Mese: Luglio 2022

Primi passi per il portale di equity crowdfunding di Innexta che sigla partnership con AIFI e IBAN

Il consorzio camerale Innexta sigla un accordo con AIFI e con IBAN per il suo portale di equity crowdfunding Finnexta

Innexta ha formalizzato un doppio accordo con l’Associazione Italiana del Private Equity, Venture Capital e Private Debt (AIFI) e con l’associazione Italian Business Angels Network (IBAN) per la promozione del progetto Finnexta.

L’obiettivo è quello di condividere le proprie esperienze e competenze per favorire la diffusione di forme di finanza alternativa al credito presso le start up e le MPMI e facilitare l’incontro tra domanda e offerta di capitali a supporto del tessuto imprenditoriale.

Finnexta è la piattaforma di crowdfunding del sistema camerale a servizio del sistema imprenditoriale italiano realizzata da Innexta, punto di riferimento nel settore della finanza e del credito per le PMI, con particolare attenzione a strumenti, servizi e prodotti della finanza alternativa e del Fintech.

La piattaforma nasce con l’obiettivo di contribuire alla crescita della finanza innovativa e dell’intero sistema del crowdfunding italiano, lavorando in una logica di networking con gli operatori di mercato, gli altri gestori e con i professionisti e le associazioni che affiancano le imprese.

In una prima fase la piattaforma sarà dedicata all’equity per poi sviluppare, anche in collaborazione con altri operatori, nuovi segmenti (quali ad esempio il lending e i minibond).

Innexta ha pubblicato anche una manifestazione di interesse con l’obiettivo di cercare partner per lo sviluppo del progetto Finnexta. Aderendo alla manifestazione si potrà avere visibilità sulla piattaforma e consultare in anteprima contenuti informativi riservati; essere coinvolto in via prioritaria nelle iniziative di formazione/informazione realizzate da Innexta e partecipare alla definizione di attività di comunicazione congiunte; stipulare accordi per l’erogazione di servizi a favore delle imprese.

La piattaforma Finnexta avvierà ora il processo di scouting delle imprese interessate a proporre campagne di raccolta di capitali sul portale www.finnexta.it e di selezione dei deal.

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Al via Demetra Lending, nuova piattaforma di real estate crowdfunding dedicata all’impact investing

Il crowdfunding immobiliare “etico” di Demetra Lending parte a Campi Bisenzio: gli ex proprietari della casa saranno liberati dal debito pendente e ricompensati con una buonuscita

 

 

Crowdfunding immobiliare con finalità etiche: liberare una famiglia da tutti i debiti pendenti sulla casa e sostenerla ulteriormente con una buonuscita di circa 80mila euro. E’ quanto propone la società benefit Demetra Lending, nuova piattaforma di lending crowdfunding immobiliare interamente dedicata all’impact investing,  che presenta progetti immobiliari che soddisfano i requisiti sociali e ambientali di “Impact First” e che devolve il 4% degli interessi a finalità benefiche, come l’iniziativa Homeness, intrapresa con la Caritas di Bergamo, a sostegno delle persone senza fissa dimora.

La campagna di crowdfunding

Da oggi fino al 4 agosto sarà possibile contribuire alla raccolta fondi, che ha un obiettivo minimo di 100mila euro e massimo di 120mila, per l’operazione di saldo e stralcio proposta da Solutions Immobiliare Srl, che permetterà agli ex proprietari di una villetta a Campi Bisenzio (Firenze) l’estinzione completa dei debiti e delle conseguenze patrimoniali legate alla casa, oltre a una buonauscita di circa 80mila euro che sarà riconosciuta dopo la vendita dell’immobile. Chi parteciperà al crowdfunding immobiliare con un contributo minimo di 500 euro, otterrà un tasso di interesse lordo del 9,50% in 12 mesi.

L’immobile è si sviluppa  su due livelli per 140 mq, con annesso un giardinetto anteriore, e si trova in posizione privilegiata nel quartiere La Madonnina, zona prevalentemente residenziale ricca di servizi alla persona e scarso traffico veicolare, a meno di 20km dal centro storico di Firenze.

