Autore: IdeaCrowdfunding

Cyber Security: Azimut e Club Digitale contribuiscono alla campagna di equity crowdfunding di Kopjra

Con un committment fino a 500k, Azimut scommette su Kopjra, PMI innovativa specializzata nella cyber security grazie a due brevetti

 

 

Negli ultimi anni il numero di attacchi e di violazioni e illeciti online è sempre maggiore e causa danni che incidono fortemente sulle aziende e sui singoli con una potente gittata che incide non solo nella sfera sociale ma anche in quella morale ed etica. Da un recente rapporto del Clusit, associazione italiana dedicata alla sicurezza informatica, emerge che il danno annuale subito dalle aziende italiane a causa di incidenti nella sfera digitale supera i 10 miliardi di euro.

La campagna di equity crowdfunding per una PMI di Cyber Security

Da Novembre è in corso la campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd di Kopjra, PMI innovativa con sede a Bologna cyber security specializzata nelle investigazioni online, che punta a raggiungere 1 milione di euro entro la fine del 2022.

La campagna ha raggiunto in pochi giorni l’obiettivo minimo di 400 mila Euro, grazie anche alla partecipazione di Azimut come lead investor, che ha già investito 250 mila Euro, ma ha un committment fino a 500.000 euro e a quella di Club Digitale, che aveva già una partecipazione nella società.

Ad oggi Kopjra ha ricevuto finanziamenti erogati da fondi di venture capital (circa 500.000 € da Club Italia Investimenti 2, Club Digitale e Metide), dalla Regione Emilia-Romagna (circa 50.000 €) e dal Ministero dello Sviluppo Economico (circa 100.000 €), nell’ambito del bando Brevetti+.

Chi è Kopjra

Kopjra nasce nel 2014 con la mission di proteggere gli utenti da una serie di illeciti commessi sul web che ledono la sfera reputazionale e quella degli asset intangibili (diritti d’autore, marchi e brevetti), come la pirateria, la contraffazione, la diffamazione.

Il processo si fonda sull’investigazione online realizzata con tecnologie proprietarie di cui Kopjra detiene oggi 2 due brevetti in Italia e negli Stati Uniti, mentre un terzo è in concessione. L’azienda si è consolidata nel tempo grazie anche alle collaborazioni maturate con aziende come Sky, SIAE, Il Sole 24 Ore, Leonardo, l’Arma dei Carabinieri.

Kopjra offre tre servizi: Web Intelligence, una suite di soluzioni per l’individuazione e rimozione tempestiva di violazioni della reputazione, della proprietà intellettuale ed industriale su clear, deep e dark web; Web Forensics, una soluzione per l’acquisizione di pagine web da produrre come prove nei giudizi, rispettando lo standard ISO/IEC 27037:2012; Web Sign, una soluzione per la firma elettronica di informative e contratti, basata su un brevetto concesso in Italia e Stati Uniti.

I fondatori sono Tommaso Grotto, Matteo Scapin ed Emanuele Casadio, che hanno maturato esperienze in grandi gruppi ICT (Engineering) e nelle forze dell’ordine (Arma dei Carabinieri). I soci fondatori sono docenti all’Università di Milano ed alla Scuola di Telecomunicazioni delle Forze Armate, nonché autori di numerosi articoli e volumi sulle tematiche affrontate dalla società. Le competenze si estendono anche all’intelligenza artificiale, grazie a un dottorato di ricerca all’Università di Pisa.

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Tutti i progetti dell’ultimo bando di BPER Banca hanno raggiunto l’obiettivo del crowdfunding ricevendo il co-finanziamento

I 5 progetti vincitori del bando di BPER Banca hanno raggiunto il 30% dell’obiettivo economico in crowdfunding accedendo così al cofinanziamento previsto per il restante 70%

 

 

I 5 progetti selezionati nell’ambito del bando “Il futuro a portata di mano”, lanciato da BPER Banca per cofinanziare in crowdfunding iniziative di natura educativa e sociale proposte dalle realtà del Terzo Settore e rivolti a bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni, riceveranno il co-finanziamento. Tutte le campagne attive su Produzioni dal Basso sono infatti riuscite a raggiungere il 30% dell’obiettivo economico previsto grazie alla generosità dei sostenitori e potranno così ricevere il cofinanziamento da parte di BPER Banca per il restante 70%, fino a un massimo di 15.000 euro ciascuno.

