Mese: Giugno 2022

La Germania vara un disegno di legge a sostegno degli investimenti in capitali di rischio e della digitalizzazione degli asset

Due ministri tedeschi hanno annunciato il Future Act, un nuovo quadro normativo volto a favorire gli investimenti in capitali di rischio e la circolazione dei titoli

 

 

Nei giorni scorsi, il ministro federale delle finanze tedesco, Christian Lindner, e il ministro federale della giustizia, Marco Buschmann, hanno annunciato modifiche normative e politiche, delineate nel Future Act, volte a promuovere l’imprenditorialità e l’accesso al capitale e ad abbracciare la digitalizzazione della finanza con titoli digitali o security token.

In una dichiarazione, i due ministri hanno osservato che “la Germania sta affrontando l’enorme compito di dare forma al cambiamento digitale“. Ciò può essere ottenuto solo se esistono le condizioni per un accesso sufficiente al capitale privato, insieme ai fondi pubblici, ragione per cui il governo mira a rendere i mercati dei capitali più efficienti.

La Germania sta dunque pianificando diverse misure fiscali, norme per il mercato dei capitali e relative al diritto societario volte a migliorare l’accesso agli investimenti e al mercato dei capitali per le aziende, in particolare le start-up, le scale-up e le PMI.

Lindner ha dichiarato: “Vogliamo fare della Germania la sede principale per le start-up e le aziende in crescita. Ecco perché stiamo migliorando l’accesso al mercato dei capitali e facilitando la raccolta di capitale proprio. Ne beneficeranno anche le piccole e medie imprese. Perseguiamo un approccio globale: abbiamo creato semplificazioni nel diritto dei mercati finanziari, sviluppato il diritto societario e migliorato il quadro del diritto tributario, in particolare per la partecipazione al capitale dei dipendenti. Nel diritto tributario, abbiamo fornito un impulso importante per rafforzare la cultura della condivisione: vogliamo creare una franchigia per i profitti derivanti dalla vendita di azioni e di quote di fondi investiti in private asset”.

Buschmann ha affermato che la digitalizzazione dei mercati dei capitali è particolarmente importante per il futuro, alludendo ai titoli digitali e al Fintech in generale. Per alcuni aspetti la Germania è stata lenta ad abbracciare la finanza digitale, ma ora sembra che le cose siano cambiate: “In futuro, faremo nascere l’era digitale anche per le azioni“, ha affermato Buschmann. “La legge sui titoli elettronici va, quindi, estesa alle azioni. Stiamo anche aumentando le opportunità di aumentare il capitale proprio facilitando gli aumenti di capitale”.

La legge finanziaria comprende diversi aspetti, tra cui l’abilitazione di SPAC, requisiti patrimoniali inferiori per le IPO, il miglioramento dell’attrattiva fiscale per gli investitori, comprese esenzioni fiscali più elevate per le plusvalenze e altro ancora.

L’obiettivo è anche la digitalizzazione del mercato dei capitali, “creando ad esempio la possibilità di emettere azioni come titoli elettronici, anche grazie alla tecnologia blockchain o tecnologie comparabili. È allo studio anche una migliore trasferibilità delle risorse crittografiche. Finora, la legge tedesca ha regolamentato solo il trasferimento di criptovalute selezionate“.

La legge cerca di rimuovere gli ostacoli alla digitalizzazione della finanza fornendo una supervisione aggiornata da parte di BaFin, l’autorità di regolamentazione finanziaria. Nel complesso, l’obiettivo è migliorare la Germania come centro finanziario e sostenere l’innovazione con un quadro giuridico migliore, nonché un migliore accesso al capitale e incentivi per gli investitori.

Peraltro, non è chiaro come questa nuova normativa si armonizzerà in Germania con il nuovo regolamento europeo per i fornitori di servizi di crowdfunding (ECSPR).

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La piattaforma di lending crowdfunding Evenfi raccoglie +300k in 24 ore nel suo round di equity crowdfunding

A poche ore dal lancio su WeAreStarting, il round di equity crowdfunding di Evenfi ha superato i 300 mila euro grazie ad oltre 100 investitori

 

 

Evenfi, piattaforma di lending crowdfunding per le PMI, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting che, in meno di 24 ore, ha superato il target minimo di 300 mila euro, grazie ad oltre 100 investitori.

La raccolta è relativa al veicolo di investimento EvenFi Ventures S.r.l., creata appositamente per immettere capitale all’interno di Criptalia S.r.l., il gestore della piattaforma. Nel pitch, si legge che l’ingresso in EvenFi Ventures avverrà a valore nominale, ovvero a condizioni pari a quelle dei soci fondatori, dove l’intero importo investito rappresenterà la quota societaria posseduta della neo-società. L’operazione d’investimento si basa su un accordo di investimento fondato su di un aumento di capitale di Criptalia ad una valutazione della società pari a 10.000.000 milioni di euro.

EvenFi è stata fondata a Bergamo nel 2018 come Criptalia da Diego Dal Cero e Mattia Rossi, e, lanciata nel 2020, nel 2021 ha raggiunto i 10 milioni prestati (5 volte rispetto al 2020) finanziando 95 progetti di PMI e startup italiane e spagnole (si veda qui altro articolo di Crowdfunding Buzz).

