Autore: IdeaCrowdfunding

Eligo, con due round di equity crowdfunding alle spalle, incassa un nuovo round e punta alla Borsa

La piattaforma fashion tech Eligo, che aveva già chiuso con successo due round di equity crowdfunding, raccoglie 1 milione da CDP e, Digital Magics e BA e punta a Euronext

Eligo, piattaforma fashion tech che offre anche un servizio di personal stylist dedicato, ha incassato un nuovo round da poco meno di un milione di euro (966.500 euro) sottoscritto dal Fondo Rilancio Startup, gestito da CDP Venture Capital sgr, da Digital Magics e da un gruppo business angel.

Secondo quanto riferito da BeBeez.it, la startup si quoterà su Euronext Growth Milan entro fine anno.

I capitali di quest’ultimo round andranno a supportare la strategia di sviluppo dell’offerta digitale di live shopping, attraverso la piattaforma proprietaria EISA (Eligo Live Shopping Assistance) e favoriranno il processo di espansione internazionale della società. Le risorse saranno inoltre investite per garantire lo sviluppo del portafoglio prodotti e il rafforzamento del team di personal stylist che guida i consumatori negli acquisti dei prodotti all’interno del marketplace.

L’operazione arriva a poca distanza da un precedente round da 2,1 milioni, raccolto lo scorso settembre e guidato da Mazal Capital, quando contestualmente la società aveva annunciato l’acquisto del brand Meltin’pote della società Masel, specializzata in cravatte personalizzate e accessori maschili.

Eligo, fondata nel 2016 da Naomi Kohashi, insieme a Giuseppe Catella e Giulio Manno, aveva lanciato con successo due round di equity crowdfunding sulla piattaforma 200crowd.

Il primo nel 2018 con una raccolta di 162.000 euro da 69 investitori a fronte di una valutazione pre-money di 5 milioni. Il secondo, chiuso a Luglio del 2020, aveva raccolto 246.500 euro da 26 investitori con una valutazione pre-money di 8 milioni di euro. Già all’epoca di questa seconda campagna, la community di stylist superava 600 “sartorialist”, annoverava 5.000 clienti e vendeva 20 brand in 16 città italiane, Emirati Arabi e Sigapore.

Secondo Bebeez.it che cita i dati di Leanus, Eligo ha chiuso il 2021 con un valore della produzione di 1,1 milioni di euro, ricavi netti per circa 680 mila euro, un ebitda negativo per 196 mila euro, un utile netto di 14 mila e un debito finanziario netto di circa 410 mila euro.

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Nel suo primo anno, il crowdfunding immobiliare di ITS Lending eroga 1,6 milioni per 25 progetti

Il portale di crowdfunding immobiliare dedicato ai borghi storici italiani raccoglie 1,6m e rimborsa 12 prestiti. In corso una campagna per il recupero di uno storico frantoio

 

 

Il lending crowdfunding immobiliare di ITS Lending, dedicato alla rigenerazione dei borghi italiani festeggia il suo primo anno di vita con una raccolta di oltre 1,6 milioni di euro.

Finanziata la ristrutturazione di 25 immobili nei borghi di 6 regioni

I capitali raccolti hanno contribuito a finanziare la ristrutturazione di 25 immobili in sei regioni: Sicilia, Sardegna Toscana, Puglia Emilia Romagna e Marche. Da novembre 2021 – mese di lancio del portale – a oggi, il tasso d’interesse si è aggirato mediamente sul 9,4% (su base annua), a fronte di una durata media dei prestiti di 8 mesi, rispetto ai 13 medi del mercato. ITS Lending ha inoltre mantenuto puntualmente le sue promesse con gli investitori, rimborsando ben 12 prestiti, oltre agli interessi, per un totale di 532 mila euro.

ITS Lending, è un portale di lending crowdfunding immobiliare nato nel novembre 2021 che consente a chiunque di investire in operazioni immobiliari mirate alla riqualificazione di edifici situati nei piccoli borghi storici italiani.

Secondo i dati del nostro osservatorio, il mercato del lending crowdfunding immobiliare nel 2022 si è dimostrato estremamente dinamico, con oltre 300 progetti finanziati per più di 80 milioni erogati, con una raccolta complessiva che, rispetto al 2021, è aumentata del 50%.

