Mese: Ottobre 2022

Un hub multicanale per promuovere i prodotti toscani nel mondo lancia un round di equity crowdfunding

Passione Toscana, attiva da due anni con acquirenti in 26 paesi, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd

 

 

Volevamo rendere la vera qualità Toscana disponibile per chiunque e ovunque, risolvendo un problema di cui gli amanti della Toscana e i turisti si sono sempre lamentati… la mancanza di una soluzione per godere delle eccellenze regionali durante tutto l’anno. Nel fare questo, volevamo anche sostenere le aziende artigianali locali che producono i migliori prodotti tipici della Toscana”.

E’ questo l’incipit della pagina “Chi siamo” sul sito di Passione Toscana, retailer online dedicato ai prodotti toscani che sta per aprire anche dei flagship store in Italia e all’estero e che ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd. L’obiettivo massimo di raccolta è di 300 mila euro a fronte di una valutazione pre-money di 2,2 milioni.

Un portale omnicanale B2B e B2C

Il portale, fondato da Tommaso Laurenti e Leonardo Angelucci, è già uno dei riferimenti per l’esportazione online di prodotti tipici Toscani, con oltre il 70% del fatturato derivante da clientela straniera.

In due anni, infatti, la startup dichiara di avere servito migliaia di clienti, in 26 paesi del mondo, con un’offerta di più di 500 prodotti di 100 produttori, selezionati in collaborazione con esperti chef e sommelier, per certificarne l’origine e la qualità.

Passione Toscana opera anche come B2B grazie a una piattaforma on-site dedicata al B2B e che servirà anche alla gestione dei futuri flagship store. Questi saranno luoghi in cui si potrà vivere la “dolce vita Toscana” degustandone i prodotti, finalizzati ad “evangelizzare” la clientela di nuovi mercati.

Il piano di crescita

L’apertura del primo flagship store è programmata a Zurigo, ma il piano di sviluppo prevede 4 ulteriori aperture entro il 2025, in Italia (Toscana), Regno Unito (Londra) e Stati Uniti.

Con un fatturato previsto per il 2022 di circa 300 mila euro, la startup punta a decuplicarlo nei prossimi quattro anni grazie a investimenti in marketing, sia online che offline, anche attraverso partecipazione a fiere internazionali e alle collaborazioni con importanti brand del made in Tuscany.

La crescita sarà accompagnata anche da uno sviluppo tecnologico e dall’ottimizzazione della logistica.

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Budget Insight diventa Powens e velocizza la sua roadmap europea

A supporto del suo posizionamento nell’Open Finance e degli obiettivi in Europa, Budget Insight cambia nome e logo nel quadro di un’ampia iniziativa di rebranding.

PARIGI–(BUSINESS WIRE)–Budget Insight, importante player europeo dell’Open Banking e dell’Open Finance, attivo anche in Italia, ha completato un’ampia iniziativa di rebranding in risposta alla veloce espansione registrata in Europa e all’impegno per l’adozione dell’Open Finance. Elementi fondamentali di questo rebranding sono il cambiamento del nome, che diventa Powens, e il nuovo logo aziendale.

Budget Insight, fintech fondata nel 2012 dall’attuale presidente Romain Bignon, ha promosso il trend verso l’Open Banking nel 2012, affermandosi rapidamente come principale aggregatore francese di dati bancari e finanziari.

La soluzione Open Finance di Powens integra servizi bancari e di pagamento nelle app ed è un framework completo che consente di incorporare dati dell’account e pagamenti PSD2. I servizi offerti includono transazioni e saldi da conti personali e aziendali, conti di risparmio, investimenti, assicurazioni, prestiti e benefici aziendali, piattaforme di trading e portafogli crittografici, riconciliazione fatture e aggregazione documenti.

Attualmente opera in 10 Paesi europei e in Marocco e collabora con oltre 1800 istituzioni.

Nel 2022, ha raccolto 35 milioni di dollari da PSG Equity per sviluppare nuovi prodotti e rafforzare la propria posizione in Europa

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Partita su Produzioni dal Basso la nuova edizione del Crowdfunding Civico del Comune di Milano

Il Comune di Milano ha selezionato 16 progetti per raccogliere fondi su Produzioni dal Basso. Se raggiungeranno il 40% dell’obiettivo, il Comune finanzierà il resto

Ha preso il via la nuova edizione dell’iniziativa di Crowdfunding Civico di Milano, che permette al Comune, al Terzo settore e ai cittadini di unire le forze per migliorare la città partendo proprio dai quartieri e dalle comunità che li abitano.