I progetti sono attivi in modo capillare su tutto il territorio nazionale: si va da iniziative legate allo sviluppo dell’identità personale e delle relazioni sociali attraverso attività artistiche e artigianali, come nel caso del progetto Altre direzioni”, promosso dalla Fondazione Caritas Senigallia Onlus, che si sviluppa nel territorio di Montemarciano (Ancona), a progetti volti a combattere la povertà educativa, come  TU MI FAI GIRARRRR – il virtual tour ecologico di Affori, ideato dall’Associazione Minima Theatralia di Milano.

E ancora: a Trento, la campagna  Euforia Circus Festival dell’Associazione PRODIGIO ODV si propone di realizzare un festival del circo all’interno della suggestiva cornice del Monte Bondone e nel pieno rispetto dell’ambiente montano, coinvolgendo attivamente i giovani – alcuni dei quali con disabilità – nell’organizzazione dell’evento.

I bambini dai 3 ai 9 anni sono invece i beneficiari del progetto “La BorgoFavola Potentina, promosso dall’Associazione di promozione sociale Latte Amore e Fantasia di Potenza per realizzare un libro illustrato con il contributo diretto dei più piccoli.

G.O giovani In Onda 2.0” è l’ultima delle campagne che hanno raggiunto il goal del 30% dell’obiettivo economico in crowdfunding. Ideato da Hobbit società di cooperativa sociale di San Benedetto del Tronto, coinvolgerà 200 adolescenti, dando voce ai loro ideali attraverso la registrazione di podcast dedicati a diversi temi.

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Crowdfundme completa l’acquisizione di Trusters comprando un ulteriore 7,3%

La piattaforma di equity crowdfunding Crowdfundme ha acquistato un ulteriore 7,3% di Trusters, prima piattaforma di lending immobiliare lanciata in Italia

 

 

La piattaforma di Crowdinvesting CrowdFundMe, quotata a Euronext Growth Milan, ha perfezionato l’acquisizione di una ulteriore quota del capitale sociale di Trusters, piattaforma di lending crowdfunding immobiliare, di cui era stata finalizzata l’acquisizione all’inizio di Novembre. Le quote, di categoria “B”, rappresentano complessivamente una quota aggiuntiva del capitale sociale di Trusters pari al 7,3%.

L’acquisizione è avvenuta in virtù dell’esercizio da parte di alcuni soci di Trusters dei diritti previsti dallo statuto sociale della stessa.

La quota acquisita si va quindi ad aggiungere a quella del 51% già comprata a inizio novembre da CrowdFundMe. Un’operazione che era stata condotta carta contro carta per un importo di 3,47 milioni di euro, a integrale sottoscrizione di un aumento di capitale di CrowdFundMe, deliberato lo scorso 28 settembre, che riconosceva quindi a Trusters un equity value di 6,8 milioni di euro. Nel dettaglio, la quota di maggioranza di Trusters era stata ceduta da Laura Maffi (3,85%),  Digitech srl, (società del fondatore Andrea Maffi, con il 24,02%) e altri titolari di quote di Trusters (23,13%),

In linea con la prima operazione anche questa seconda acquisizione ha comportato la sottoscrizione da parte dei soci venditori di Trusters di nuove azioni CrowdFundMe (30.018 nuove azioni), rivenienti sempre dall’aumento di capitale deliberato a fine settembre 2022. A valle dell’operazione, che si è conclusa ieri, azionista di riferimento di CrowdFundMe resta Tommaso Baldissera Pacchetti con il 33,97%, seguito dal socio Benedetto Pirro con l’11,96%, da Digitech srl con il 5,74% e da Laura Maffi con lo 0,83%, mentre il flottante è del 47,5%.

Ricordiamo che i risultati aggregati delle due società indicano una raccolta complessiva pari a 125,45 milioni e più di 77.000 utenti registrati, mentre la sola raccolta aggregata del 2021 ammonta a oltre 41 milioni.

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Partnership tra il lending immobiliare Italy Crowd e Cosmos Italia per il recupero crediti dei proponenti

Il portale di lending crowdfunding immobiliare Italy Crowd e la società di recupero crediti Cosmos siglano un accordo a maggior tutela degli investitori

 

 

La piattaforma di lending crowdfunding immobiliare Italy Crowd ha chiuso un accordo con Cosmos Italia, società specializzata nella riscossione e gestione dei crediti. Lo ha annunciato Italy Crowd che, in tal modo, intende tutelare maggiormente gli investitori consentendo loro di usufruire del servizio di recupero crediti, qualora un Proponente, scaduti 3 mesi di mora, non dovesse far fronte alla restituzione del capitale pattuita.