Il recupero di un frantoio a Caprarica nel Salento

ITS Lending chiude così in bellezza il 2022, e non soltanto grazie ai suoi risultati, ma anche con l’offerta di investimento, appena lanciata, nel suo terzo progetto immobiliare a Caprarica di Lecce, nel Salento.  Il progetto prevede il recupero di uno storico frantoio di fine dell’ottocento, per la realizzazione di un’abitazione privata di circa 550 metri quadrati, con un giardino di 400.

L’operazione consiste in un prestito della durata di 12 mesi, finalizzato alla riqualificazione dell’immobile, che offre un tasso di interesse pari al 12%. Un tasso superiore a quello medi offerto finora dalla piattaforma, ma anche rispetto alla media del mercato del lending immobiliare che si attesta sul 9% (su base annua).

I lavori, che si prevede saranno completati entro gennaio 2024, ridaranno dunque vita a un edificio storico concorrendo anche alla riqualificazione dell’intero borgo. L’edificio è già stato opzionato da un compratore e Gepark, il proponente, anche qualora il compratore, per qualsiasi ragione, non intenda più acquistare l’immobile, si impegna a rimborsare il capitale e gli interessi entro la data di scadenza.

Per il 2023, la piattaforma ha l’obiettivo di incrementare il numero di deal aumentando anche l’importo medio delle singole raccolte che, ad oggi si è attestato intorno a 60-70 mila euro e non esclude di lanciare anche campagne di crowdfunding per contribuire a finanziare piccole attività imprenditoriali nei borghi oggetto degli interventi immobiliari per stimolarne la rivitalizzazione anche nel loro tessuto economico.

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Kataclima, in raccolta su Ecomill, faciliterà la costituzione di nuove comunità energetiche

La ESCo Kataclima, che ha lanciato un round di equity crowdfunding su Ecomill, offre soluzioni per la transizione energetica tra cui la creazione di comunità energetiche

 

 

Secondo l’ultima indagine “Gli italiani e l’energia” realizzata da Ipsos per Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club, il 55% degli italiani pensa che sia necessario accelerare verso la transizione energetica. Inoltre, il 64% degli intervistati si dice molto preoccupato per la crisi energetica.

In questo contesto, la PMI innovativa Kataclima ha lanciato un primo round di equity crowdfunding sul portale Ecomill, prima piattaforma italiana di crowdinvesting focalizzata nei settori della transizione energetica e della sostenibilità, che punta a raccogliere tra 150 mila euro e 1 milione.

Tre soluzioni per la transizione energetica

Kataclima, ESCo certificata attiva dal 2009 in tutta Italia e in Europa, propone l’approccio integrato K3 attraverso tre soluzioni:

  • EnergiainCloud, un monitoraggio energetico intelligente, un servizio di lettura dei consumi energetici efficace, capace di individuare tutti i margini di risparmio energetico per clienti nel settore industriale e domestico. Kataclima ha già messo a punto nel 2020 il sistema di monitoraggio “EnergiainCloud by Kataclima”, offrendolo ad una ristretta clientela a titolo di test.
  • Ke-Community: facilitazione nella costituzione di nuove Comunità Energetiche Rinnovabili, in tutta Italia, dalla fase autorizzativa fino alle soluzioni impiantistiche.
  • K-Energystore, un luogo fisico di riferimento, dove incontrarsi per “progettare la buona energia”. Il team di Kataclima fornirà servizi su misura a clienti del settore domestico, forte della ormai consolidata attività nell’efficientamento energetico di utenze industriali e della più recente esperienza di successo (2020-2022) in riqualificazioni energetiche di edifici unifamiliari e piccoli condomini. Il K-Energystore fornirà anche informazione e consulenza per la produzione di energia rinnovabile tramite impianti fotovoltaici, lo sviluppo e utilizzo di modelli idrogeologici applicati all’ingegneria, il dimensionamento e utilizzo di impianti di geoscambio.

Un modello di business che consente un ROI costante basato sulla distribuzione degli utili

Il particolare modello di business basato sull’efficientamento energetico consente a Kataclima di generare da subito flussi di cassa, in modo che chi investe non debba attendere anni per una “exit” della società, ma possa ottenere un ritorno economico già dalla fine del 2023, grazie alla distribuzione degli utili.

Infatti, al netto dell’accantonamento del 5% per la riserva legale, il rendimento per l’investitore potrà variarebdal 4,9% al 12,2%. Chiara Candelise, CEO di Ecomil, sottolinea:  “Kataclima è la prima PMI che realizza una raccolta su Ecomill e siamo lieti di poter offrire ai nostri investitori la possibilità di investire in una realtà solida e in crescita costante.