Il Comune di Milano, attraverso un bando pubblico, ha selezionato 16 nuovi progetti presentati da realtà non profit del territorio e, anche quest’anno, Produzioni dal Basso è la piattaforma di crowdfunding scelta per ospitare le raccolte fondi dei progetti.

I progettisti hanno potuto seguire un percorso formativo e di accompagnamento individuale a cura di Ginger Crowdfunding. Affiancate dal loro tutor, le realtà selezionate hanno sviluppato le loro campagne di crowdfunding.

Le raccolte fondi online su Produzioni dal Basso avranno 45 giorni di tempo per raccogliere il 40% del budget totale. Se raggiungeranno l’obiettivo, il Comune finanzierà il resto dei costi (il 60%) con un contributo a fondo perduto fino a 48.000 euro per ogni progetto.

I 16 progetti selezionati realizzeranno la raccolta fondi tra il 21 ottobre e il 19 dicembre 2022, divisi in due scagioni: il primo (7 progetti) dal 21 ottobre al 5 dicembre e il secondo (9 progetti) dal 4 novembre al 19 dicembre.

Nell’edizione precedente, tutti i 19 progetti selezionati hanno superato l’obiettivo, raccogliendo 320.000 euro grazie ad oltre 4.000 donazioni.

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IAG lancia Eden Venture by IAG, strumento di investimento focalizzato su startup Pre-Seed

I business angels di Italian Angels for Growth puntano sugli investimenti in startup nella fase pre-seed. Il nuovo strumento prevede ticket fino a 100 mila euro

 

 

Italian Angels for Growth (IAG), principale Angels Network in Italia, lancia Eden Venture, strumento di investimento focalizzato su startup Pre-Seed con ticket fino a 100 mila euro. L’obiettivo è intercettare all’origine le migliori opportunità di investimento e affiancare gli imprenditori dallo sviluppo dell’idea di business fino all’approccio agli investitori istituzionali.

La progressiva maturità del Venture Capital italiano ed internazionale ha reso più definiti i ruoli dei vari attori per ogni stadio di sviluppo delle startup. Questo ha permesso a IAG di focalizzarsi sulla fase Seed, potendo al contempo cogliere in via anticipata le migliori opportunità nelle fasi precedenti (Pre-Seed) avvalendosi di uno strumento adeguato, Eden Venture appunto.

Eden Venture si prefigge di investire in 25 startup nei prossimi 2 anni, proponendosi come uno degli operatori più rapidi sul mercato: fino a 100mila Euro in soli 30 giorni. I team selezionati potranno contare su un network di oltre 500 business angels IAG per facilitare connessioni aziendali (p.es. partner, clienti, futuri acquirenti), confronti sulla strategia di crescita nonché su un affiancamento al fundraising nelle successive fasi di crescita grazie al vasto network di partner internazionali (angel IAG, fondi VC, CVC, family offices).

Eden Venture è guidata da una squadra con esperienza pluriennale nel Venture Capital: Silvia Pugi (Head of CSR Manageritalia), Riccardo Fisogni (ex Director in BlackRock e Merril Lynch), Giovanni Strocchi (Venture Partner a BlackSheep Ventures), Leonardo Giagnoni (Managing Director IAG) ed Emanuele Torlonia (Associate IAG specializzato nella gestione dei partner Pre-Seed e del deal flow Digital).

Leonardo Giagnoni, Managing Director IAG: “Siamo molto fieri di questo progetto caratterizzato da un approccio all’investimento metodico, snello, rapido e di valore per gli imprenditori sin dai primi momenti dello stadio di sviluppo delle loro idee. Un supporto concreto a top class team: imprenditori seriali con competenze multidisciplinari. Grazie ad una parte di scouting proattiva verranno selezioni i migliori deal da finanziare, con un modello di business scalabile e che possano crescere velocemente anche sul mercato internazionale”.