Dal 2021, il portale ha avviato la sua espansione oltre i confini nazionali, dapprima in Spagna, dove a Barcellona ha sede la controllata Criptalia P.F.P. SA, per poi approdare in Portogallo.

La tipologia di prodotti finanziari offerti agli investitori, e oggetto delle operazioni relative alle società ospitate, è costituito da:

  • SME loan, rivolto a società denominate PMI secondo la classificazione EU, il prestito dei fondi è regolato da un rientro della quota capitale e degli interessi a predeterminate scadenze temporali.
  • Venture loan: prestito strutturato come lo SME loan ma principalmente rivolto a start-up in fase di espansione.
  • Prestito ponte: strumento destinato alle start-up per garantire liquidità in tempi rapidi per il pagamento di contributi pubblici o in caso di aumenti di capitale con tempistiche medio-lunghe.

Inoltre, i prestiti si differenziano in bullet o amortizing, i primi con rientro del capitale e della quota interessi al termine temporale prestabilita, il secondo con un rientro a rate del prestito.  Accanto a ciò sono presenti i prestiti dinamici (dynamic loan) che funzionano non secondo la variabile temporale ma secondo il raggiungimento di prestabiliti risultati economici della società oggetto del prestito. La durata dei prestiti richiesti dalla società è solitamente compresa tra 4 e 60 mesi e le società possono richiedere fondi a partire da 35 mila euro. I tassi lordi annui relativi ai prestiti sono compresi tra il 7% e l’11%.

Ad ogni progetto EvenFi assegna un rating — da A a D — in base al punteggio che l’azienda e il progetto hanno ottenuto con il modello proprietario di analisi dei rischi, algoritmo che il quale analizza i dati e le informazioni dell’azienda.

In Italia, evenfi.com opera come agente dell’Istituto di Moneta Elettronica MangoPay. In Spagna è iscritta all’albo delle Piattaforme di Finanziamento Partecipativo tenuto dalla Commissione Nazionale Spagnola dei Mercati (CNMV).

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Prima grande aggregazione nel crowdfunding italiano: Crowdfundme acquisirà il 51% di Trusters

Il portale di equity Crowdfundme ha annunciato l’accordo per acquisire il 51% di Trusters, leader del lending crowdfunding immobiliare. Insieme raccolgono più di 109 milioni

 

 

 

CrowdFundMe S.p.A., piattaforma di Crowdinvesting e quotata su Euronext Growth Milan, comunica di aver definito in data 23 giugno 2022 un accordo vincolante per l’acquisto del 51% del capitale sociale di Trusters S.r.l., tra i leader italiani nel settore del Lending Crowdfunding dedicato a operazioni immobiliari. Il closing dell’operazione è previsto entro la fine del corrente anno.

SI tratta della prima grande operazione nel crowdfunding italiano che unisce due delle maggiori piattaforme nei loro rispettivi settori verticali. Un’operazione che creerà importanti sinergie e permetterà agli investitori di accedere a un’offerta di prodotti finanziari ad ampio spettro per la costruzione di un portafoglio diversificato.

In particolare, alla già variegata offerta (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Private Debt) Crowdfunding potrà aggiungere quella relativa al settore immobiliare, un mercato particolarmente dinamico e dalle grandi potenzialità, come emerge dai dati del nostro osservatorio (si veda Crowdfundingbuzz, “Dati e statistiche mercato Crowdfunding Immobiliare”). Nel 2021, infatti, la raccolta è stata pari a 99 milioni di euro contro i 65 milioni del 2020 (+52,3%) e nei primi 6 mesi del 2022 ha già superato i 60 milioni.

I risultati aggregati delle due società indicano una raccolta di € 109,2 milioni (dato aggiornato al 15 giugno 2022) e 50.000 investimenti; la sola raccolta aggregata del 2021 ammonta a oltre € 41 milioni. Le campagne effettuate complessive ad oggi sono 406. Inoltre, la sinergia tra CrowdFundMe e Trusters permetterà di ampliare la customer base a cui poter proporre ulteriori strumenti finanziari, aumentando le occasioni d’investimento e diversificando i prodotti collocabili.

Tommaso Baldissera Pacchetti, Presidente e Amministratore Delegato di CrowdFundMe, ha così commentato: “L’acquisizione di Trusters rappresenta una tappa fondamentale del nostro percorso di sviluppo, nonché una conferma della nostra capacità di continuare a crescere anche per vie esogene. Grazie a questa operazione straordinaria, che ci rende il primo gruppo fintech italiano rivolto alla finanza alternativa, arriviamo a una raccolta aggregata di € 109,2 milioni e possiamo offrire nuovi strumenti finanziari. Gli investitori hanno così ulteriori possibilità per diversificare il portafoglio anche con il Lending Crowdfunding e con progetti immobiliari che vertono su orizzonti temporali precisi in termini di ritorno economico. Alle imprese, invece, offriamo una gamma completa di strumenti per finanziarsi e accelerare il proprio cammino di espansione. In Trusters abbiamo trovato un partner ideale per fare un innegabile salto di qualità e puntare sempre più in alto”.