Fabio Romani, CEO di Kataclima, spiega: “In questi 13 anni siamo cresciuti con impegno e risorse interne, ma oggi ci apriamo al mercato perché i cambiamenti climatici in atto richiedono di accelerare gli sforzi di tutti. Noi siamo pronti, forti della concretezza di chi è cresciuto al servizio delle migliori aziende del Paese: con il progetto  K3 sappiamo innanzitutto di poter contribuire ad una crescita sostenibile delle Comunità energetiche, ma vogliamo incidere anche sul monitoraggio energetico del settore industriale e commerciale, sfruttando le tecniche di analisi dati acquisite negli anni sia nelle diagnosi energetiche che nella modellazione numerica degli acquiferi (in Italia come a Malta, in Turchia e in Kazakistan)”.

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Il trend dei digital asset soffre la vicenda di FTX che potrebbe però comportare risvolti futuri positivi

Secondo Iconium, nel trimestre Sett–Nov 2022, il mercato dei digital asset è sceso ancora a causa di FTX. Ma la vicenda porterà a più regolamentazione, benefica per tutto il mercato

 

 

Nel trimestre Settembre–Novembre 2022, il valore del mercato cripto è sceso ancora, anche se Bitcoin e il mercato hanno tenuto abbastanza bene limitando le perdite a solo il 15%.

Nell’arco dei mesi, Bitcoin è passato dai $32k di inizio giugno ai $20k di fine Agosto, agli attuali $17k. La causa principale di questo ulteriore calo è principalmente legata al crack del secondo Exchange sul mercato, FTX/Alameda a inizio novembre.

Questo, a sua volta, ha portato tensione e rischi di un contagio ad altri operatori. Un fallimento che ha creato un buco di 10 miliardi di dollari e costretto alla bancarotta FTX, il suo fondatore e varie società collegate.

La vicenda FTX

La vicenda è stata ampiamente riportata sui media nazionali e internazionali, ed è piuttosto intricata, ma proviamo qui di seguito a darne un breve riassunto.

A inizio novembre è stato pubblicato un report sul bilancio di Alameda, la società del gruppo che effettuava investimenti speculativi su varie cripto e società legate al mondo blockchain: il bilancio mostrava che la maggior parte degli asset che coprivano 18 miliardi di debiti erano FTT tokens, cioè i token creati dalla stessa FTX, altamente illiquidi e con un prezzo manipolato dalla stessa società.

Questa rivelazione ha creato una corsa al prelievo dei propri fondi dall’exchange FTX, dimostrando che, in effetti, la società non aveva le riserve necessarie per rimborsare i clienti. L’azienda ha quindi portato i libri in tribunale.

Si ipotizza un numero di reati lunghissimo, in quanto i fondi dei clienti dell’exchange sono stati sottratti agli stessi, senza il loro permesso, per effettuare investimenti altamente rischiosi che hanno portato al tracollo finanziario.

Un mix tra Bernie Madoff e la società Enron

Il fondatore, soprannominato SBF (Sam Bankman-Fried), 30 anni, era considerato una star del mondo cripto e a un certo punto “valeva” oltre 12 miliardi di dollari. Era tra i primi finanziatori della politica americana (finanziava sia i repubblicani che i democratici) e prometteva pubblicamente che avrebbe donato tutta la sua ricchezza negli anni a venire. Aveva speso centinaia di milioni in marketing e sponsorizzazioni di stadi (Miami Dolphins) e ricevuto endorsement da star dello spettacolo e della finanza. Un mix di un Bernie Madoff (60 miliardi sottratti nel 2009) e della società Enron (74 miliardi bruciati nel 2000), ma sono tanti altri gli esempi di scandali finanziari anche nella finanza tradizionale.

I maggiori Fondi al mondo avevano investito nella sua società, da Sequoia Capital a Blackrock, e a loro volta si sono scusati con i propri investitori per la mancata “due diligence” necessaria in questi casi.

Non tutto il male viene per nuocere

Da notare che, a causa di FTX/Alameda, ci aspettiamo una maggiore regolamentazione nel Mondo cripto, cosa che finora era stata posticipata, ma che ora più che mai è necessaria.