Chi è Italian Angels for Growth (IAG)

IAG, fondata nel 2007, è leader nel seed venture capital italiano con oltre 500 “business angels”, che si sono avvicendati in questi anni, e che investono tempo, competenze e capitali per la crescita di startup innovative. Italian Angels for Growth, in oltre dieci anni di attività, ha analizzato più di 6.500 startup e i suoi soci hanno effettuato oltre 100 investimenti, per un totale di oltre 300 milioni di euro investiti da soci e co-investitori IAG.

I business angels di IAG sostengono finanziariamente i progetti innovativi investendo i propri capitali, ma allo stesso tempo, grazie al mix di competenze dei soci, supportano i fondatori delle startup nella definizione del modello di business in tutti i suoi aspetti.

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Consob e Bankitalia disponibili a consultazioni in attesa della loro nomina come authority per il crowdfunding

In attesa che il Governo formalizzi l’istituzione della nuova authority sul crowdfunding, Consob e Bankitalia si dichiarano disponibili a incontrare informalmente le piattaforme

 

 

Lo scorso 21 Ottobre, Consob e Banca d’Italia hanno diffuso una comunicazione congiunta relativa al nuovo regolamento europeo sul crowdfunding.

La comunicazione congiunta di Consob e Banca d’Italia

Nella comunicazione, Consob e Bankitalia prendono atto che, a partire dall’11 novembre 2023 potranno continuare a operare in Italia esclusivamente i fornitori di servizi di crowdfunding per le imprese che avranno ottenuto l’autorizzazione ai sensi del Regolamento UE. E, inoltre, che pur essendo state designate dal Parlamento quali autorità competenti per l’autorizzazione e la supervisione dei prestatori di servizi di crowdfunding, potranno ricevere istanze formali per il rilascio dell’autorizzazione solo a seguito dell’adozione del decreto legislativo di attuazione.

Le due autorità rilevano come, a livello nazionale, il Regolamento introduce per la prima volta una disciplina comprensiva per il lending crowdfunding per le imprese, mentre sostituisce il quadro normativo nazionale applicabile ai gestori di portali di equity crowdfunding. E sottolineano che il nuovo Regolamento presenta complessità aggiuntive per le piattaforma che richiedono l’autorizzazione, prevedendo che gli operatori rispettino requisiti prudenziali e si dotino di assetti organizzativi idonei ad assicurare l’adeguata gestione dei rischi e la continuità dell’operatività, nonché norme a tutela degli investitori ispirate a quelle della Direttiva MiFID2.

La disponibilità a consultazioni

In attesa del completamento del processo di adeguamento della normativa, Consob e Banca d’Italia si rendono peraltro disponibili a favorire un ordinato avvio del nuovo regime, attraverso interlocuzioni informali per orientare gli operatori interessati alla futura presentazione delle domande di autorizzazione, fornendo anche chiarimenti o considerazioni preliminari sugli elementi informativi e documentali da allegare alle istanze.

A tal fine hanno messo a disposizione un modulo per fissare gli incontri, da trasmettere sia a Consob che a Banca d’Italia.

Il nuovo regolamento europeo apre sicuramente a nuove opportunità per il settore, ma presenta anche elementi di maggiore complessità. Riassumiamo quelli che a nostro parere sono i punti principali.

Opportunità per le piattaforme di crowdfunding

  1. Possibilità per le piattaforme di raccogliere in tutti i paesi UE (con alcuni vincoli: almeno lingua inglese, segnalazione alle autorità, attività di marketing soggette a norme di ogni paese)
  2. Possibilità di “gestione patrimoniale”: le piattaforme potranno offrire agli investitori l’allocazione dei fondi su diversi progetti o strumenti finanziari sulla base di profili di rischio determinati.
  3. Possibilità di collocare altri strumenti finanziari oltre a equity, prestiti p2p, minibond. Per esempio, prestiti convertibili, strumenti finanziari partecipativi ecc..