Andrea Maffi, Amministratore Delegato di Trusters, ha così commentato: “L’acquisizione di CrowdFundMe è la naturale conseguenza del nostro impegno e della nostra volontà di proseguire con una crescita strutturata, oculata e di qualità, per affermarci nel Crowdinvesting in modo pregnante, come player di riferimento non solo nel settore degli investimenti immobiliari. Grazie a questo importante e strategico accordo con CrowdFundMe, leader nell’equity crowdfunding a sostegno di imprese e startup, siamo in grado di offrire un ampliato e qualificato pacchetto di servizi caratterizzato da nuove opportunità di diversificazione finanziaria. Infine questa importante operazione ci permette non solo di ottimizzare i servizi offerti per rispondere compiutamente alle variegate necessità di finanziamento/investimento, ma anche di rafforzare, grazie alla messa in comune delle rispettive eccellenze, la struttura organizzativa-operativa e il posizionamento e di affrontare con approccio sinergico e performante le sfide del mercato non solo locale, ma anche internazionale.

I dettagli dell’operazione

L’operazione ha ad oggetto l’acquisto da parte di CrowdFundMe complessivamente del 51% di Trusters, che sarà ceduto dai soci Laura Maffi e Digitech S.r.l., società controllata dall’Amministratore Delegato di Trusters Andrea Maffi, nonché da altri titolari di quote di Trusters.

L’acquisizione avverrà mediante conferimento da parte dei Soci Venditori delle quote da ciascuno detenute in Trusters a integrale liberazione di un aumento di capitale deliberato da CrowdFundMe (“Aumento di Capitale”), con esclusione del diritto di opzione per un importo pari a Euro 3.473.291,20, comprensivo di sovrapprezzo, mediante emissione di massime n. 284.696 azioni CrowdFundMe a un prezzo di emissione pari a Euro 12,20 per azione, riservato alla sottoscrizione da parte dei Soci Venditori (mediante conferimento del 51% del capitale sociale) e degli altri soci di Trusters (per il restante circa 18,47% del capitale sociale).  L’Aumento di Capitale potrà, infatti, essere sottoscritto da tutti i soci di Trusters che intenderanno esercitare i diritti previsti dallo statuto sociale di Trusters, con la possibilità che CrowdFundMe potrà venire a detenere una partecipazione complessiva pari a circa il 69%.

L’Aumento di Capitale sarà effettuato sulla base della valutazione delle quote di Trusters redatta da un esperto indipendente. Si prevede che l’assemblea straordinaria verrà convocata per deliberare l’Aumento di Capitale entro il mese di settembre 2022.

All’esito del perfezionamento dell’operazione, Digitech S.r.l. manterrà nel capitale sociale di Trusters una quota pari complessivamente al 30,53% del capitale sociale della stessa (“Partecipazione Residua Digitech”). A tal proposito è previsto che CrowdFundMe e Digitech S.r.l. sottoscrivano un patto parasociale avente ad oggetto le regole di circolazione delle partecipazioni di Trusters e le regole di governance della stessa, tra le quali il diritto di Digitech S.r.l. di nominare il presidente del Collegio Sindacale di Digitech S.r.l..

CrowdFundMe ha inoltre un’opzione, esercitabile nell’anno 2026 e all’esito dell’approvazione del bilancio di esercizio 2025 di Trusters, per poter acquisire la Partecipazione Residua Digitech a un prezzo che verrà determinato sulla base del raggiungimento di determinati obiettivi reddituali di Trusters. Parimenti sarà assegnata a Digitech S.r.l. un’opzione di vendita (put) per le stesse quote sociali e alle medesime condizioni economiche, esercitabile al mancato raggiungimento di determinate soglie del valore della produzione.

È previsto, inoltre, che Laura Maffi e Digitech S.r.l. assumano degli impegni di lock up per un periodo di 24 mesi dalla data del closing (“Periodo di Lock Up”) in relazione al 90% delle azioni di CrowdFundMe sottoscritte dagli stessi.

Nell’ambito dell’operazione è previsto che Andrea Maffi venga riconfermato quale Amministratore Delegato della Società. È previsto che il Consiglio di Amministrazione di Trusters sia composto da ulteriori 2 membri che saranno nominati da CrowdFundMe

Chi è Trusters

Trusters è una startup innovativa fondata da Andrea e Laura Maffi nel 2017 e con sede a Milano, attiva come piattaforma di Lending Crowdfunding. In particolare, la società svolge servizi di Lending Crowdfunding peer-to-peer.

La piattaforma di Trusters offre diverse opportunità di investimento distinte per target, natura dell’operazione, durata, tempistica di rimborso, grado di rischio e ROI (ritorno dell’investimento), che permettono alle società immobiliari di raccogliere finanziamenti, e agli investitori di partecipare a operazioni Real Estate e ricevere un rimborso (o monorata o multirata).

Nel 2021, Trusters ha registrato un fatturato pari a € 620.537, in crescita del +855% rispetto a € 72.691 al 31 dicembre 2020. Sempre nel 2021, la società ha registrato una Posizione Finanziaria Netta cash positive pari a +27.788 euro

Chi è Crowdfundme

CrowdFundMe è una delle principali piattaforme italiane di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) ed è il primo portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari (marzo 2019). La società, oggi una PMI Innovativa con sede a Milano, è stata fondata nel 2013. L’anno di piena operatività sul mercato, tuttavia, è il 2016.