Interessante notare che questa ormai evidente truffa è stata orchestrata da un’entità fortemente centralizzata, senza controlli (basata alle Bahamas, FTX non aveva neanche un investitore nel board delle varie società), l’esatta antitesi dell’ethos della blockchain, dove la decentralizzazione garantisce la sicurezza del network e la custodia personale dei propri asset digitale è disponibile attraverso la tecnologia stessa.

Il trend del mercato e cosa aspettarsi

La discesa nel trimestre è stata di circa il 15%, come dicevamo, con il mercato che oggi vale 850 miliardi contro i 3.000 miliardi di 1 anno fa. La “dominance” di Bitcoin è stabile al 38%. E’ un periodo di stagnazione del mercato dove sono diminuite molto le opportunità di investimento in progetti non listati, nonostante le valutazioni in fase di seed si siano abbassate notevolmente.

Sicuramente interessante il mercato dei token liquidi, che, trascinati dalla fase ribassista di Bitcoin, hanno visto in alcuni casi perdere oltre il 95% del loro valore dal picco, e potrebbero vedere una ripresa più accentuata delle principali cripto nel prossimo ciclo rialzista.

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Al via la prima edizione del Master in Digital Finance di Reply

Parte nel 2023 la prima edizione del Master in Digital Finance realizzato da Reply e  POLIMI Graduate School of Management e specializzato in servizi finanziari fintech ed insurtech

(BUSINESS WIRE)– POLIMI Graduate School of Management, la business school del Politecnico di Milano e Reply, società che ha fatto dell’innovazione e della specializzazione tecnologica la propria bandiera, uniscono le forze per creare un percorso di formazione di eccellenza volto a preparare i professionisti di cui l’industria ha bisogno per affrontare le sfide del futuro.

Sono infatti aperte le iscrizioni al Master di POLIMI Graduate School of Management in Digital Finance” che si propone di offrire a studenti altamente qualificati una specializzazione professionale nei servizi finanziari (fintech ed insurtech) con un approccio pratico ed esperienziale all’innovazione e alle nuove tecnologie: Artificial Intelligence, Machine Learning e Cloud.

Il primo master dedicato a fintech e insurtech

Il Master, in partenza ad aprile 2023 e di una durata di 18 mesi, prevede una serie di corsi introduttivi relativi al Business Management e ai Financial Services seguiti da un percorso di specializzazione volto a formare tecnici esperti nelle tecnologie digitali più moderne (es. Cloud, AI, ML, Blockchain, etc.) nel contesto del mercato dei Financial Services.

Le lezioni si svolgeranno in modalità online con un modello executive (erogazione delle lezioni il venerdì e il sabato per circa 2 weekend al mese) e vedranno l’alternarsi di professori di POLIMI Graduate School of Management e specialisti Reply in una combinazione di lezioni teoriche, laboratori, hackathon ed esperienze di progetto. Il percorso prevederà anche degli incontri (2 o 3 nel corso del programma) in presenza presso i laboratori del Politecnico di Milano o presso gli uffici di Reply.

Nella parte finale del percorso, gli studenti svolgeranno un project-work di 6 mesi presso Reply, dove potranno mettere in pratica le conoscenze acquisite lavorando all’interno di team impegnati su progetti reali. L’intero percorso è in lingua inglese e aperto alla partecipazione internazionale.

Il Master, alla sua prima edizione, si rivolge a studenti in possesso di una laurea triennale o magistrale in Computer Science, Computer Engineering, Cybersecurity, Automation Engineering, Electronics Engineering e Telecommunication Engineering conseguita entro il 31 marzo 2023 per lauree triennali, o entro il 31 luglio 2023 per lauree magistrali.

Tutti gli studenti che supereranno il processo di selezione, condotto da Reply, saranno assunti da Reply che si impegna anche a sostenere i costi di partecipazione al Master stesso.

I posti disponibili sono 50 ed è possibile inviare le candidature attraverso il sito master.reply.com. Le candidature saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili e comunque non oltre il 13 marzo 2023.

Reply

Reply [EXM, STAR: REY] è specializzata nella progettazione e nella realizzazione di soluzioni basate sui nuovi canali di comunicazione e media digitali. Costituita da un modello a rete di aziende altamente specializzate, Reply affianca i principali gruppi industriali europei appartenenti ai settori Telco & Media, Industria e Servizi, Banche e Assicurazioni e Pubblica Amministrazione nella definizione e nello sviluppo di modelli di business abilitati dai nuovi paradigmi dell’AI, Cloud Computing, Digital Media e Internet degli Oggetti. I servizi di Reply includono: Consulenza, System Integration e Digital Services.

