famigliare, Fessura ha sede nel distretto calzaturiero marchigiano. Dalla sua fondazione ha sviluppato e commercializzato 3 linee di scarpe, con diverse tecnologie brevettate tra le quali la linea Reflex che sfrutta il sistema riflessologico plantare per fare un massaggio durante la camminata e migliorare il benessere psico-fisico della persona. La società ha chiuso il 2020 con ricavi per 1,26 milioni e un utile di 14 mila euro (si veda qui il bilancio).

L’Eltif ALICrowd, lanciato nel marzo scorso da Azimut Investments SA e gestito in delega da Azimut Libera Impresa sgr spa, ha una durata di 8 anni e una dotazione di 25 milioni di euro. Il veicolo può affiancare il crowdfunding con un investimento medio di 500 mila euro su ogni impresa selezionata e può essere sottoscritto tramite la rete di 1.800 consulenti finanziari di Azimut, con una soglia minima di investimento di 10 mila euro. L’Eltif gode dei benefici fiscali per gli investimenti in startup e pmi innovative (fino al 50% di detrazione fiscale), oltre a tutte le agevolazioni riservate ai Pir alternativi. La partnership tra Azimut e SiamoSoci (gestore del portale Mamacrowd e partecipato al 25% dallo stesso Gruppo Azimut), prevede che ALIcrowd utilizzi il portale di crowdfunding per ricercare le aziende oggetto di investimento grazie alla campagna (call for action) per startup e pmi innovative “Mama Fund & Crowd”, cui le aziende potranno candidarsi fino a fine mese.

Dario Giudici, ceo di Mamacrowd, ha dichiarato: “In soli due mesi sono arrivate numerose candidature, il nostro team di analisti le ha attentamente vagliate ed ha sottoposto, quelle ritenute in linea con gli interessi degli investitori, al comitato di ALICrowd. Fessura è la prima realtà ad andare in raccolta con un investimento di partenza di un milione. Stiamo già lavorando con ALICrowd sulla valutazione di altre 7 startup, che potrebbero presto trovare parere positivo”.

Marco Belletti, ceo di Azimut Libera Impresa sgr, ha spiegato: “Con ALIcrowd rafforziamo ulteriormente la nostra offerta di soluzioni di investimento nel venture capital a beneficio dei clienti del gruppo Azimut e a supporto delle startup e pmi innovative protagoniste dello sviluppo tecnologico, industriale e digitale made in Italy, che possono così contare sul sostegno di nuovi capitali sia finanziari, sia umani, grazie ai quali costruire la loro crescita futura”.

Con il primo investimento di AliCrowd, Azimut accelera prosegue quindi nello sviluppo del progetto di banca sintetica annunciato lo scorso gennaio con l’obiettivo di erogazione di finanziamenti alle piccole e medie imprese italiane per 1,2 miliardi di euro nel periodo 2021-2025, grazie allo sviluppo della gamma di prodotti di alternative credit. Il progetto si inserisce nel trend di proposta di investimenti illiquidi alla clientela privata da parte di private banking e asset manager tradizionali. Ricordiamo che il gruppo Azimut aveva annunciato nel settembre 2019 una svolta epocale nella sua strategia industriale, con l’obiettivo di investire in private asset almeno 10 miliardi di euro nei successivi 5 anni, lanciando una serie di veicoli di investimento in buona parte dedicata anche al pubblico retail.

Gli investimenti di Azimut nell’economia reale

La lussemburgheseAzimut Investments sa nel luglio 2020 ha lanciato sul mercato italiano il primo comparto AZ Eltif Ophelia, un Eltif di private equity che punta a una raccolta di 200 milioni di euro. Nel settembre 2020 è stato lanciato il secondo comparto AZ Eltif Capital Solution, un veicolo di investimento nel debito dedicato alle imprese in difficoltà, che ha un target di raccolta di 200 milioni di euro e conduce investimenti selezionati in prestiti bancari sindacati europei. Lo scorso gennaio, poi, Azimut e il fondo Peninsula hanno lanciato insieme un nuovo comparto di private equity, battezzato AZ Eltif Peninsula Tactical Opportunities, che ha un target di raccolta di 150 milioni di euro e conduce vestimenti strategici in partecipazioni di minoranza significative e partecipazioni di maggioranza in società quotate o non quotate europee, ma con focus primario sull’Italia. Nel febbraio scorso è stato lanciato anche il comparto Digital Lending, una strategia focalizzata su prestiti con garanzia statale e crediti commerciali, investiti attraverso piattaforme fintech (prestiti e invoice financing), che utilizzerà algoritmi di Artificial Intelligence e Big Data Analysis per un monitoraggio continuo del rischio, permettendo un’analisi efficace ed efficiente dell’evoluzione della qualità del portafoglio. Il comparto ha un target di raccolta di 250 milioni di euro.