Per gli investitori non vi è alcun costo di anticipo o spese di istruttoria, e verrà solo trattenuto l’8% dell’importo recuperato, con l’aggiunta della mora pari al 9% maturata nei tre mesi dal Proponente per il ritardo. All’investitore sarà rimborsato il ROI inizialmente pattuito più il 1%.

In caso di esito negativo della pratica di recupero del credito in fase stragiudiziale, COSMOS ITALIA Srl e Italy Crowd Srl, non chiederanno agli Utenti investitori coinvolti alcun compenso provvigionale, i quali, quindi, non sosterranno costi di qualsiasi natura.

Nata nel 1998 per iniziativa di Domenico D’Aniello, Cosmos Service si è velocemente affermata in provincia di Roma, come punto di riferimento per servizi alle imprese nella consulenza legale e commerciale su tutto il territorio nazionale. Il figlio del fondatore, Ciro D’Aniello, si è  poi specializzato nel settore recupero crediti operando dalla provincia di Pordenone in tutta Europa.

Chi è Italy Crowd

Italy Crowd è stata lanciata in Italia il 12 gennaio 2015, importando un modello di business autorizzato in Svizzera. Il fondatore Augusto Vecchi, nel 2014 aveva lanciato Swiss Crowd, prima piattaforma crowdfunding immobiliare in Svizzera che ha poi esportato nel nostro paese l’anno successivo.

All’epoca il crowdfunding non era ancora regolamentato, per cui Italy Crowd è nata con un modello di business ibrido, dove la raccolta era effettuata su un massimo di 20 investitori. Nell’agosto del 2020, Italy Crowd si è allineata alla normativa vigente diventando agente di pagamento per l’istituto di pagamento Lemonway e, sempre nel 2020, il portale ha lanciato la prima piattaforma di lending crowdfunding immobiliare nativa blockchain in Europa. I soci fondatori di Italy Crowd sono Augusto Vecchi, Luana Leonini (socia di maggioranza), Andrea Gianninoni, Simone Mannelli, Paolo Siligoni (CEO di Swiss Crowd).

Nel giugno 2021 è entrato nel board tecnico Stefano Sardelli, laureato in Scienze Economiche e Bancarie, che è stato direttore generale di Invest Banca. Sardelli è anche co-responsabile della commissione fintech & digitalization di AssiomForex.

Nel novembre 2021, K2 Capital, fintech ligure che permette alle aziende di tokenizzare i propri asset attraverso la tecnologia blockchain, ha lanciato i primi utility token del settore immobiliare in Italia. I token sono stati emessi da K2 Capital per conto di Italy Crowd.

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La Cassazione ribadisce che le criptovalute sono prodotti finanziari a tutti gli effetti

In una sentenza del 22 Novembre, la Corte di Cassazione, ha ribadito che le criptovalute sono prodotti finanziari, in quanto possiedono i caratteri propri dell’investimento finanziario

 

 

Le criptovalute sono a tutti gli effetti dei prodotti finanziari, possedendo i caratteri propri dell’investimento finanziario come l’impiego di capitali, l’aspettativa di rendimento e il rischio che ne deriva. A stabilirlo è stata la seconda sezione penale della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 44378 del 22 novembre 2022.

Nel testo della sentenza, si legge “che la valuta virtuale deve essere considerata strumento di investimento perché consiste in un prodotto finanziario, per cui deve essere disciplinata con le norme in tema di intermediazione finanziaria (art.94 ss. TUF), le quali garantiscono attraverso una disciplina unitaria di diritto speciale la tutela dell’investimento; pertanto, chi eroga detti servizi è tenuto ad un innalzamento degli obblighi informativi verso il consumatore, al fine di consentire allo stesso di conoscere i contenuti dell’operazione economico-contrattuale e di maturare una scelta negoziale meditata”.

Nel caso esaminato dalla Corte è emerso che gli acquirenti delle criptovalute avevano investito capitali al fine di ottenere un rendimento, costituito dalla corresponsione di altre monete virtuali che avrebbero permesso la partecipazione alla piattaforma, dal valore variabile a seconda del momento dell’acquisto e che avrebbe acquistato maggior valore se il progetto relativo alla piattaforma avesse avuto successo. In tal senso, gli acquirenti si sono assunti di per sé un rischio correlato all’investimento del capitale.