POLIMI Graduate School of Management

POLIMI Graduate School of Management, nata oltre 40 anni fa a Milano come MIP Politecnico di Milano, è oggi una Società Consortile per Azioni senza scopo di lucro, composta dall’Ateneo e da un gruppo di aziende leader, italiane e internazionali. Offre più di 40 master, tra cui anche MBA ed Executive MBA, un catalogo di oltre 200 programmi open, e percorsi formativi su misura per le aziende.

Il master Online MBA è riconosciuto tra i migliori al mondo e la componente digitale è presente in tutta l’ offerta formativa. Come parte della School of Management, ha conseguito l’accreditamento “Triple Crown”.

Con oltre 15.000 Alumni e 3.000 studenti ogni anno, è anche una community ampia, innovativa e imprenditoriale, composta da persone e partner. Nel 2020 è stata la prima Business School europea a ricevere la certificazione B Corp.

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il DL che recepisce il regolamento UE sul crowdfunding

Il 9 Dicembre, il Governo ha approvato il decreto sul nuovo regolamento UE che il Parlamento aveva varato a fine agosto

 

 

Sabato 9 Dicembre, il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale sul crowdfunding alle disposizioni del regolamento UE 2020/1503, che introduce un nuovo regime armonizzato a livello di Unione europea, con la possibilità di adesione allo stesso da parte degli operatori mediante apposita autorizzazione da parte dell’autorità nazionale competente (qui il testo trasmesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla Presidenza del Senato).

Il decreto era stato approvato dal Parlamento lo scorso 26 Agosto e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 Settembre (qui altro articolo di Crowdfunding Buzz). Le elezioni del 25 Settembre, l’insediamento del nuovo Governo in Ottobre e le urgenze che quest’ultimo ha dovuto affrontare, hanno necessariamente fatto slittare l’approvazione.

Nomina e ruoli di Consob e Banca d’Italia

In sintesi, il Governo ha anzitutto approvato l’autorità competente a concedere le autorizzazioni alle piattaforme e a vigilare, definendone i ruoli.

In particolare, la Consob, sentita la Banca d’Italia, autorizza i fornitori di servizi di crowdfunding o ne revoca l’autorizzazione. Inoltre, la Consob è l’autorità competente a:

  • Assicurare l’osservanza degli obblighi imposti dal regolamento UE 2020/1503 in materia di trasparenza, inclusi gli obblighi informativi nella prestazione dei servizi di crowdfunding, e in materia di correttezza, incluse le procedure, la gestione dei conflitti di interesse
  • Individuare le disposizioni nazionali applicabili alle comunicazioni di marketing diffuse sul territorio della Repubblica,
  • Svolgere la relativa attività di monitoraggio

La Banca d’Italia è l’autorità competente ad assicurare:

  • L’adeguatezza patrimoniale, contenimento del rischio e di partecipazioni detenibili, informativa da rendere al pubblico
  • Il governo societario e requisiti generali di organizzazione e di continuità dell’attività
  • L’organizzazione amministrativa e contabile, controlli interni, sistemi di remunerazione e incentivazione, compresa l’istituzione della funzione di controllo della conformità alle norme, ove prevista, la gestione dei rischi ivi inclusi quelli relativi alla determinazione del tasso di default, audit interno ove previsto, ed esternalizzazione di funzioni operative;
  • I requisiti dei partecipanti al capitale del fornitore di servizi di crowdfunding che detengono almeno il 20 per cento del capitale o dei diritti di voto e di requisiti delle persone fisiche responsabili della gestione del fornitore di servizi di crowdfunding

Il regime alternativo di intestazione delle quote

Il CdM ha anche provveduto ad armonizzare il regolamento UE con l’articolo 100 ter del TUF che consente in Italia la possibilità il ricorso al cosiddetto “regime alternativo”, cioè la possibilità di intestare “fiduciariamente” le quote sottoscritte tramite equity crowdfunding ad un intermediario abilitato al fine di agevolare la loro compravendita in un secondo momento.

Le altre norme

Vengono inoltre confermate le norme che dispongono la responsabilità del titolare del progetto per le informazioni fornite nel prospetto informativo KIIS (Key Investment Information Sheet), laddove, peraltro, la piattaforma è responsabile per la completezza, la correttezza e la chiarezza delle informazioni.