Il progetto di Campi Bisenzio è soltanto la prima operazione di esdebitamento sul territorio fiorentino” dichiara Enrico Ventresca, managing partner di Demetra Lending. “Demetra Lending ha intenzione di sostenere a lungo termine la Toscana e i toscani, tutelandoli dall’esproprio delle abitazioni per cui hanno duramente lavorato. La sostenibilità crea valore”.

Chi è Demetra Lending

Demetra Lending ospita tre tipologie di operazioni immobiliari: Instant Buyer  (immobili sul mercato libero da riqualificare), Auction (immobili in asta giudiziaria) e Pre auction (immobili prossimi all’asta giudiziaria). Tutte si concludono entro circa 12 mesi, con un tasso di interesse tra il 9 e 12% lordo e prevedono un investimento minimo di 500 euro (si tratta di lending crowdfunding immobiliare, dove l’investitore non sarà vincolato alla società proponente, non diventerà socio acquistando delle quote, ma presterà denaro ricevendo, a lavori ultimati, una rendita).

Di particolare impatto sociale è l’operazione di pre auction riservata agli esecutati: proprietari che hanno l’immobile prossimo alla vendita in asta giudiziaria. Trovato l’accordo con i creditori, la procedura esecutiva viene estinta, l’esecutato viene esdebitato e l’immobile venduto sul mercato libero; contemporaneamente, all’esecutato sarà riconosciuta una buonauscita (detratti i costi dell’operazione).

L’Impact Investing di Demetra Lending, il cui Codice Etico si ispira ai valori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, tutela le persone fragili e l’ambiente, attraverso la selezione di progetti immobiliari che non comportano consumo di suolo e non cagionano danni alle persone, specialmente se in difficoltà.

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Investire nella rinascita dei Borghi d’Italia è possibile: grazie a crowdfunding, PNRR e investitori qualificati

Nel convegno organizzato da ITS lending, emerge che il miliardo di fondi del PNRR per i borghi italiani trova una sponda nella crescita dei nomadi digitali e nell’interesse degli investitori

 

 

In un convegno sulla rigenerazione dei borghi d’Italia nell’era post pandemica, organizzato, venerdì 1 luglio, a Milano da ITS ITALY e dalla piattaforma lending immobiliare ITS Lending presso la bella sede di Le Village by Credit Agricole, è emerso che investire nella rinascita dei borghi italiani, non solo è auspicabile, ma anche possibile.

Se, infatti, da un lato il PNRR ha stanziato oltre un miliardo di euro per la tutela e il rilancio dei piccoli centri abitati di particolare interesse culturale, dall’altro sempre più persone, attratte dallo smart working e dal nuovo fenomeno del nomadismo digitale, scelgono località isolate e lontane dalle grandi città.

Il cerchio si chiude con la possibilità di coinvolgere gli investitori privati, grazie a iniziative strutturate come quella di ITS ITALY e al crowdfunding immobiliare di ITS Lending.

ITS ITALY: un sistema strutturato per rigenerare i borghi

Sebastiano Missineo, Advisory Board Member di ITS ITALY, che ha moderato il convegno, ha sottolineato proprio quest’ultimo aspetto: “realtà come ITS ITALY e ITS Lending diventano sempre più rilevanti, alla luce dell’attenzione che il Governo dedica alla rigenerazione dei borghi, tantoché con il PNRR si intende destinare oltre un miliardo di euro per aumentare l’attrattività dei piccoli centri storici italiani”.

ITS ITALY, lifestyle company con sede a Londra e lanciata alla fine del 2020 da imprenditori italiani, promuove investimenti in borghi e centri storici italiani, selezionando gli immobili da acquistare, ristrutturare e vendere a compratori stranieri o italiani che vogliono “vivere” il borgo e non solo passarci le vacanze.

Un nuovo tipo di turismo e il nomadismo digitale

A innescare il circolo virtuoso, però, è il cambiamento, in Europa e nel mondo, delle abitudini di vita.