Il portale offre la possibilità di investire in società non quotate, accuratamente selezionate tra quelle che presentano il maggiore potenziale di crescita. Gli investitori, sia retail che istituzionali, hanno così l’occasione di diversificare il proprio portafoglio investendo in asset non quotati.

CrowdFundMe, a partire da maggio 2020, è stata autorizzata da Consob al collocamento dei minibond, potendo così offrire anche strumenti fixed income. La società, inoltre, è entrata nel registro dei listing sponsor di ExtraMOT Pro3, il segmento obbligazionario di Borsa Italiana dedicato alle società non quotate per emissioni fino a 50 milioni di euro ciascuna. CrowdFundMe può quindi non solo emettere titoli di debito (mercato primario) ma anche quotarli e seguire l’emittente per tutta la durata dello strumento (mercato secondario). Il portale è entrato così in un nuovo mercato dalle grandi potenzialità (oltre 7 miliardi di euro cumulativi al 2020, di cui 2,5 miliardi raccolti da PMI – fonte: 7° Report italiano sui minibond del Politecnico di Milano).

Infine, CrowdFundMe può pubblicare campagne di Equity Crowdfunding propedeutiche a successive quotazioni in borsa delle emittenti interessate.

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Italy Crowd, piattaforma di real estate crowdfunding, lancia una nuova funzionalità: il ROI variabile

La nuova funzionalità lanciata da Italy Crowd consente a chi investe di ottenere, in tutta trasparenza, ROI differenti in base al capitale investito

Italy Crowd, la piattaforma di crowdfunding immobiliare, prima, tra l’altro, nativa blockchain, il 16 giugno scorso ha lanciato il progetto MASSA via Nautica 80, una piccola raccolta che ha permesso di testare una nuova funzionalità che consente di ottenere un rendimento diverso in base dello scaglione di investimento scelto.

Molte piattaforme già utilizzano le cosiddette “trattative private”, che permettono agli investitori di ottenere percentuali più alte di quelle visibili online. Italy Crowd ha voluto spingere il concetto più a fondo, realizzando un sistema che consente agli investitori di scegliere in autonomia un determinato ROI sulla base del capitale investito. La nuova funzionalità permetterà di inserire decine di differenti ROI, legati a diverse soglie di investimento, un’opportunità che sarà pienamente con i prossimi progetti.

Il primo progetto a ROI variabile

In questi giorni è in raccolta il progetto FIRENZE i garage di Novoli, dove sono presenti tre differenti tipologie di ROI, 11%, 12% e 13%, interessi tra i più alti dell’intero mercato immobiliare.

Il Proponente dell’iniziativa è La SARA Srl, società operativa nel campo della ristorazione dal 2009, con all’attivo 3 note pizzerie a Firenze e un fatturato a sei zeri. I titolari sono i fratelli Sara e “Momi”, quest’ultimo divenuto un personaggi pubblico durante la prima pandemia Covid19 che aveva portato alla chiusura totale dei ristoranti. Momi, dopo mesi e mesi di fermo, aveva creato l’hashtag #ioapro, divenuto molto popolare tra i ristoratori e in tutta Italia grazie alle interviste andate in onda in molte trasmissioni televisive.

Chi è Italy Crowd

Italy Crowd è stata lanciata in Italia il 12 gennaio 2015, importando un modello di business autorizzato in Svizzera. Il fondatore Augusto Vecchi, nel 2014 aveva lanciato Swiss Crowd, prima piattaforma crowdfunding immobiliare in Svizzera che ha poi esportato nel nostro paese l’anno successivo.

All’epoca il crowdfunding non era ancora regolamentato, per cui Italy Crowd è nata con un modello di business ibrido, dove la raccolta era effettuata su un massimo di 20 investitori. Nell’agosto del 2020, Italy Crowd si è allineata alla normativa vigente diventando agente di pagamento per l’istituto di pagamento Lemonway e, sempre nel 2020, il portale ha lanciato la prima piattaforma di lending crowdfunding immobiliare nativa blockchain in Europa. I soci fondatori di Italy Crowd sono Augusto Vecchi, Luana Leonini (socia di maggioranza), Andrea Gianninoni, Simone Mannelli, Paolo Siligoni (CEO di Swiss Crowd).

Nel giugno 2021 è entrato nel board tecnico Stefano Sardelli, laureato in Scienze Economiche e Bancarie, che è stato direttore generale di Invest Banca. Sardelli è anche co-responsabile della commissione fintech & digitalization di AssiomForex.

Lo scorso novembre K2 Capital, fintech ligure che permette alle aziende di tokenizzare i propri asset attraverso la tecnologia blockchain, ha lanciato i primi utility token del settore immobiliare in Italia. I token sono stati emessi da K2 Capital per conto di Italy Crowd.