Viene infine specificato il regime sanzionatorio amministrativo di pertinenza di Consob e Banca d’Italia secondo le rispettive competenze.

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E-Novia, che aveva raccolto 7,5 milioni con equity crowdfunding, si quota su Euronext Growth Pro

La “enterprise factory” e-Novia si quota su Euronext Growth Pro a Milano. La società aveva raccolto capitali anche con equity crowdfunding, con una campagna record di 7,5 milioni

 

 

Il 16 dicembre e-Novia spa, “enterprise factory” con focus sulla mobilità sostenibile e robotica collaborativa,  sbarcherà su Euronext Growth Milan Pro. Fondata nel 2015 da Vincenzo Russi, Ivo Boniolo e Cristiano Spelta, la società avrà una capitalizzazione prevista, alla data della quotazione, di circa 167 milioni di euro con un flottante pari al 10,33% del capitale sociale.

La quotazione segue il collocamento di azioni in private placement concluso lo scorso novembre, per un totale, secondo quanto risulta a BeBeez.it, di 17,6 milioni di euro, di cui 14,7 milioni in aumento di capitale e i restati poco meno di 3 milioni  ceduti da un socio. A partecipare all’investimento sono stati diversi imprenditori che hanno investito in forma di club deal attraverso diversi veicoli d’investimenti tra cui Clubtech Investimenti.

A questo importo, si aggiunge la conversione di un prestito obbligazionario convertendo emesso nel 2019 a un prezzo pari a 6,12  euro per azione, cioè 7,20 euro meno il 15% di sconto, per un totale complessivo di circa 23,2 milioni di euro. Tra coloro che hanno esercitato la conversione delle obbligazioni, figurano alcune grandi società italiane quali Shimano, STMicroelectronics e Agrati.

Parte del prestito convertendo, per un totale di 7,5 milioni, era stato sottoscritto nel marzo 2020 da Fin-novia srl, veicolo di investimento che aveva raccolto tramite una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma BacktoWork. Alla campagna avevano aderito oltre 220 investitori grazie soprattutto al sostegno di Intesa Sanpaolo Private Banking, che, attraverso la propria rete nazionale, aveva proposto l’operazione ai propri clienti.

e-Novia crea prodotti ed imprese tecnologiche attraverso un processo industrializzato che comprende attività di progettazione, ingegneria, business development e gestione (Legal, HR, IP, management), nonché investimenti diretti di liquidità e/o attività di fundraising per co-investimenti da parte di investitori terzi.

Vincenzo Russi, co-founder e ceo di e-Novia, ieri ha ricordato: “In questi anni e-Novia ha raccolto risorse finanziarie sotto forma di capitale di rischio e finanziamenti per un totale rispettivamente di 64 milioni di euro e di 25 milioni di euro, per sostenere piani di crescita basati su investimenti ingenti nello sviluppo di tecnologie innovative. Questi asset ci consentono di rafforzare la nostra posizione di operatore globale nel deep tech”.

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Ageras lancia lo Small-Biz Inflation Tracker: i tassi di inflazione superano i prezzi applicati dalle PMI Europee

Elaborando i dati proprietari di oltre 100.000 PMI, l’indice di inflazione della fintech danese Ageras mostra che le PMI hanno aumentato i prezzi meno dell’inflazione

COPENHAGEN, Danimarca (BUSINESS WIRE). Ageras, azienda danese leader nel settore fintech che utilizza il suo software bancario e contabile per alimentare più di un milione di piccole imprese in Europa e negli Stati Uniti, ha annunciato il lancio del suo Inflation Tracker proprietario.

Lo strumento rivela come l’aumento dell’indice dei prezzi al consumo abbia superato drasticamente l’aumento dei prezzi fatturati dalle piccole imprese europee in sette economie dell’Europa occidentale nell’ultimo trimestre.

L’analisi sull’incremento dei prezzi delle PMI rispetto all’inflazione

Sfruttando i dati proprietari di oltre 100.000 PMI che utilizzano la sua suite di software bancari, contabili e di amministrazione aziendale, l’indice di inflazione inaugurato da Ageras mostra che nell’ultimo trimestre le piccole imprese hanno perso un significativo potere di determinazione dei prezzi in sette delle più importanti economie europee

Abbiamo lanciato il nostro indice perché volevamo studiare in modo obiettivo ed evidenziare le sfide uniche che devono affrontare gli eroi sconosciuti dell’economia: i proprietari individuali e altre piccole imprese“, ha dichiarato Martin Hegelund, co-fondatore di Ageras. “I nostri dati in questo rapporto inaugurale mostrano che l’inflazione ha peggiorato le condizioni dei proprietari di piccole imprese in tutti i paesi che abbiamo studiato. Ci auguriamo che questi dati siano un campanello d’allarme per i responsabili politici affinché si concentrino maggiormente sull’impatto smisurato dell’inflazione sulle piccole imprese“.