Da un lato, secondo i dati Airbnb, le prenotazioni di viaggi sono scese dal 27% del primo trimestre del 2019 al 17% del medesimo periodo del 2022, ma si è verificato un cambiamento delle tendenze di viaggio dalla pandemia in poi che rappresenta un’opportunità enorme per le zone rurali e i piccoli e piccolissimi centri. Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia, ha infatti fatto rilevare che “in Italia, nel terzo trimestre del 2019, le sole quattro città di Roma, Venezia, Milano e Firenze rappresentavano oltre il 26% di tutti i viaggi prenotati attraverso Airbnb. Nel terzo trimestre del 2021, invece, quelle stesse quattro città rappresentavano meno del 17% dei viaggi. Siamo di fronte ad un’opportunità concreta e tangibile per rivitalizzare intere comunità“.

Dall’altro, come ha riportato in un video registrato Matthew Jackson, Publisher & Managing Director di APL Media (che pubblica tra l’altro National Geografic Traveller), soprattutto nei Paesi del nord Europa, si assiste alla crescita del fenomeno del nomadismo digitale, grazie al quale cambia il concetto di lavoro, che con le nuove tecnologie segue la persona e si slega da una sola città. Una grande opportunità per l’Italia e suoi numerosi e bellissimi borghi.

Coinvolgere investitori retail e qualificati

Ma l’opportunità si concretizza se, oltre ai fondi pubblici e a sistemi strutturati come ITS ITALY, aumenta la capacità di attrarre investimenti privati, sia retail che qualificati.

Per quanto riguarda gli investitori “retail“, il crowdfunding immobiliare sta vivendo un momento di grande sviluppo in Italia con 100 milioni raccolti nel 2021 per oltre 270 progetti. Fabio Allegreni, Business Strategy di ITS Lending e nome noto del crowdfunding italiano,  sottolinea che “ITS Lending è l’unica piattaforma lending crowdfunding focalizzata esclusivamente su operazioni immobiliari nei borghi storici italiani e consente dunque a tutti di partecipare alla loro rivitalizzazione. La durata dei prestiti è molto breve, in media 7 mesi, con un tasso medio su base annua del 9%, un approccio che, tra l’altro, consente una rotazione elevata degli investimenti”.

ITS Lending ha chiuso il primo semestre dell’anno con 15 campagne finanziate (16 dal lancio, nel novembre 2021), per una raccolta complessiva di 780mila euro e tre prestiti già rimborsati per un totale di oltre 103 mila euro, inclusi gli interessi. Gli investitori sono stati in media 24 per operazione immobiliare, cui hanno contribuito con un investimento medio di 2mila euro. Il tasso medio lordo su base annua dei prestiti offerti è del 9,3%, per una durata media di sette mesi.

Gli investitori qualificati, inclusi i fondi, hanno di fronte un’opportunità che potrebbe rivelarsi molto vantaggiosa.

Maurizio Monteverdi, Ceo di Morning Capital, ha evidenziato come in Italia, nel settore immobiliare, sono stati investiti 3,5 miliardi, di cui 1,8 a Milano, 0,5 a Roma, 0,7 in alcuni dei maggiori capoluoghi e, quindi, solo 0,5 milioni in tutto il resto del territorio italiano. Questo perché questo tipo di investitore investe dove i processi sono industrializzati. Ma oggi, anche gli investitori istituzionali hanno necessità di allargare il proprio raggio, per esempio verso i borghi. Tuttavia, in Italia, nessuno, fino ad ora, si era mai organizzato per fare sistema e dunque per industrializzare i processi e renderli sostenibili in modo da rendere tali investimenti una vera e propria asset class. Cosa che, invece, sta facendo ITS ITALY.

Danilo Broggi, senior advisor di EOS Investment e Real Asset Partner, ha sottolineato che in Italia ci sono 300 borghi certificati dalla Soprintendenza delle belle arti e 2.000 piccoli paesi con meno di 1.000 abitanti, ma gli investitori qualificati non hanno dati per analizzare il rischio su investimenti immobiliari in questo ambito. ITS ITALY è un “first mover” e potrà quindi fare da benchmark per gli investitori qualificati in Italia e, soprattutto, nel mondo. Da investitore qualificato, Broggi ha quindi chiosato: “non siamo ancora pronti ma vi guardiamo e vi guarderemo con attenzione e curiosità”.

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