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Il marketplace B2B per architetti Medelhan, stringe un accordo con ITS Italy per ristrutturare i piccoli borghi

Medelhan, che ha in corso un round di equity crowdfunding, sigla una partnership con ITS ITALY, proprietaria anche del portale di lending ITS Lending, per rigenerare i borghi

 

 

Medelhan, startup che ha lanciato un marketplace specializzato nel matching tra architetti e contractor, stringe un importante accordo con l’inglese ITS ITALY, specializzata nello sviluppo di progetti immobiliari relativi ai borghi sul territorio italiano.

ITS Italy sosterrà le attività di Medelhan coinvolgendone il marketplace per l’arredamento e la personalizzazione degli appartamenti nei borghi, ma anche entrando a far parte della compagine azionaria dell’azienda con un investimento iniziale di 50.000€ nell’ambito della campagna di equity crowdfunding in corso su WeAreStarting. Il round ad oggi ha raccolto più di 110 mila euro e punta all’obiettivo massimo di 200 mila.

Medelhan è una piattaforma che riunisce da un lato una selezione in continua espansione dei migliori architetti e designer in cerca di nuovi brand a cui sottoporre progetti o con cui collaborare, dall’altro i contractor che sfruttano tale selezione di contatti per reclutare i migliori studi di progettazione ed aziende manifatturiere a cui affidare la realizzazione dei progetti futuri.

ITS ITALY, con sede Londra, ha come missione facilitare gli investimenti nella rigenerazione di comunità e immobili di borghi italiani, centri storici minori e patrimonio demaniale sul territorio italiano. L’azienda sviluppa progetti immobiliari che vengono proposti a un pubblico provenienti da tutto il mondo. Gli immobili ristrutturati vengono poi ceduti a prezzi altamente competitivi ai nuovi proprietari che possono così diventare i nuovi abitanti di zone altrimenti a rischio di spopolamento.

Attualmente sono 400 gli appartamenti coinvolti nel progetto di  ITS Italy e, nel corso di 3 anni, saranno oltre 1.000 le case dei borghi interessate nell’accordo con Medelhan. ITS Italy è anche l’azionista di riferimento di Crowdvillage, la società che gestisce il portale di lending crowdfunding ITS Lending, specializzato nel finanziamento della ristrutturazione di immobili nei piccoli borghi italiani.

Il progetto ITS Italy è qualcosa in cui crediamo molto. Noi siamo nati per mettere in contatto designer, architetti e produttori di arredi ma puntando su un cardine portante che è quello dell’identità made in Italy che il mondo apprezza, richiede e fa sempre la differenza. Un progetto come questo che si pone l’obiettivo di mantenere vivi i borghi decentrati del Paese, portando in Sicilia, Puglia, Basilicata, ma anche Toscana o Molise nuovi residenti innamorati dell’Italia che possano arricchire i territori, innescare un processo virtuoso di nuova economia e rinascita è perfettamente nelle nostre corde. In questa ottica, Medelhan si occuperà degli arredi di questi appartamenti con materiali rigorosamente Made in Italy attraverso le aziende del suo network e in grado di valorizzare ulteriormente il nostro territorio” ha commentato Roberto Cuneo, CEO e founder di Medelhan.

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La PMI InSensus Project, sistema per il monitoraggio di infrastrutture, scommette sul crowdfunding

La PMI torinese ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su BackToWork24 per accelerare la distribuzione dei propri prodotti per il monitoraggio strutturale

 

 

Dalle grandi opere, come ponti e gallerie, fino alle strutture ferroviarie, gli oleodotti, le tubature per il trasporto dell’acqua, le torri di telecomunicazioni, le torri eoliche e i tralicci, per arrivare infine ai sistemi di monitoraggio del dissesto idrogeologico, la PMI torinese InSensus Project  ha sviluppato soluzioni innovative per il monitoraggio strutturale che vantano numerosi ambiti di applicazione.

LA società ha in corso una campagna di equity crowdfunding su BackToWork24 volta ad accelerare la distribuzione dei propri prodotti, a partire da SuperMicron, un sistema “chiavi in mano” dal sensore al software, che permette di monitorare in modo semplice, sicuro ed economico le condizioni delle infrastrutture.

Il sistema funziona grazie alla tecnologia pluribrevettata Smart Skin Sensor, offrendo una risposta sicura e low cost a problemi come il controllo del reale invecchiamento delle infrastrutture, che ogni anno causa ingenti danni economici.

Tra gli altri prodotti dell’azienda, Land Sentinel , un sensore multifunzione stand alone di facile installazione che consente il monitoraggio real time e da remoto dei movimenti del terreno, rappresentando una risposta efficace al problema del dissesto idrogeologico, fenomeno che in Italia – primo Paese europeo per numero di frane, con l’80% di tutte quelle censite– ha proporzioni enormi: secondo le stime, infatti, quasi il 94% dei comuni italiani è a rischio idrogeologico e ogni anno frane e alluvioni causano danni per oltre 3 miliardi di euro.

Per quanto riguarda il monitoraggio delle condutture, InSensus Project srl ha sviluppato Dukto , un sistema rivoluzionario che consente di verificare in tempo reale le condizioni delle condutture esterne o interrate ed è in grado di individuare non solo eventuali perdite e ma anche la loro esatta posizione. Anche in questo caso, il prodotto offre una risposta concreta a un problema estremamente grave: le perdite degli acquedotti italiani, che arrivano fino al 40%.

