Mese: Novembre 2021

Il mercato equity crowdfunding si consolida: fusione tra le piattaforme di svedesi Fundbyme e Pepins

Le due piattaforme di equity crowdfunding svedesi Fundedbyme e Pepins stanno perfezionando la loro fusione. Insieme hanno raccolto 180 milioni di euro

 

 

FundedByMe, storica piattaforma di equity crowdfunding svedese, aveva presentato il 23 giugno 2021 un’offerta pubblica di acquisto raccomandata agli azionisti di Pepins, altra piattaforma di equity crowdfunding svedese, per trasferire le azioni di Pepins a FundedByMe. Per ogni azione detenuta in Pepins, venivano offerte 2,43 azioni A di FundedByMe. Le azioni di FundedByMe sono negoziate sulla borsa NGM Nordic SME e le azioni di Pepins sono negoziate sull’Alternative List.

Al termine dell’offerta, sono pervenute adesioni per un totale di 15.432.833 azioni di Pepins, corrispondenti a circa l’86,98% del capitale sociale e voti di Pepins. FundedByMe ha scelto di rinunciare alla condizione che l’offerta sia accettata dagli azionisti che detengono più del 90% del numero totale di azioni di Pepins dopo la piena diluizione e l’Offerta è stata pertanto dichiarata incondizionata a tutti gli effetti. Il pagamento del corrispettivo delle azioni presentate nell’Offerta durante il periodo di adesione è previsto intorno all’11 novembre 2021.

FundedByMe ha peraltro prorogato il termine di adesione all’offerta all’11 novembre 2021 in modo che gli azionisti di Pepins che non hanno ancora aderito all’Offerta ne abbiano la possibilità. Il pagamento del corrispettivo delle azioni presentate nell’Offerta durante il periodo di adesione prorogato è previsto intorno al 19 novembre 2021. FundedByMe si riserva il diritto di prorogare ulteriormente il termine di adesione e di posticipare il termine per il pagamento del corrispettivo.

FundedByMe, fondata nel 2011, offre una piattaforma digitale e globale per il supporto finanziario a startup e aziende in crescita in tutto il mondo. Ad oggi ha raccolto oltre 75 milioni di Euro. La società è composta da FundedByMe.com, Feminvest e Laika Consulting, oltre a 6 joint venture in Finlandia, Malesia, Singapore, Polonia, Paesi Bassi e Dubai.

Anche Pepins, fondata nel 2015, è una piattaforma di equity crowdfunding, forte di una community molto coesa e di una raccolta di oltre 100 milioni di Euro.

L’amministratore delegato di Fundedbyme, Anders Danielsson, definisce la fusione una “società offensiva”: “La nostra offerta congiunta include una gamma di risorse finanziarie e di intrattenimento che attireranno più investitori. Uniamo i punti di forza di entrambe le società, l’esperienza finanziaria e la fiducia di Pepin, con la velocità e l’efficienza di Fundedbyme“.

Al momento dell’annuncio dell’Offerta, FundedByMe non possedeva né controllava azioni o strumenti finanziari di Pepins. FundedByMe non ha successivamente acquisito azioni o strumenti finanziari al di fuori dell’Offerta.

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La piattaforma italiana CharityStars batte all’asta un’opera digitale in NFT per 63 mila dollari

CharityStars, piattaforma italiana di charity fundraising, entra a pieno titolo nel mercato della vendita di NFT (Non Fungible Token) e dell’arte digitale certificata tramite blockchain

 

 

CharityStars, l’innovativa piattaforma italiana di charity fundraising dove aziende, celebrities e privati si incontrano per sostenere cause di beneficenza, attraverso la vendita di esperienze o cimeli unici, ha battuto all’asta un’opera digitale per 63 mila dollari. Lo riferisce BeBeez. L’opera d’arte venduta è Rebirth #19/100 di Beeple, che appartiene alla recente release dell’artista “BEEPLE: SPRING/SUMMER COLLECTION 2021″.

Con questa operazione, CharityStars entra a pieno titolo nel mercato della vendita di NFT (Non Fungible Token) e dell’arte digitale certificata tramite blockchain. In questo modo, la piattaforma intende avvicinare al mercato degli NFT sempre più persone che possono trovare nell’arte digitale una nuova nicchia da cui attingere per arricchire la propria collezione personale.  A conferma dell’ingresso di CharityStars nel mercato degli NFT, la piattaforma ha dedicato un’apposita sezione sul sito dove verranno prossimamente messe all’asta importanti opere NFT di artisti di spicco, quali ad esempio Damien Hirst e Bored Ape Kennel Club.