L’indice di Ageras si è concentrato su sette economie europee: Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Svizzera e Regno Unito. Dove la suite software di Ageras è maggiormente utilizzata e il suo set di dati è più forte. I futuri rapporti sugli indici di Ageras amplieranno i paesi studiati.

I risultati dell’analisi

Nelle maggiori economie europee, l’inflazione (IPC) è aumentata tra il 2% e il 3% più rapidamente rispetto agli aumenti dei prezzi delle PMI. In Francia e Germania, c’era un divario del 2,6% tra i dati ufficiali dell’IPC e le PMI studiate da Ageras.

Nel Regno Unito l’impatto dell’inflazione è stato leggermente più debole. I prezzi sono aumentati del 2,2% più velocemente di quanto le PMI abbiano aumentato i loro prezzi.

Peraltro, nell’ultimo trimestre, l’impatto maggiore dell’inflazione è stato registrato in alcuni dei piccoli paesi dell’Europa occidentale.

Tra i sette paesi misurati dall’indice di Ageras, l’impatto dell’inflazione ha colpito più duramente le PMI austriache. L’IPC austriaco è aumentato del 5,3% più velocemente rispetto a quanto le piccole imprese hanno aumentato i prezzi nell’ultimo trimestre.

Il secondo divario più alto è stato in Belgio, al 4,4%, seguito dalla Danimarca al 4,2%. I proprietari di piccole imprese se la sono cavata meglio in Svizzera, dove l’IPC è aumentato dello 0,8% più velocemente di quanto le PMI abbiano aumentato il prezzo dei loro prodotti.

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Chiude con quasi 500k il round di crowdfunding di NLcomp, succedaneo sostenibile della vetroresina

La startup NLcomp produce un materiale composito sostenibile, sostituto della vetroresina e destinato principalmente al mercato della nautica

 

 

Northern Light Composites (nlcomp™) è una startup innovativa operante dal 2020 nel settore dei Sustainable Composites con l’obiettivo di offrire al mercato una soluzione concreta, altamente sostenibile e già validata, che risolve il problema della non riciclabilità della vetroresina.

La startup ha chiuso un round di equity crowdfunding su Ecomill con una raccolta di 498.500 Euro, grazie a 31 investitori, a fronte di un obiettivo minio di 300 mila. La società presentava una valutazione pre-money di 2,7 milioni.

Un nuovo materiale composito riciclabile in sostituzione della vetroresina

L’idea di NLcomp parte dall’osservazione che la vetroresina, oggi utilizzata in numerose applicazioni industriali e sportive, non è riciclabile in maniera efficiente ed è altamente inquinante per l’ambiente. Peraltro, la vetroresina è utilizzata in molti mercati e prodotti quali la nautica, le pale eoliche, i pannelli e le tubazioni, i camper, gli stampi (per qualsiasi applicazione) e molti beni di arredamento (sedie, divani, ecc…).

La società ha realizzato e brevettato rComposite™, un nuovo materiale composito altamente sostenibile, che verrà propostosi nei prossimi anni principalmente sulla nautica da diporto. Ma la potenzialità travalica la nautica, tanto che NLcomp prevede di poter espandere il proprio business in futuro anche oltre la nautica, per svariate applicazioni su altri tipi di manufatti industriali.

Perché la nautica

Le imbarcazioni, a causa degli alti costi di smaltimento della vetroresina, sono spesso abbandonati nei campi, nelle marine e purtroppo anche in fondo al mare.

Uno studio dell’Unione Europea sul turismo nautico ha rilevato circa 80.000 le imbarcazioni abbandonate nel continente, di cui solo 2.000 sono state smaltite con modalità adeguate e compatibili con l’ambiente.

Nuove leggi, maggiormente severe, costringeranno nei prossimi anni armatori e cantieri a trovare uno o più rimedi alla problematica del fine vita.