Ricordiamo peraltro, che l’Unione Europea ha proposto una regolamentazione sovranazionale, il MiCa – regolamento UE sui cripto-asset, con l’obiettivo di introdurre un nuovo sistema di norme che potrebbe finalmente garantire un approccio legislativo omogeneo sulla materia. Il MiCA intende infatti disciplinare con regole precise gli strumenti digitali basati sulla tecnologia blockhain, le “criptoattività”, i soggetti che li “emettono” o li “offrono al pubblico” (tramite le cosiddette ico’s o Initial Coin Offer) e gli operatori che offrono servizi per custodirli e/o scambiarli.

Dopo il via libera di qualche mese fa da parte del Consiglio dell’Unione Europea al disegno di legge sui mercati delle criptovalute (si veda qui il comunicato stampa del Consiglio europeo e qui il testo completo della bozza di regolamento), l’iter è proseguito al Parlamento UE con l’European Parliament Committee on Economic and Monetary Affairs (ECON) che il 10 ottobre ha poi votato a favore del Regolamento.

Tuttavia, prima che l’atto possa essere pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, dovrà essere votato in una sessione plenaria del Parlamento europeo, probabilmente nel corso del 2023.

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Nel secondo semestre 2022 la finanza alternativa ha mobilitato 2,6 miliardi di euro

All’Alt-Finance Day 2022, presentati i risultati del 5° Report sulla Finanza Alternativa per le PMI: un mercato che cresce, anche se meno velocemente rispetto al passato

 

 

Le risorse mobilitate nei primi sei mesi del 2022 dal mercato della finanza alternativa al credito bancario per le PMI, sono state pari a 2,6 miliardi di euro (+32% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), un ottimo risultato se si considerano i 4,5 miliardi di euro mobilitati nel 2021 e i 3,2 miliardi di euro del 2020. Una crescita che ha interessato in particolare gli strumenti di debito (direct lending e minibond) a scapito dell’equity che ha registrato maggiori difficoltà.

Sono i risultati rilevati nel 5° Report sulla Finanza Alternativa per le PMI, presentati da Giancarlo Giudici, professore ordinario del Politecnico di Milano e Direttore Scientifico dell’Osservatorio Crowdinvesting, nel corso dell’edizione 2022 dell’Alt-Finance Day – La giornata della Finanza Alternativa, organizzata da Innexta in collaborazione con School of Management del Politecnico di Milano, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Unioncamere Nazionale.

La ricerca è stata redatta con l’obiettivo di analizzare il mercato della finanza ‘alternativa’ (o ‘complementare’) al credito bancario per le PMI.

All’interno del report sono anche riportati alcuni casi aziendali di imprese che, grazie al ricorso agli strumenti di finanza alternativa hanno incrementato la propria competitività ed ottenuto vantaggi non solo in termini di maggiore inclusione e diversificazione delle fonti, ma anche di accresciute competenze manageriali, visibilità sul mercato e maggiori opportunità di investimento.

Qui le principali evidenze emerse.

Minibond

I minibond rappresentano uno dei mercati più importanti tra quelli analizzati con 614 imprese emittenti (di cui 65 si sono affacciate sul mercato per la prima volta nel primo semestre 2022) per un controvalore collocato di € 836,5 milioni. Un mercato che presenta prospettive di crescita anche grazie ai progetti di basket bond esistenti ed annunciati.

Crowdfunding

Il crowdfunding vede una differenza tra il lending, che ha permesso di raccogliere €185,6 milioni nel periodo tra luglio 2021 e giugno 2022 (di cui € 95,9 milioni nel primo semestre 2022, +26% rispetto al periodo precedente), e l’equity, dove la raccolta degli ultimi 12 mesi è stata pari a € 141,9 milioni, con un calo tendenziale negli ultimi sei mesi del 10% (con una raccolta di € 59,0 milioni) legato alle incertezze congiunturali e ai timori di una futura recessione. Un mercato, quello del crowdfunding, dove gli operatori saranno chiamati ad adeguarsi, entro il mese di novembre 2023, alle nuove regole europee.

Invoice Trading

L’invoice trading è lo strumento più utilizzato dalle PMI con una cessione delle fatture per un importo di € 688,4 milioni negli ultimi 12 mesi. Considerando l’arrivo di nuove risorse da fondi specializzati nell’investimento in crediti commerciali, il comparto potrà crescere ulteriormente nei prossimi mesi.

Direct Lending

Il direct lending (fondi di credito e piattaforme fintech) contribuisce alla vivacità del mercato della finanza alternativa con una stima di € 1,2 miliardi di finanziamenti negli ultimi 12 mesi (per una crescita tendenziale del 55%).