Questo rilascio dell’artista statunitense ha visto protagoniste 11 opere disponibili in più edizioni, alcune delle quali anche in 100 esemplari. Beeple è un graphic designer considerato ad oggi il più noto e affermato artista digitale, conosciuto soprattutto per la sua opera Everydays: The First 5000 Days, venduta all’asta da Christie’s per 69,3 milioni di dollari nel marzo 2021. Si tratta del quarto prezzo più alto mai pagato nel corso di un’asta o di una vendita privata, per un’opera d’arte di un artista ancora in vita al momento della vendita.

Come per ogni asta conclusa su CharityStars, anche nel caso di Rebirth #19/100, parte del ricavato devoluto ad un’associazione non-profit. Si tratta di Adopt The Arts, non-profit statunitense co-fondata nel 2012 da Matt Sorum, ex batterista Guns N ‘Roses e Velvet Revolver, Abby Berman, imprenditrice e attivista, e dall’attrice Jane Lynch, in risposta ai grandi tagli di budget destinati all’educazione artistica e musicale nelle scuole elementari del distretto di Los Angeles.

Domenico Gravagno, amministratore delegato di CharityStars, ha commentato: “Questa prima asta NFT ha superato ampiamente le nostre aspettative in termini di prezzo finale di aggiudicazione dell’opera e del nostro ingresso nel settore dell’arte digitale certificata con la blockchain. CharityStars è da sempre attenta osservatrice di tutto ciò che grazie all’innovazione tecnologica può contribuire ad espandere le nostre possibilità di offrire ai nostri partner nuove modalità di fundraising per sostenere i propri progetti benefici.

Chi è CharityStars

CharityStars non è una piattaforma di crowdfunding in senso tradizionale. E’ in realtà un sito di aste online, in cui chiunque può acquistare un cimelio appartenuto a una star sportiva o dello spettacolo oppure la partecipazione a un evento o ad una serata in loro compagnia. Il ricavato va alla onlus che ha messo all’asta l’oggetto o l’evento. L’azienda ha uffici in Italia, Regno Unito e Stati Uniti, ed ha collaborato con centinaia di celebrities nazionali e internazionali, supportando oltre 500 non-profit in tutto il mondo, a favore delle quali sono stati raccolti più di 35 milioni di dollari.

La startup, fondata nel giugno 2013 da Francesco Nazari Fusetti, Manuela Ravalli e Domenico Gravagno, aveva raccolto 360 mila euro vincendo la prima edizione della 360by360 Competition organizzata dal venture capital 360 Capital Partners. Nel luglio 2015 CharityStars ha raccolto 710 mila euro da sei nuovi investitori privati (Leopoldo Seralvo, Federico Nordio, Niccolò Ragnini, Luca Carrante, l’ex vice presidente dell’Inter Angelomario Moratti e Gilda Moratti) e ha altresì ottenuto un finanziamento di 290 mila euro da parte di Unicredit, per un totale di un milione di euro di nuova finanza.

Nel gennaio 2018 CharityStars aveva lanciato la criptovaluta AidCoin. La sua ICO (Initial Coin Offering) ha raccolto in 90 minuti ben 16 milioni di dollari da oltre 1.500 sostenitori, raggiungendo, quindi, l’obiettivo di 14.333 Ether, dopo gli 8.333 (circa 4 milioni di dollari) già collocati nel precedente novembre durante la fase di prevendita.

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Al via la nuova versione di DeRev, storica piattaforma italiana di reward e donation crowdfunding

La nuova versione di DeRev, azienda di strategia digitale, fondata da Stefano Esposito, allarga a tutto il mondo la possibilità di donare ed estende gli strumenti di pagamento

DeRev, l’azienda di strategia digitale, comunicazione e marketing fondata da Stefano Esposito, ha lanciato la nuova versione della sua piattaforma di reward e donation crowdfunding.  DeRev ha interpretato la pandemia come un momento di transizione fondamentale e, mentre offriva gratuitamente la piattaforma a tutte le raccolte fondi legate all’emergenza sanitaria, come ad esempio quella dell’Istituto Spallanzani di Roma, ha scelto di investire in un rinnovamento sostanziale del servizio.