Non possiamo sostituire tutte le nostre infrastrutture o modificare la morfologia del territorio” – commenta Melanie Diziol, CEO di InSensus Project srl “ma possiamo monitorarne lo stato di salute per intervenire tempestivamente laddove ce n’è bisogno, garantendo più sicurezza e un maggiore risparmio economico” .

Tutti i sistemi messi a punto dalla PMI torinese hanno il duplice obiettivo di fornire al personale specializzato informazioni sempre aggiornate sulle condizioni delle strutture, in modo da ottimizzare il ciclo di manutenzione, permettendo di mettere a punto strategie a lungo termine e di consentire interventi tempestivi in caso di necessità.

Grazie alla prevenzione non solo si possono evitare gli incidenti, ma anche ridurre al minimo le interruzioni di servizio, estremamente costose.

Investire nel monitoraggio strutturale è anche uno degli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza del Governo italiano, che ha deciso di stanziare 450 milioni di euro nel monitoraggio delle infrastrutture, 2,49 miliardi nel monitoraggio dei movimenti franosi e 4,38 miliardi per la gestione sostenibile della rete idrica.

InSensus Project srl ha ottenuto prestigiosi finanziamenti pubblici e importanti riconoscimenti, tra i quali un finanziamento a fondo perduto della Commissione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 e ben 3 Seal of Excellence della Commissione Europea. Obiettivo principale dell’azienda per i prossimi anni è crescere: da qui, la decisione di intraprendere la strada dell’equity crowdfunding per trovare nuove risorse.

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Manca ancora l’Autorità per il nuovo regolamento UE. Il Presidente Consob farà luce nella sua relazione?

Il fintech italiano sta ancora aspettando la nomina di chi gestirà le autorizzazioni per operare secondo il nuovo Regolamento UE sul crowdfunding

 

 

Il presidente di Consob, Paolo Savona, domani, martedì 21 giugno, esporrà la sua relazione annuale. Parlerà anche del ritardo con il quale l’Italia si sta allineando alle nuove regole europee sul crowdfunding?

Il nuovo Regolamento europeo sul crowdfunding, infatti, che entrerà in vigore il 10 novembre, prevede che tutte le piattaforme di lending o equity debbano essere autorizzate a operare in Europa, ciascuna da un’Autorità competente del proprio paese. Ma in Italia non è ancora stato deciso quale sarà.

Stante questa perdurante incertezza, non solo i gestori dei portali non possono depositare la richiesta e far partire il processo autorizzativo, ma ci si chiede anche se, qualora questo soggetto fosse identificato oggi, come potrebbe fare in tempo in poco più di quattro mesi ad autorizzare un centinaio di piattaforme.

Il rischio di blocco di un intero mercato è molto elevato.

Secondo quanto risulta a BeBeez, Stefano Cappiello, Dirigente Generale del Mef, sta cercando una soluzione insieme a Consob e Banca d’Italia, anche sollecitato dagli “stakholder” del mercato.

In particolare, come riporta Stefania Peveraro su Milano Finanza, Maurizio Bernardo, presidente di Assofintech, si è detto preoccupato per questa situazione: “Stiamo lavorando per portare al governo proposte che possano evitare lo stallo del mercato. Non c’è solo una questione di contenuti, ma anche di veicolo legislativo nel quale inserire la norma che possa risolvere il problema”.

Alessandro Lerro, presidente del Comitato Scientifico di Assofintech e partner di Avvocati.Net, spiega: “Consob sarebbe adeguata”, spiega Lerro, “perché, oltre ad aver già autorizzato 60 portali di equity crowdfunding e svolto attività ispettiva su numerosi portali di lending, avrebbe titolo in tema di sollecitazione dell’investimento; mentre Banca d’Italia avrebbe ragione di essere coinvolta per la sua competenza sui profili concernenti i servizi di pagamento e l’antiriciclaggio».

La proposta è di istituire una task force congiunta presso il Ministero delle Finanze in modo da ottimizzare le risorse e l’impiego di competenze nella fase autorizzativa, salvo poi lasciare la vigilanza a ciascuna Autorità secondo la loro tradizionale sfera di competenza.

Sul fronte delle tempistiche troppo strette per concedere l’autorizzazione, invece, un modo per aggirare il problema potrebbe essere quella di “adottare un procedimento nazionale di autorizzazione provvisoria, subordinata alla verifica della completezza del dossier contenente la richiesta di autorizzazione, similmente a quanto accade nel Regno Unito. L’Autorità competente confermerebbe poi l’autorizzazione nei successivi 12 mesi, all’esito di un’analisi del dossier e del concreto funzionamento del portale, senza limitarsi quindi a una semplice desk analysis”.

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Round di equity crowdfunding per Ipermatch, startup che ha lanciato il fantacalcio con NFT

Supportata da Osborne Clarke, Ipermatch ha creato una versione NFT del fantacalcio ed ora ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting

 

 

Ipermatch, startup fondata nel 2020 da Antonio Paone e Fabio Mazzero, laureati in management e finanza e supportati da un advisory board che include anche lo studio legale internazionale Osborne Clarke, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su WeAreStarting.