Private Equity e Venture Capital

I mercati del private equity e venture capital risultano ancora sottodimensionati rispetto ad altri Paesi Europei e l’attuale situazione congiunturale non ne incoraggia lo sviluppo. Con riferimento alle statistiche periodiche pubblicate dall’associazione di riferimento AIFI, e limitando l’attenzione alle sole operazioni di early stage ed expansion, da luglio 2021 a giugno 2022 il report rileva un flusso di € 1,48 miliardi, in buona crescita. In particolare mostra una buona performance l’investimento early stage mentre il segmento expansion continua a segnare il passo rispetto alle sue potenzialità.

Quotazione in Borsa

In ultimo si evidenzia che la raccolta che le PMI hanno effettuato sul mercato borsistico, in particolare su Euronext Growth Milan, erede di AIM Italia, è aumentata nei primi sei mesi del 2022 del 78% rispetto allo stesso periodo del 2021. A fine giugno 2022 sono 179 le società quotate, anche se le nuove emittenti registrate a partire da settembre sono solamente 2.

ICO e token offerings

Ai minimi il flusso di ICOs (Initial Coin Offerings), dove non sono state condotte operazioni significative da team italiani, mentre si affermano i collocamenti di NFT (Non Fungible Tokens) ma con ancora limitate applicazioni in ambito imprenditoriale. Si segnala inoltre, la nascita di nuove modalità come le Initial Exchange Offerings (IEOs) e le Security Token Offerings (STOs).

L’evento Alt-Finance Day

La ricerca è stata presentata a Milano presso il Palazzo dei Giureconsulti in occasione dell’iniziativa che si è aperta con saluti del Presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Carlo Sangalli e alla presenza di Giovanni Da Pozzo, Presidente di Innexta.

È seguito un dibattito, moderato dal Direttore Generale di Innexta Danilo Maiocchi, sulle principali evidenze emerse dal report, con l’intervento di Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere, Alessandro Merlini di Azimut Direct, Mattia Ciprian, AD di Modefinance e Sergio Zocchi, AD di October.

Andrea Prete, Presidente di Unioncamere ha chiuso i lavori della prima parte della mattinata tirando le fila degli spunti emersi e presentando i quattro tavoli di lavoro che si sono svolti in contemporanea:

– minibond: “prodotti di large market, o di nicchia?”, moderato da Gianmarco Paglietti, Coordinatore dei progetti Innexta, con la partecipazione di Mario Mustilli, Presidente di Sviluppo Campania, Michele Vietti, Presidente ANFIR e Finlombarda, Vincenzo Carbonara, Head of alternative finance Cassa Depositi e Prestiti;

– ESG e finanza sostenibile, moderato da Sergio Luciano, Direttore del magazine Economy, media partner dell’Alt Finance Day 2022, con gli interventi di Alessandra Franzosi, Head ESG investing di Borsa Italiana-Euronext e Arianna Lovera, Senior program officer Forum per la Finanza Sostenibile;

– “Dall’ equity crowdfunding alla quotazione in Borsa”, moderato da Stefania Peveraro, Direttrice della testata Bebeez (media partner dell’iniziativa) e responsabile relazioni istituzionali di Assofintech, con ospite speciale l’Onorevole Giulio Centemero, capogruppo Commissione Finanze alla Camera;

– piattaforme fintech “strumenti di democrazia economica?”, moderato da Camilla Cionini Visani, Direttrice di ItaliaFintech, con Giuseppe Vegas, già Presidente Consob.

All’evento hanno partecipato in presenza oltre 200 tra advisor e professionisti, imprenditori del Fintech, del Venture Capital, dei Confidi e degli Istituti di credito. La giornata di lavoro è stata, inoltre, trasmessa in diretta webTV.

Le PMI sono chiamate ad affrontare sfide importanti in una congiuntura caratterizzata da rischi di indebitamento eccessivo, instabilità dei costi delle materie prime e dell’energia, rialzo dei tassi e criticità nel reperimento di nuova finanza. La differenziazione delle fonti di approvvigionamento finanziario può diventare in questo contesto una necessità ed è importante che le imprese siano pronte a cogliere le opportunità offerte dalla finanza innovativa” ha commentato Andrea Prete, Presidente di Unioncamere.

Il Presidente di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Carlo Sangalli, ha affermato che “In una lunga fase di crisi economica come quella che stiamo attraversando, il sistema delle micro, piccole e medie imprese è particolarmente penalizzato dall’incertezza del quadro generale e dalla stretta creditizia. La finanza complementare rappresenta, invece, per le mpmi un’importante alternativa per superare le criticità. È uno strumento in fase di sviluppo ma con grandi potenzialità di crescita. Come Sistema camerale stiamo facendo un lavoro importante di informazione, formazione e diffusione di servizi a valore aggiunto, con l’obiettivo di trasformare la finanza alternativa in una finanza quotidiana e ordinaria per tutte le imprese“.