Per dimostrare che rComposite™ è una tecnologia ampiamente validata, e quindi pronta per il mercato, nlcomp™ ha costruito un’imbarcazione da regata – Ecoracer – di 7,69 metri, testandola durante tutto il 2022.

Ecoracer è stata la prima imbarcazione al mondo costruita in resina termoplastica e fibra di lino ed è dotata,  inoltre, di vele riciclabili, motore elettrico e pannelli solari. Questa imbarcazione fortemente tecnologica ha vinto, nel 2022, il Campionato Italiano Minialtura sul Lago di Garda, battendo 40 scafi in vetroresina.

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Un aparthotel con caratteristiche innovative raccoglie capitali con equity crowdfunding

Quantum 1 è il primo di una serie di progetti immobiliari con un format innovativo, anche finanziariamente: equity crowdfunding, messa a reddito e orizzonte exit definito

 

 

Un aparthotel che si caratterizza per l’idea di “condivisione” e di “smolecolarizzazione” della proprietà, per cui essere soci equivale a possedere un pezzo di un oggetto fisico immobiliare. Un progetto immobiliare innovativo che verrà messo a reddito nei primi anni e poi venduto.

Si tratta di Quantum 1, nuovo progetto che ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe e che, appunto, offre ad ogni nuovo socio di diventare proprietario di una quota di un aparthotel di Milano con un concept innovativo.

Il progetto Quantum, una formula innovativa di aparthotel

Quantum 1 è il primo di una serie di immobili che saranno acquistati, riqualificati e messi a reddito con la formula dell’aparthotel, per accogliere un ampio target di clienti (lavoratori, universitari ecc.). L’idea è di realizzare un nuovo modello di ricettività residenziale automatizzato e moderno, che si distingua dal resto del mercato.

Un esempio è l’accordo di partnership con Homeniscent, azienda specializzata nelle smart-home, grazie a cui gli aparthotel saranno dotati, tra l’altro, di tecnologie per il monitoraggio dei consumi e di sensori di presenza, umidità, apertura finestre. Inoltre, offriranno servizi di coworking, mobilità elettrica e palestre.

L’accordo preliminare per il primo immobile, Quantum 1, è già stato definito, con un prezzo a sconto rispetto alla media del quartiere. L’immobile, di circa 400mq commerciali, si trova a Milano, in via Broglio, a pochi passi dal Politecnico di Milano, che ogni anno attira oltre 40.000 studenti e dal nodo ferroviario Bovisa, già oggetto di un importante progetto di riqualificazione denominato MoLeCoLa ad opera di ParkAssociati, che darà nuovo impulso all’intero quartiere con una ricaduta positiva sul prezzo al mq degli immobili in zona.

Il masterplan, sviluppato dal team guidato da Park Associati per un’area di oltre 90.000 mq, sarà frontale a dove si intende realizzare il Primo ApartHotel QUANTUM 1. L’immobile si trova in prossimità del nodo Bovisa e a poca distanza.

La campagna di equity crowdfunding

Il round ha un obiettivo minimo di 200 mila euro (ad oggi già superato) per una valutazione pre-money di 1,5 milioni. Inoltre, è stato già definito il termine ultimo per la vendita previsionale dell’aparthotel al 31/12/2026; entro questa data si prevede la vendita dell’intera struttura e i soci rientreranno del loro capitale oltre ad un ROI lordo stimato del 49%.

Il progetto è reso possibile da un team con elevate competenze di settore: i founder sono infatti Andrea Maffi, già fondatore di Trusters, e Stefano Bettanin, già fondatore di Rentopolis (gestore affitti di medio e breve termine).

In un’intervista su Startups Wallet, Stefano Bettanin ha raccontato la genesi del progetto: “Ci siamo accorti che sta prendendo sempre più piede un fenomeno chiamato cohousing o coliving. Gli inquilini, ospiti o conduttori sono sempre di più alla ricerca di un immobile con precise e determinate caratteristiche. Si opta dunque per un pacchetto che consenta di essere molto più flessibili nel momento di ingresso e uscita da un appartamento. Infatti è veramente raro che una persona oggi resti tanti anni nello stesso appartamento poichè il mondo cambia talmente rapidamente e questo fa sì che si modifichino con altrettanta rapidità anche le esigenze e le prospettive di ognuno di noi”.

Quantum ha già raccolto circa 400.000 euro offline ed ha regolarizzato la documentazione tecnico-urbanistica insieme alla parte esecutiva documentale.

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