Il Fantacalcio in NFT

La startup ha creato un gioco, accessibile online e da pochi giorni anche attraverso app dedicata, che integra la tecnologia blockchain, grazie alla quale i calciatori sono stati tokenizzati e pertanto associati ad un valore e resi scambiabili. Ciascun token (o NFT) è associato ad un calciatore del campionato, al quale è naturalmente associato il ruolo del medesimo atleta all’interno della reale squadra di calcio.

Il valore sportivo (pagella) di ogni token-calciatore è calcolato attraverso un sistema di machine learning in base alle prestazioni dell’atleta nel corso del campionato reale. Ogni NFT è associato ad una rarità (comune, rara, epica e leggendaria). Caratteristica che contribuisce a rendere il valore della carta maggiore.

Secondo una delle ricerche più recenti, condotta da Prima Comunicazione nel 2017 e riportata su diversi siti web dedicati al tema, in Italia sono stati registrati circa 6 milioni di profili sulle varie piattaforme di fantacalcio, a pagamento o gratuite, per un fatturato del settore stimato in almeno 12 milioni di euro a stagione.

Il progetto è approdato sul mercato il 1° settembre 2021 con una Initial Item Offering (la prima in Italia), in cui è stato possibile pre-acquistare i primi NFT con prezzi scontati. La prevendita dei token-calciatori ha permesso una pre-validazione del progetto e la creazione di una community di più di 2.800 early-adopter con vendite complessive per EUR 136.000.

L’IIO è un evento che si ripeterà ogni anno (Recurrent item Offering o RIO), prima dell’inizio di una nuova stagione calcistica (in riferimento al calcio) e che permetterà ai giocatori di ripensare le proprie strategie, acquistare nuovi token e partecipare a nuovi tornei, mantenendo alto il valore del gioco ma anche l’entusiasmo e l’engagement della community.

I primi risultati di Ipermatch

La prevendita dei token-calciatori ha permesso una pre-validazione del progetto e la creazione di una community di più di 2.800 early adopter con vendite complessive per EUR 136.000. Nel 2021 ha fatturato 116 mila euro e l’EBITDA raggiunto è stato di circa 27 mila euro, pari a 23,5% del fatturato.

Da settembre a Dicembre 2021 le transazioni eseguite sono state più di 5.000.Sono stati venduti più di 22 mila NFT di calciatori su Ipermatch.

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Its Lending, crowdfunding immobiliare, chiude il suo primo semestre di vita con 14 operazioni e due rimborsi

La piattaforma di lending crowdfunding immobiliare lanciata a fine 2021 e specializzata in progetti relativi ai piccoli borghi, ha già chiuso 14 progetti e rimborsati due

 

 

ITS Lending,  piattaforma di lending crowdfunding immobiliare dedicata alla rigenerazione dei borghi italiani, chiude il primo semestre dell’anno con 14 campagne finanziate, di cui 13 nel 2022, per una raccolta totale di 650mila euro e due prestiti rimborsati.

ITS Lending ha registrato, in questa prima metà dell’anno, una media di 24 investitori per operazione immobiliare, che hanno contribuito con un investimento medio di 2mila euro e ai quali sarà riconosciuto un tasso medio lordo su base annua del 9,3%. La durata media dei prestiti offerti è stata di sette mesi.

Inoltre sono stati rimborsati i primi due prestiti, entrambi della durata di quattro mesi, che riguardavano interventi a Roccastrada (Grosseto): ai 47 investitori complessivi che hanno partecipato alle campagne saranno riconosciuti, oltre al capitale versato, interessi pari al 9% su base annua, nel primo caso e all’11%, nel secondo.

ITS Lending ha finora chiuso sei campagne di crowdfunding in Sicilia (quattro a Mussomeli, in provincia di Caltanissetta, e due a Petralia Sottana, Palermo), tre in Toscana (due a Roccastrada e una a Castiglione della Pescaia, Grosseto, nella frazione di Buriano), due in Puglia (Caprarica di Lecce), una in Sardegna (Ozieri, Sassari) e una in Emilia Romagna (Montecreto, Modena). Attualmente sono in corso sul portale nuove campagne a Mussomeli e Ozieri.

Siamo molto orgogliosi dei risultati raggiunti da ITS Lending in soli 7 mesi dal lancio – dichiara l’amministratore delegato della piattaforma, Nicola Portacci – stiamo riuscendo a mantenere le promesse che avevamo fatto a noi stessi e, soprattutto, agli investitori che da subito hanno creduto nel progetto. Il rimborso di capitale e interessi delle due operazioni di Roccastrada va proprio in questo senso. Per noi, però, è molto importante anche contribuire all’effettiva rinascita dei borghi italiani, come dimostra il caso di Mussomeli, per cui abbiamo promosso già cinque campagne, cui seguirà, a brevissimo, una sesta e tra le quali una è stata relativa alla trasformazione di un immobile in un co-working e co-living. Abbiamo in cantiere molti progetti, anche in altri borghi d’Italia e siamo convinti che la seconda parte dell’anno riserverà grandi soddisfazioni, sia a noi sia ai nostri investitori“.