Maggiori complessità per le piattaforme e per gli offerenti

  • Processo di autorizzazione più complesso (soprattutto per le piattaforme di lending)
    • gli amministratori devono avere elevato standard di professionalità garantito da passate esperienze in ambito finanziario e societario
    • struttura organizzativa e organigramma adeguati, indicando i soggetti preposti al governo dei diversi processi (per esempio: Valutazione analisi tecnica dei progetti, Politica di gestione dei conflitti di interesse, Politica di prevenzione delle frodi, Responsabile interno compliance, Policy dei reclami, Responsabile Segnalazioni Policy Whistleblowing, Analisi merito creditizio, Responsabile Questionario di appropriatezza)
    • analisi del rischio relativo ad ogni offerta e incrocio con il profilo di rischio dell’investitore
    • policy stringente sul conflitto di interesse
    • antiriciclaggio: le piattaforme dovranno sottoporre ad adeguata verifica sia gli offerenti sia gli investitori.
    • piattaforme soggette a vigilanza di Consob e Banca d’Italia
  • Per le imprese
    • Limite di raccolta a 5 miliardi
    • Predisporre un prospetto informativo (KIIS: Key Investment Information Sheet)
  • Maggiore tutela degli investitori
    • Sofisticati e Non Sofisticati (meno di 60k reddito o portafoglio minore di 100k) possono investire max 5% patrimonio o 1000 oppure fare un test, attraverso un software fornito dalla piattaforma.
    • Questionario di appropriatezza (Mifid): le piattaforme di equity lo fanno già da tempo, mentre quelle di lending lo devono introdurre
    • Attività di comunicazione ammesse secondo le regole di ogni Paese

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Bonus 110%: F&P e Banca di Cherasco lanceranno un minibond per smobilizzare i crediti fiscali

Frigiolini & Partners e Banca di Cherasco, con la collaborazione di BDO e dello studio legale Orrick, hanno studiato un minibond finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese edili

 

 

Frigiolini & Partners MerchantBanca di Cherasco, con il supporto di BDO TAX e dello Studio Legale Orrick, sono pronti a lanciare sul mercato un minibond collegato allo smobilizzo dei crediti fiscali legati al superbonus 110% per l’efficientamento degli edifici privati, finalizzato ad aumentare la liquidità delle imprese, in particolare del settore edile.

È la prima iniziativa di questo tipo, che nasce grazie alla partnership fra F&P Merchant e Banca di Cherasco e ha come principale obiettivo il superamento della situazione di stallo nello smobilizzo dei crediti fiscali, che potranno in questo modo trovare allocazione in aggiunta alla tax capacity diretta della Banca, a beneficio dei Clienti della stessa.

Ciascun credito sarà oggetto di due diligence e di validazione da parte di BDO TAX S.r.l., Società tra Professionisti, con sede a Torino, parte del network internazionale BDO dal 2015.

Banca di Cherasco aveva prima d’ora attivato un piano di cessioni di crediti fiscali ad altre banche e intermediari finanziari, ma attraverso il “Minibond 110%” sarà possibile ampliare la portata dell’iniziativa rendendola ancor più efficace.

Emettere minibond per trasformare il credito fiscale in strumenti di mercato

L’idea è smobilizzare i crediti ricorrendo ad una società-veicolo che li acquisterà emettendo obbligazioni (minibond), da collocare a banche e Confidi vigilati ex art 106, permettendo loro di partecipare profittevolmente a questo business semplicemente come investitori, evitando di attivare procedure complesse e costose per lo smobilizzo dei crediti.

Nel corso del consueto evento annuale di F&P Merchant e Fundera a Villasimius, tenutosi dal 12 al 14 ottobre, Leonardo Frigiolini e Danilo Rivoira (Vice Direttore Generale di Cherasco) hanno illustrato agli ospiti presenti le caratteristiche principali del “minibond 110%” con il supporto legale di Alessandro Accrocca, partner dello Studio Legale Orrick.

I dettagli dell’operazione sono ancora coperti da riservatezza, ma da quello che è stato detto dagli ideatori si tratta di un progetto che vede coinvolta la Banca di Cherasco nell’individuazione dei crediti generati dalla propria clientela, BDO TAX nella loro validazione, F&P Merchant nel ruolo di advisor e arranger, lo Studio Legale Orrick come advisor legale e il portale di crowdfunding Fundera (prima piattaforma autorizzata da Consob a collocare minibond) come collocatore.

L’idea innovativa studiata da F&P Merchant è di rimborsare il minibond agli investitori sia in denaro sia direttamente in crediti fiscali di importo corrispondente, in questo caso mediante il trasferimento di crediti fiscali immediatamente utilizzabili in compensazione con la fiscalità corrente dell’investitore.