Giovanni Da Pozzo, Presidente di Innexta, ha aggiunto “Il sistema camerale sta portando avanti un lavoro di informazione, di accompagnamento e di servizi per le imprese su tre importanti fronti: la prevenzione della crisi, la sostenibilità e la finanza alternativa. L’appuntamento di oggi vuole rappresentare un momento per fare il punto insieme ad imprese, investitori, operatori di mercato, advisor sugli strumenti che la “nuova finanza” mette a disposizione del sistema imprenditoriale per sostenere i propri progetti di sviluppo.

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La tecnologia IA di ThetaRay monitora le transazioni delle rimesse verso l’Africa per Zeepay

Una fintech ghanese sceglie la soluzione SaaS SONAR per individuare i crimini finanziari, promuovere la maggior inclusione finanziaria e supportare la crescita

ACCRA, Ghana, LONDRA e TEL AVIV, Israele–(BUSINESS WIRE)–ThetaRay, leader nella tecnologia di monitoraggio delle transazioni basata sull’intelligenza artificiale, oggi ha annunciato che Zeepay, società ghanese in rapida espansione specializzata nei servizi finanziari per dispositivi mobili, ha scelto l’avanzata soluzione SaaS antiriciclaggio SONAR di ThetaRay per il rilevamento dei crimini finanziari sulle sue transazioni delle rimesse.

L’accordo con Zeepay evidenzia la crescita di ThetaRay nel mercato africano dei pagamenti.

Le rimesse rappresentano un metodo importante per portare denaro nei paesi a basso reddito e presso le comunità non dotate di servizi bancari, ma possono anche essere utilizzate come veicolo per i crimini finanziari legati ai fondi illeciti.

La tecnologia AI con la capacità di prevenire i crimini finanziari è essenziale per le aziende fintech come Zeepay ed è una necessità crescente“, ha affermato Andrew Takyi-Appiah, amministratore delegato di Zeepay. “Con le sue caratteristiche e funzionalità distintive, SONAR di ThetaRay è la scelta giusta per la nostra attività.”

Kwame Baah-Gyimah, responsabile della conformità di Zeepay, ha aggiunto: “ThetaRay ha un’interfaccia utente senza soluzione di continuità che fornisce funzionalità intuitive e dinamiche. La loro funzione AI aiuta a migliorare gli avvisi attuabili riducendo i falsi avvisi relativi alle transazioni di rimessa”.

SONAR si basa su una forma avanzata di intelligenza artificiale che prende decisioni migliori senza pregiudizi o soglie. Consente alle fintech e alle banche di implementare un approccio basato sul rischio per identificare in modo efficace attività veramente sospette e creare un quadro completo delle identità dei clienti, anche attraverso complessi percorsi di transazioni transfrontaliere. Ciò consente la rapida scoperta di minacce di riciclaggio di denaro note e sconosciute, con una riduzione fino al 99% dei falsi positivi rispetto alle soluzioni basate su regole.

Zeepay è leader nel mercato fintech africano, rendendo davvero il mondo un posto migliore offrendo servizi a basso costo alle regioni meno servite”, ha affermato Mark Gazit, CEO di ThetaRay. “L’azienda non dovrebbe preoccuparsi che la sua tecnologia venga sfruttata mentre consente lavoratori stranieri per inviare denaro a casa alle loro famiglie. Siamo orgogliosi di fornire una soluzione di intelligenza artificiale in grado di fermare i criminali sulle loro tracce in modo che Zeepay possa continuare a promuovere l’inclusione finanziaria e far crescere la propria attività“.

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EvenFi è la prima piattaforma di crowdinvesting italiana autorizzata con il nuovo regolamento UE

La piattaforma italiana di Lending Crowdfunding EvenFi ha ottenuto l’autorizzazione europea in Spagna, Paese in cui opera oltre all’Italia

 

 

Lo scorso 17 Novembre, EvenFi, piattaforma italiana di lending crowdfunding per le imprese, ha ottenuto l’autorizzazione da parte della CNMV (Comisión Nacional del Mercado de Valores, equivalente della Consob italiana) a operare in tutto il territorio europeo, secondo la nuova normativa UE.