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Parte la campagna di reward crowdfunding di Robothlon che ha vinto il bando di Librerie Feltrinelli

Il gioco da tavolo Robothlon vince il bando di Librerie Feltrinelli e parte con una campagna di pre-ordine sulla piattaforma di reward crowdfunding Produzioni dal Basso

 

 

Si è conclusa la selezione dei progetti presentati a seguito del secondo bando lanciato da laFeltrinelli su Produzioni dal Basso – prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation per il miglior gioco da tavolo da cofinanziare in crowdfunding, selezionato tra oltre 100 candidature pervenute.

Dopo il grande successo di Aster – il gioco vincitore della prima call for ideas di laFeltrinelli – il progetto selezionato dal secondo bando è Robothlon, un innovativo gioco da tavolo di gestione dadi che coinvolge da 2 a 5 giocatori, impegnati a gareggiare con il proprio robot in rocambolesche competizioni sportive.

Il gioco è un progetto di Abracadula, un gruppo di lavoro formato da Gianluigi Pucciarelli (ideazione e sviluppo), Mario Berillo (illustrazione) e Silvia Scaccuto (grafica); una  realtà impegnata a mettere in rete le competenze relative a giochi da tavola, libri illustrati e fumetti nel territorio di Potenza (Basilicata).

Robothlon potrà ora accedere all’opportunità di cofinanziamento da parte di laFeltrinelli: se riuscirà a raggiungere il 50% dell’obiettivo economico prefissato in crowdfunding, infatti, Librerie Feltrinelli coprirà la rimanente metà del budget e distribuirà in esclusiva il gioco per un anno in una selezione di Librerie Feltrinelli d’Italia e sui siti lafeltrinelli.it e ibs.itSarà possibile ottenere il gioco in anteprima con premi e ricompense speciali pre-ordinandolo su Produzioni dal Basso.

Nel gioco, che simula vere e proprie Olimpiadi tra robot, la struttura narrativa e gameplay si affiancano efficacemente senza soluzione di continuità, con una grafica cartoonesca e originale: elementi che hanno convinto la giuria di Librerie Feltrinelli impegnata nella selezione dei progetti. In Robothlon è possibile manipolare i risultati ottenuti con il lancio dei dati attraverso diverse combinazioni di carte e abilità, riuscendo così a trasformare le più dure débacle in eccezionali successi.

A inizio partita si estraggono le Gare, che prevedono il superamento di alcune prove, con l’obiettivo di ottenere il numero maggiore possibile di Medaglie. Inoltre, è possibile rendere il proprio Robot ancora più competitivo installando nuovi Upgrades, aumentare il punteggio raggiungendo i Target previsti e superare le difficoltà che possono sorgere durante la gara attuando i Program. Al termine di 5 turni di gioco, risulterà vincitore il giocatore che avrà ottenuto il maggior numero di Medaglie, che diventerà quindi campione dei Robothlon.

 

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I progetti di finanza decentralizzata (DeFi) hanno raccolto quasi 200 mln $ nel 2020 e 1 miliardo dal 2017

Lo rileva il rapporto “Cutting through the hype of decentralized finance”, stilato dall’asset manager internazionale Blockchain Valley Ventures

 

I progetti relativi alla finanza decentralizzata (DeFi) dal 2017 al 2020 hanno incassato finanziamenti per un miliardo di dollari, di cui 197 milioni solo nel 2020. Lo rileva il rapporto “Cutting through the hype of decentralized finance”, stilato dall’asset manager internazionale Blockchain Valley Ventures. L’acronimo DeFi indica tecnologie, incentivi e market design volti a migliorare la disponibilità e l’efficienza dei servizi finanziari attraverso la disintermediazione da banche, broker e altri intermediari finanziari. A oggi, come rileva il rapporto, i progetti in questo settore sono stati finanziati da un mix di token ed equity, con i primi prevalenti nel 2017. In seguito, il venture capital ha svolto la parte del leone, contribuendo al 61% dei finanziamenti totali nel dicembre scorso. I fondi preferiscono investire in applicazioni nei prestiti e nei derivati. Man mano che il settore maturerà e saranno lanciati ulteriori progetti, gli investimenti nella DeFi dovrebbero accelerare nel 2021, con un mix più bilanciato tra venture capital e token.

A livello geografico, tra il 2018 e il primo trimestre 2021 i maggiori finanziamenti alla DeFi sono arrivati da nord America e Apac (80% del totale) e solo il 20% dall’Europa. Ma quest’ultima, insieme all’Asia, ha sorpassato il nord America nel 2020 e nel primo trimestre 2021. Mentre i progetti nella DeFi in Occidente sono stati finanziati prevalentemente da investitori americani, una nuova generazione di venture capital asiatici è dietro a molte storie di successo nella DeFi. I fondi tendono a investire insieme in molti progetti e a collaborare su quelli più promettenti. Tra i fondi più attivi per numero di progetti rientrano Three Arrows Capital, Hashed (entrambi finanziatori di 10 progetti) e Alameda Research (8 progetti finanziati). A livello di capitale investito, dominano Parafi (131 milioni), Three Arrows Capital (122 milioni) e Andreessen Horowitz (88 milioni). I 10 progetti nella DeFi più finanziati hanno raccolto 561 milioni di dollari, ma hanno generato una capitalizzazione di mercato di 17 miliardi, con un multiplo di 30 volte. I multipli medi nel 2020 sono stati di 2,7 volte, con il record di 46,6 volte per i progetti in ambito DEX (decentralized exchange).

