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Bonus 110%: F&P e Banca di Cherasco lanceranno un minibond per smobilizzare i crediti fiscali

Frigiolini & Partners e Banca di Cherasco, con la collaborazione di BDO e dello studio legale Orrick, hanno studiato un minibond finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese edili

 

 

Frigiolini & Partners MerchantBanca di Cherasco, con il supporto di BDO TAX e dello Studio Legale Orrick, sono pronti a lanciare sul mercato un minibond collegato allo smobilizzo dei crediti fiscali legati al superbonus 110% per l’efficientamento degli edifici privati, finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese, in particolare del settore edile.

È la prima iniziativa di questo tipo, che nasce grazie alla partnership fra F&P Merchant e Banca di Cherasco e ha come principale obiettivo il superamento della situazione di stallo nello smobilizzo dei crediti fiscali, che potranno in questo modo trovare allocazione in aggiunta alla tax capacity diretta della Banca, a beneficio dei Clienti della stessa.

Ciascun credito sarà oggetto di due diligence e di validazione da parte di BDO TAX S.r.l., Società tra Professionisti, con sede a Torino, parte del network internazionale BDO dal 2015.

Banca di Cherasco aveva prima d’ora attivato un piano di cessioni di crediti fiscali ad altre banche e intermediari finanziari, ma attraverso il “Minibond 110%” sarà possibile ampliare la portata dell’iniziativa rendendola ancor più efficace.

Emettere minibond per trasformare il credito fiscale in strumenti di mercato

L’idea è smobilizzare i crediti ricorrendo ad una società-veicolo che li acquisterà emettendo obbligazioni (minibond), da collocare a banche e Confidi vigilati ex art 106, permettendo loro di partecipare profittevolmente a questo business semplicemente come investitori, evitando di attivare procedure complesse e costose per lo smobilizzo dei crediti.

Nel corso del consueto evento annuale di F&P Merchant e Fundera a Villasimius, tenutosi dal 12 al 14 ottobre, Leonardo Frigiolini e Danilo Rivoira (Vice Direttore Generale di Cherasco) hanno illustrato agli ospiti presenti le caratteristiche principali del “minibond 110%” con il supporto legale di Alessandro Accrocca, partner dello Studio Legale Orrick.

I dettagli dell’operazione sono ancora coperti da riservatezza, ma da quello che è stato detto dagli ideatori si tratta di un progetto che vede coinvolta la Banca di Cherasco nell’individuazione dei crediti generati dalla propria clientela, BDO TAX nella loro validazione, F&P Merchant nel ruolo di advisor e arranger, lo Studio Legale Orrick come advisor legale e il portale di crowdfunding Fundera (prima piattaforma autorizzata da Consob a collocare minibond) come collocatore.

L’idea innovativa studiata da F&P Merchant è di rimborsare il minibond agli investitori sia in denaro sia direttamente in crediti fiscali di importo corrispondente, in questo caso mediante il trasferimento di crediti fiscali immediatamente utilizzabili in compensazione con la fiscalità corrente dell’investitore.

La struttura del Minibond

E’ da sottolineare che tutti i crediti fiscali acquistati dalla società-veicolo sono oggetto di preventivo e rigoroso controllo tecnico e fiscale da parte di BDO TAX con asseverazione anche del materiale andamento delle opere edili che li hanno generati.

Fundera, in attesa dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo sul crowdfunding, potrà collocare i “minibond 110%” fino a 8 milioni di euro per ciascuna società-veicolo e per ciascun anno.

Orrick ha supportato legalmente il team sugli aspetti più innovativi dell’operazione, caratterizzata dal particolare pay-out proposto.

Un’opportunità per rendere più efficiente ed efficace il sistema “superbonus”

F&P Merchant e Banca di Cherasco ipotizzano la prima emissione entro la fine dell’anno.

Il modello presentato a Villasimius ha suscitato grande interesse nei presenti poiché rappresenta un nuovo e diverso canale di smobilizzo dei crediti fiscali dopo un lungo periodo di rallentamento delle cessioni e consente di rendere più efficiente ed efficace l’istituto del superbonus, fornendo preziosa liquidità rotativa alle imprese.

I promotori ritengono che questo processo sia altamente scalabile e prevedono, dopo il test previsto nel 4 trim 2022, volumi significativi nel 2023.

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