Dopo l’espansione in Spagna, la piattaforma di investimenti nata a Bergamo, potrà dunque disporre della regolamentazione per operare non solo in Italia e Spagna, Paesi in cui è presente, ma anche in tutto il territorio europeo. Grazie all’autorizzazione ottenuta, EvenFi diventa la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding autorizzata a offrire le proprie tecnologie a servizio delle imprese e dei risparmiatori di tutta Europa.

La piattaforma ottiene questo primato anche nel mercato spagnolo, dove l’unica altra realtà regolamentata, Crowdcube, opera però nell’equity crowdfunding.

Diego Dal Cero, CEO e founder di EvenFi, ha commentato: “È passato un po’ di tempo da quando il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding si è affermato come protagonista nei dibattiti del nostro settore. Prima di allora, avevamo già iniziato lavorare senza tregua per realizzare appieno la nostra vocazione internazionale e avvicinare il sogno di poter offrire i nostri servizi in tutta Europa. Oggi questo sogno è ancora più vicino. L’approvazione di EvenFi da parte della CNMV fa sì che la nostra piattaforma sia letteralmente a un passo dal diventare una delle prime piattaforme europee e la prima piattaforma italiana ad essere regolamentata per offrire i propri servizi in tutta Europa a beneficio di risparmiatori e imprese. Lieti di poter dimostrare il valore del Made in Italy all’estero anche in un settore innovativo come il FinTech e di avere la possibilità di sostenere l’economia reale su una scala ancora più vasta”.

Perché in Spagna e non in Italia?

EvenFi ha molto probabilmente richiesto l’autorizzazione in Spagna non solo perché vi opera, ma anche perché in Italia non è ancora possibile.

E’ vero che lo scorso 26 Agosto è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge delega approvata dal Parlamento per recepisce il Regolamento UE sul crowdinvesting (regolamento UE 2020/1503), ma si tratta, appunto, di una delega al Governo per il varo di decreti attuativi che uniformino le leggi italiane ad alcuni principi direttivi contenuti nella legge stessa.

La legge delega è entrata in vigore lo scorso 10 Settembre, ma le elezioni, l’insediamento del nuovo Governo e le emergenze prioritarie che ha dovuto affrontare, hanno ulteriormente ritardato l’emanazione dei regolamenti attuativi, bloccando così la possibile per le piattaforme italiane di richiedere l’autorizzazione ad operare in Europa.

Chi è EvenFi

EvenFi è stata fondata a Bergamo nel 2018 con il nome di Criptalia, poi cambiato nell’ottobre del 2021, da Diego Dal Cero e Mattia Rossi con lo scopo di democratizzare la finanza con la tecnologia. La società permette di investire in pmi tramite il lending crowdfunding con un importo minimo di 200 euro, senza alcuna commissione e guadagnando fino al 9% annuo. Da inizio 2021 a fine settembre, la piattaforma ha finanziato 79 imprese, erogando 9,5 milioni. La startup opera come agente dell’istituto di pagamento MangoPay.

Come riporta BeBeez.it, EvenFi è una delle startup, insieme a Fintastico, Bit&Coffee, Biofarm e Latitudo 40, in cui nel maggio scorso ha investito 610 mila euro CRIF, gruppo bolognese specializzato nella credit information. L’operazione era avvenuta nell’ambito della prima edizione di I-Tech Innovation 2021, la call lanciata da Crif e Fondazione Golinelli per startup innovative in tre settori strategici.

Lo scorso Ottobre, la piattaforma aveva raccolto 632 mila Euro con una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting, avendo raggiunto in Settembre, il traguardo di 20 milioni di prestiti erogati dal suo lancio sul mercato (vedi altro articolo su Crowdfunding Buzz).

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Alt-Finance Day: presentazione Quinto quaderno di ricerca sulla finanza alternativa per le PMI

Nel corso dell’Alt-Finance Day, a Milano giovedì 24 novembre, Innexta e il Politecnico di Milano presenteranno il Quaderno di Ricerca sulla Finanza Alternativa

 

 

Minibond, equity crowdfunding, ESG e finanza sostenibile: sono questi alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso di Alt-Finance Day, la giornata dedicata alla Finanza Alternativa che si terrà il 24 novembre a Milano e online, a partire dalle 9:15. L’evento è organizzato da Innexta in collaborazione con School of Management – Politecnico Milano, Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e Unioncamere, e con BeBeez.it come media partner.

Sarà questa l’occasione per presentare il “Quinto quaderno di ricerca sulla finanza alternativa per le PMI in Italia”, realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano in collaborazione con Unioncamere e Innexta, per conoscere i più recenti trend in materia.