La struttura del Minibond

E’ da sottolineare che tutti i crediti fiscali acquistati dalla società-veicolo sono oggetto di preventivo e rigoroso controllo tecnico e fiscale da parte di BDO TAX con asseverazione anche del materiale andamento delle opere edili che li hanno generati.

Fundera, in attesa dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo sul crowdfunding, potrà collocare i “minibond 110%” fino a 8 milioni di euro per ciascuna società-veicolo e per ciascun anno.

Orrick ha supportato legalmente il team sugli aspetti più innovativi dell’operazione, caratterizzata dal particolare pay-out proposto.

Un’opportunità per rendere più efficiente ed efficace il sistema “superbonus”

F&P Merchant e Banca di Cherasco ipotizzano la prima emissione entro la fine dell’anno.

Il modello presentato a Villasimius ha suscitato grande interesse nei presenti poiché rappresenta un nuovo e diverso canale di smobilizzo dei crediti fiscali dopo un lungo periodo di rallentamento delle cessioni e consente di rendere più efficiente ed efficace l’istituto del superbonus, fornendo preziosa liquidità rotativa alle imprese.

I promotori ritengono che questo processo sia altamente scalabile e prevedono, dopo il test previsto nel 4 trim 2022, volumi significativi nel 2023.

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Il lending crowdfunding di EvenFi raccoglie 632k su WeAreStarting e raggiunge i 20 milioni di erogato

Il portale di lending crowdfunding EvenFi a inizio mese ha chiuso un round di equity su WeAreStarting e raggiunge 20 milioni di erogato dal 2020 di cui 7,5 nel 2022

Nei primi giorni di Ottobre, la piattaforma di lending crowdfunding EvenFi ha chiuso la sua prima campagna di Equity Crowdfunding raccogliendo 632.500 euro. Il round, collocato su WeAreStarting, ha ottenuto la partecipazione di 223 investitori, un record per WeAreStarting.

Diego Dal Cero, CEO e co-fondatore di EvenFi, ringraziando gli investitori ha voluto ringraziare anche la piattaforma di WeAreStarting, “senza la quale sarebbe stato impossibile condividere con gli investitori di EvenFi il nostro percorso di crescita, rendendolo perciò ancora più ambizioso. Che il crowd fosse una potenza in grado di rivoluzionare l’accesso al credito lo sapevamo bene, ma oggi ne abbiamo avuto la prova migliore”.

Carlo Allevi, CEO della piattaforma che ha ospitato la raccolta, ha dichiarato: “Siamo molto felici di aver ospitato la raccolta di EvenFi: abbiamo potuto permettere a tanti piccoli investitori di diventare parte di un’ambiziosa realtà fintech. Al tempo stesso siamo orgogliosi di aver contribuito ad aumentare la dotazione di una startup che può fare tantissimo per sostenere le imprese in Italia e in Europa con il lending crowdfunding“.

Le statistiche di EvenFi

EvenFi sta crescendo molto rapidamente. Gli ormai quasi 20 mila membri della community hanno investito in totale più di 29 milioni di euro dall’inizio delle attività nel 2020, di cui quasi 3,5 milioni di euro solo nel terzo trimestre del 2022.

‍Mentre invece, per quanto riguarda i prestiti erogati, a settembre 2022, la piattaforma ha già finanziato oltre 240 progetti a sostegno di quasi 150 aziende, con più di 20 milioni di euro, di cui 7,5 nel solo 2022.

La piattaforma offre anche un mercato secondario, sul quale sono stati scambiati 1,6 milioni di euro nel terzo trimestre ed è stato raggiunto un volume totale di oltre 8,6 milioni di euro di scambi dal suo lancio.

I rendimenti del portafoglio

Gli investitori hanno ricevuto rimborsi dalle aziende per quasi 7,3 milioni di euro in capitale e 1,1 milioni in interessi dall’aprile 2020. Il capitale rimborsato, dunque, rappresenta quasi il 37% del totale dei prestiti erogati. Rimborsi che afferiscono a quasi il 20% dei progetti avviati: sono 41 su 240, infatti, i progetti che ad oggi hanno rimborsato integralmente il capitale agli investitori.

Evenfi, tuttavia, rileva che il portafoglio crediti risente dell’attuale contesto italiano ed europeo, bellico e della crisi energetica. Il numero di aziende con problemi o in ritardo da più di 30 giorni è ora di 24, pari al 12,76% del totale dei prestiti erogati.