ITS Lending vanta, tra i suoi puti di forza, la sicurezza offerta ai singoli investitori: gli immobili da ristrutturare sono già stati acquisiti dalla società immobiliare che propone l’opportunità e, prima di presentarla sulla piattaforma, viene sempre individuato un compratore finale che anticipa una caparra. In caso di rinuncia all’acquisto, si attiveranno ulteriori meccanismi per garantire l’investimento, tra cui la disponibilità da parte della società immobiliare beneficiaria del prestito a rimborsare comunque capitale e interessi entro i termini stabiliti.

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ClubDealFiduciaria sigla un accordo con Italian Angels for Growth (IAG) per l’utilizzo di ClubDeal Digital Platform

IAG, il più grande network di business angel italiani, utilizzerà ClubDeal Digital Platform per gestire i club deal e l’attivazione di mandati fiduciari in digitale e da remoto

 

 

ClubDealFiduciaria, fiduciaria 100% online, annuncia di aver siglato una partnership con Italian Angels for Growth (IAG), il più grande network di business angel italiani, attivi in particolare nei round di finanziamento early stage in aziende dei settori Life Science, Deep Tech, Digital e Fintech.

Grazie all’accordo, IAG semplifica la gestione di tutte le future operazioni di club deal, tramite i servizi interamente digitali offerti da ClubDealFiduciaria. In particolare, ClubDeal Digital Platform, piattaforma 100% digitale, permetterà di efficientare la partecipazione dei club member ai singoli club deal e faciliterà l’amministrazione delle partecipazioni e la consultazione della reportistica e della rendicontazione periodica di ciascuna società in portafoglio. Inoltre, l’utilizzo della piattaforma semplificherà l’invio della documentazione ai fini dei benefici fiscali e la cessione delle partecipazioni.

ClubDealFiduciaria e IAG hanno già lavorato insieme al primo round di raccolta nell’ambito della partnership: Built AI, piattaforma di analisi per gli investimenti immobiliari commerciali. Attraverso un algoritmo basato sull’intelligenza artificiale, in grado di elaborare una enorme mole di dati, Built AI consente ai professionisti del real estate di analizzare le opportunità offerte dagli immobili commerciali in modo più rapido ed efficiente, supportandoli nelle decisioni di investimento.

Inoltre, l’intestazione delle quote a ClubDealFiduciaria permette agli investitori di poter aggregare i propri investimenti presso un unico soggetto ottimizzando la gestione fiscale e rendendo le quote dei loro investimenti maggiormente liquidabili.

Il network IAG, che quest’anno festeggia i 15 anni dalla sua costituzione, si è significativamente evoluto nel tempo passando da un gruppo circoscritto di business angels al principale operatore nel seed venture capital italiano. Oggi IAG realizza oltre 20 operazioni ogni anno. Questa continua crescita ha guidato la scelta verso un modello di investimento più snello e adeguato agli attuali volumi di investimento. I soci IAG hanno adottato fino ad oggi lo strumento del veicolo tramite persona giuridica SRL per finalizzare le operazioni di investimento dei club deal. Questo permetteva la raccolta dei capitali di una moltitudine di investitori in un’unica entità che potesse tutelare i soci grazie ai diritti e doveri inclusi nello statuto e nei patti parasociali del veicolo stesso, tuttavia, mostrando tuttavia alcuni limiti sulle tempistiche e rigidità di adattamento in base alle dinamiche degli investimenti.  

“La partnership con ClubDealFiduciaria – commenta Leonardo Giagnoni, Managing Director IAG – rappresenta un passo avanti nei servizi offerti ai nostri associati, in particolare nella gestione degli investimenti, per rendere ancora più efficiente il processo di queste operazioni. Diversi difatti i benefici della Fiduciaria per le persone fisiche o giuridiche che investono, tra cui la convenienza economica, investimenti più rapidi e con tagli diversi nonché la possibilità di muoversi su una piattaforma totalmente digitale. Tutto ciò consentirà uno snellimento delle attività legate agli investimenti, il cui numero negli anni è cresciuto notevolmente: in quindici anni di attività IAG ha analizzato più di 6.500 startup e i suoi soci hanno effettuato oltre 100 investimenti, per un totale di oltre 300 milioni di euro investiti da soci e co-investitori IAG”.

Cristiano Busnardo, Presidente di ClubDealFiduciaria, ha commentato: “L’accordo con una realtà prestigiosa e ben radicata nel mondo dei club deal in Italia come IAG, rappresenta una conferma della validità delle nostre soluzioni e delle nostre competenze, e arriva pochi mesi dopo la partnership con Luiss Alumni 4 Growth, comunicata a fine 2021. In questo caso, in particolare, ciò che ci rende particolarmente orgogliosi è che il primo round di investimento individuato da IAG e supportato dall’offerta dei servizi e delle competenze tecnologiche di ClubDeal Digital Platform è già stato effettuato con successo, oltre i confini italiani. Siamo felici di aver contribuito allo sviluppo di una nuova realtà innovativa come Built AI, start-up con sede nel Regno Unito che, grazie ai servizi altamente tecnologici di cui dispone, è in grado di semplificare le attività di investimento nel settore immobiliare”.

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