Aprirà i lavori il presidente di Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, Carlo Sangalli. Interverranno tra gli altri: il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli, il presidente di Innexta, Giovanni Da Pozzo.

Sarà possibile seguire la mattinata di lavori sia in presenza, con posti limitati, sia collegandosi online.

Alla presentazione della ricerca seguiranno quattro tavoli di lavoro solo in presenza ristretti, che daranno l’opportunità ai partecipanti di confrontarsi e dialogare direttamente con alcuni “special guests”.

All’interno dei tavoli si parlerà delle modalità di utilizzo e delle prospettive concrete di sviluppo dei prodotti di finanza alternativa, dai minibond al crowdinvesting, ai capital market per le PMI.

Uno dei tavoli di lavoro sarà inoltre dedicato ad un tema di grande attualità, quello dei fattori ESG, in cui saranno discussi gli scenari che le nuove regole europee sulla sostenibilità aprono per tutto il sistema imprenditoriale.

Altrettanto importante sarà il tavolo dedicato al ruolo che i servizi di open banking possono giocare nell’educazione finanziaria e nella prevenzione della crisi da sovra-indebitamento.

Per maggiori informazioni e per partecipare, è sufficiente compilare il form al link: https://www.innexta.it/alt-finance-day/

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Tusk Innovation annuncia nuovi dispositivi fotovoltaici per il mining

Tusk innovation, azienda leader nelle soluzioni elettriche, ha annunciato una nuova offerta combinata di dispositivi fotovoltaici per il mining

Tusk Inc. Limited, nata nel 2012 come società di gestione finanziaria a Kuala Lumpur, con uffici in tutto il mondo, e attualmente tra i principali produttori di soluzioni elettriche incentrato sulla produzione orientata agli utenti di dispositivi per il mining e l’energia solare e di adattatori, annuncia nuovi prodotti, in particolare la linea dedicata alle applicazioni elettriche per il mining.

In qualità di azienda leader nelle soluzioni elettriche, Tusk innovation ha annunciato sconti del 30% per il Black Friday sulla sua offerta combinata di dispositivi per il mining, che combinano un pannello solare e un bitcoin miner per attività senza interruzioni, anche in mancanza di connessioni elettriche, quest’ultimo tra i principali problemi del settore del mining.

Con il recente passaggio dai materiali policristallini a quelli fotovoltaici, Tusk innovation ha testato a lungo l’efficienza della combinazione dei prodotti solari con i miner di criptovalute, e questo si è dimostrato estremamente efficace. Gli investitori che si affidano a Tusk innovation ora possono effettuare in tutta semplicità il mining delle loro criptovalute senza interruzioni, con meno rischi e un massimo profitto.

Si tratta dell’impegno per la riduzione della quantità di elettricità utilizzata dai clienti in fase di mining delle criptovalute presentato la scorsa settimana dal COO John Walls. Secondo Walls, “Le relazioni disponibili dimostravano che la quantità di elettricità richiesta dai miner può essere troppo elevata da gestire e quindi abbiamo lavorato a un’opzione convincente”.

Profitti dal mining

Nonostante il fatto che creare mining farm di criptovalute sia encomiabile e davvero redditizio per molti, è diffusa la convinzione che questo comporti costi cospicui, in particolare in termini di consumi elettrici. Fornendo un pannello solare che non grava sulle bollette elettriche e un dispositivo di mining di bitcoin in grado di eseguire attività di dual mining, Tusk Inc ha creato una soluzione a lungo termine che consente di dedicarsi semplicemente al mining delle monete, senza preoccuparsi della volatilità del mercato.

Con sede nel centro di Kuala Lumpur, Malesia, e nel Regno Unito, e uffici in tre continenti, Tusk Inc è un’azienda a parte, che si distingue in quanto propone ai clienti la possibilità di ottenere servizi di sviluppo dei portafogli di criptovalute e unità di elaborazione grafica, oltre a vantare un’approfondita esperienza nello sviluppo della blockchain e di soluzioni di mining di bitcoin, tra altre aree.

Informazioni su Tusk

Creata nel 2012 da un team manageriale competente, a cui in seguito si sono aggiunti esperti di tecnologia, Tusk Inc ora è tra i fornitori leader di soluzioni elettriche. L’azienda è orgogliosa della capacità di gestire il rischio in modo efficace grazie a un’esperienza più che decennale maturata nel settore. E grazie a numerosi progressi tecnologici ha incorporato meno iniziative rischiose nel sistema Risk Management, tra cui il mining delle criptovalute, utilizzando materiali fotovoltaici.

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