‍Questo, ovviamente, ha influito sul rendimento del portafoglio prestiti, che, a parità di importo investito, se in media dal 2020 si attesta intorno al 3,96%, in relazione ai prestiti erogati nel singolo anno solare è passato dai 2,47% del 2020, ai 5,40% del 2022.‍

Chi è EvenFi

EvenFI è stata fondata a Bergamo nel 2018 come Criptalia da Diego Dal Cero e Mattia Rossi con l’intento di democratizzare la finanza attraverso la tecnologia. La sua missione è creare un nuovo futuro finanziario: più semplice, libero e decentralizzato. Ad animare il suo lavoro è soprattutto la convinzione che investire sui progetti di crescita di imprese di valore significhi innescare un circolo virtuoso in grado di avere un impatto positivo sull’economia reale.

La piattaforma permette di investire in prestiti alle PMI tramite il lending crowdfunding con un importo minimo di 200 euro, senza alcuna commissione e con interessi fino al 9% su base annua.

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Riassunto: Un fornitore pakistano di digital wallet e carte di debito utilizza le tecnologie Extended Threat Defense di Verimatrix per rafforzare la posizione di sicurezza

La Società cerca di affermarsi ampliando la sua presenza e rassicurando gli interessati con potenti tecnologie di cybersicurezza che proteggono la sua app e la sua azienda

AIX-EN-PROVENCE, Francia e SAN DIEGO–(BUSINESS WIRE)–Verimatrix, (Euronext Paris: VMX) (Parigi:VMX), leader nello sviluppo di soluzioni di sicurezza orientate alle persone e alla base del moderno mondo connesso, oggi ha annunciato che il fornitore pakistano di digital wallet, SadaPay, è l’ultimo cliente a utilizzare le tecnologie Verimatrix XTD (Extended Threat Defense). SadaPay sta portando moderni servizi finanziari ai clienti non-bancari in Pakistan, ed è una delle startups di fintech più finanziate del Paese.

Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

Contacts

Verimatrix – Contatto per gli investitori:
Jean-François Labadie, Chief Financial Officer

finance@verimatrix.com

Verimatrix – Contatto per i media:
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matthew.zintel@zintelpr.com

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Un fornitore pakistano di digital wallet e carte di debito utilizza le tecnologie di Verimatrix per rafforzare la cyber sicurezza

La Società cerca di affermarsi ampliando la sua presenza e rassicurando gli interessati con potenti tecnologie di cybersicurezza che proteggono la sua app e la sua azienda

AIX-EN-PROVENCE, Francia e SAN DIEGO–(BUSINESS WIRE)–Verimatrix, (Euronext Paris: VMX) (Parigi:VMX), leader nello sviluppo di soluzioni di sicurezza orientate alle persone e alla base del moderno mondo connesso, oggi ha annunciato che il fornitore pakistano di digital wallet, SadaPay, è l’ultimo cliente a utilizzare le tecnologie Verimatrix XTD (Extended Threat Defense). SadaPay sta portando moderni servizi finanziari ai clienti non-bancari in Pakistan, ed è una delle startups di fintech più finanziate del Paese.

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Moove, la fintech per la mobilità, ottiene un finanziamento da 15 milioni di sterline da Emso

Moove, la fintech per la mobilità, ottiene un finanziamento da 15 milioni di sterline da Emso Asset Management per l’ampliamento delle attività nel Regno Unito

LONDRA–(BUSINESS WIRE)–Moove, la prima fintech per la mobilità al mondo e il maggior partner per la fornitura di veicoli di Uber nell’area EMEA, annuncia di aver ricevuto da Emso Asset Management un finanziamento del valore di 15 milioni di sterline GBP che sarà finalizzato all’espansione delle attività nel Regno Unito a seguito del riuscito lancio nel mese di agosto.

Moove ha debuttato in agosto a Londra con un modello 100% elettrico rent to buy che consente agli imprenditori della mobilità di accedere ad autoveicoli nuovissimi e a zero emissioni al costo di una tariffa fissa settimanale. Grazie al finanziamento, Moove potrà proporre fino a 10.000 veicoli entro la fine del 2025 e diventare il maggior partner per i mezzi elettrici sulla piattaforma londinese di Uber.

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Tingting Peng

tingting@moove.io

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