Nel 2020-2021 la finanza decentralizzata è diventata mainstream, tant’è la sua capitalizzazione di mercato ha raggiunto i 90 miliardi di dollari a fine aprile 2021, che corrisponde tuttavia solo al 7% della capitalizzazione totale di bitcoin ed ethereum, pari a 1,3 trilioni di dollari, di cui il 76% da bitcoin, galvanizzato lo scorso aprile dalla quotazione al Nasdaq Private Market dell’exchange di criptovalute americano Coinbase, con una valutazione di 100 miliardi di dollari. Inoltre, wallet attivi in DeFi, che sono i driver più importanti di apprezzamento dei token, rappresentano solo il 5% di quelli in bitcoin ed ethereum. Questi paragoni rendono l’idea dello stato embrionale della DeFi, rispetto a bitcoin ed ethereum.

 

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Banca Valsabbina e Siav acquistano il 25% di MyCreditService. Plusvalenza 2X per gli investitori “crowd”

Con l’aumento di capitale, la PMI veneta, tra l’altro, acquisirà le quote sottoscritte nel round di equity crowdfunding di 2 anni fa generando una plusvalenza 2X per gli investitori

 

 

Credit Service Spa, fintech company con sede a Venezia e specializzata in servizi di invoice management e supply chain finance, ha siglato un accordo d’investimento con Banca Valsabbina e Siav, azienda padovana leader nel settore nel settore dell’Enterprise Content Management.

L’operazione, consentirà ai due investitori di acquisire complessivamente il 25% della società proprietaria della piattaforma MyCreditService.com, e prevede, inoltre, un piano di uscita pari a 2X per gli investitori che nel Giugno 2019 avevano sostenuto la società attraverso una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Fundera. Le quote degli investitori “crowd” saranno infatti acquisiste dalla società stessa, nel frattempo diventata Spa, che le utilizzerà per i propri piani di stock-option. Alla campagna, che aveva raccolto oltre 220 mila euro a fronte di un valore pre-money di 2,6 milioni, avevano partecipato, tra i 30 investitori, anche gli incubatori certificati Digital Magics e Trentino Sviluppo.

L’ingresso dei due nuovi soci permetterà di creare nuovi servizi, potenziare il funding a supporto delle aziende grazie al supporto della Banca bresciana, e di integrare la stessa piattaforma con i servizi di Fatturazione Elettronica e le soluzioni di gestione elettronica dei documenti e dei processi digitali di Siav.

Abbiamo lavorato sin dall’inizio ad un deal che avesse al suo interno tutte le anime del fintech – commenta Enzo Sisti, CEO di Credit Service – e cioè la finanza e la tecnologia. Le abbiamo trovate in un partner bancario solido e visionario nella capacità di interpretare le nuove offerte di servizi digitali, e in un digital provider con un solido stack tecnologico e una presenza diffusa sul mercato. Grazie a queste collaborazioni siamo ora pronti a sviluppare il nostro piano di crescita, che prevede di arrivare a finanziare attraverso la nostra piattaforma nel 2025 oltre un miliardo di crediti commerciali di aziende”.

Nata nel 2014 con un focus su soluzioni per la gestione del credito commerciale, MyCreditService integra strumenti di analisi del credito commerciale delle aziende basati su machine learning, con soluzioni di supply chain finance, che permettono di finanziare e ottimizzare la gestione delle filiere industriali e commerciali. In pratica un vero “mercato virtuale” dove le aziende possono vendere i propri crediti commerciali ad investitori istituzionali e finanziare così il proprio capitale circolante.

Oggi il piano di sviluppo prevede nuove frontiere come l’open banking e l’Intelligenza Artificiale, strumenti indispensabili per affrontare uno scenario post Covid 19, nel quale sarà determinante per le aziende dotarsi di sistemi in grado gestire e condividere dati e informazioni con il mercato e l’ecosistema finanziario.

L’investimento in Credit Service rientra nella strategia di diversificazione e modernizzazione del business – sottolinea Hermes Bianchetti, Responsabile Divisione Business di Banca Valsabbina -. Il mercato dell’invoice trading e del credito commerciale in particolare è ampio ed in continua evoluzione e noi vogliamo sviluppare una strategia di crescita condivisa con Credit Service, sfruttando le innovazioni tecnologiche unitamente ad innovative forme di finanza complementare, supportando e sostenendo le imprese e l’economia reale”.

Questa partnership rappresenta una naturale evoluzione della nostra offerta con servizi altamente innovativi che semplificano il governo dell’impresa e forniscono una concreta risposta alle esigenze di una gestione sempre più proattiva delle risorse finanziarie aziendali”– dichiara Nicola Voltan, CEO di Siav SpA. “Assieme a Credit Service e Banca Valsabbina riteniamo, in ottica strategica, di poter sviluppare una sinergia che ci consentirà di proporre una soluzione unica nel mercato”.

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