Le novità apportate alla piattaforma di crowdfunding sono il risultato di 8 anni di osservazione e analisi dei comportamenti e delle preferenze di oltre 40 mila utenti, tra finanziatori e beneficiari. Dal 2013, infatti, DeRev ha aiutato migliaia di progettisti che hanno trovato nel crowdfunding uno strumento efficace per finanziare le loro idee, non solo persone singole, associazioni e comitati, ma anche aziende, enti e Pubbliche Amministrazioni che hanno usufruito del crowdfunding per politiche di cittadinanza attiva e di responsabilità sociale d’impresa.

La piattaforma si è quindi arricchita di strumenti che ampliano le chance di successo di una raccolta fondi, grazie a un sistema di tecnologie e know how a disposizione di chiunque intenda lanciare una campagna. In particolare, si è ampliato il raggio d’azione della piattaforma, con con l’integrazione di un circuito di pagamento internazionale per consentire donazioni da qualsiasi Paese nel mondo. Sono stati aggiornati anche i metodi di pagamento ed è possibile effettuare una donazione con qualsiasi carta di credito, di debito o prepagata, oltre che con bonifico bancario sia nazionale che internazionale. Contribuire a una raccolta fondi su DeRev non comporta alcun costo per i finanziatori mentre per il creatore della campagna prevede la commissione tra le più basse sul mercato, senza costi fissi e senza oneri per fatture e ricevute fiscali: la piattaforma permette di generarle in automatico e inviarle via mail ai finanziatori.

Oltre ad aver ulteriormente ampliato la DeRev Academy, la più vasta raccolta di guide, tutorial e suggerimenti per il successo di una campagna di crowdfunding, sono stati implementati gli strumenti della dashboard avanzata che ogni creatore ha a disposizione per la gestione di ogni aspetto della propria raccolta. Chi lancia una campagna può, infatti, monitorare la raccolta fondi in tempo reale, grazie a statistiche e informazioni sull’andamento della raccolta, le transazioni avvenute con dettaglio dello stato e del metodo di pagamento utilizzato, le ricompense scelte e le richieste degli utenti. I dati vengono salvati in tempo reale, sono protetti ed esportabili secondo le necessità del progettista nel rispetto del GDPR e delle norme sul trattamento dei dati personali.

DeRev spinge sull’acceleratore anche per marketing e promozione delle campagne: oltre all’indicizzazione e all’ottimizzazione SEO, offre un sistema di geolocalizzazione che mappa le raccolte fondi per città (e per quartiere) in modo che chi appartiene alla comunità possa scoprire la campagna. Il dialogo con i finanziatori e lo stimolo alla diffusione delle raccolte sui social network sono incentivati grazie a un blog dedicato e una sezione per domande, info e curiosità, mentre la lista dei donatori permette al creatore della campagna di contattarli per renderli partecipi dello sviluppo del progetto. In ultimo, un sistema di widget interattivi permette di integrare una campagna su qualsiasi sito web, potendo così inserire la raccolta fondi in qualsiasi altro portale.

Per le Pubbliche Amministrazioni e le aziende, DeRev riserva la possibilità di avere una sezione riservata e brandizzata all’interno del sito o un’intera piattaforma dedicata e indipendente attraverso il white label. Nel primo caso si può personalizzare l’area con logo istituzionale e tutte le informazioni e i dettagli relativi a tutte le campagne, con il vantaggio di un’infrastruttura tecnica che gestisce l’intero processo; nel secondo caso, si ottiene un proprio sito per gestire autonomamente il crowdfunding le proprie campagne di crowdfunding o di partner e clienti, interamente personalizzato nei contenuti, nella grafica e nelle funzionalità.

Roberto Esposito, ceo di DeRev, ha commentato: “Il crowdfunding ha avuto una parabola ascendente: si è affermato nell’opinione pubblica, nelle dinamiche aziendali e a livello istituzionale come uno strumento di social innovation. È in grado di coinvolgere le comunità territoriali e/o d’interesse in un percorso di valorizzazione di idee e di soddisfazione di esigenze emergenti, ma anche adatto alla visione e alla strategia dei progetti di Corporate Social Responsibility moderni. La dimensione partecipativa del crowdfunding, che coinvolge attivamente il pubblico nel finanziamento e nella realizzazione dei progetti, crea anche l’occasione di possibili partnership e relazioni con stakeholder, con cui connettersi sui temi e nell’ambito dei territori prescelti”.

Chi è DeRev

DeRev è l’azienda di strategia digitale, comunicazione e marketing specializzata nella costruzione del posizionamento e della reputazione online, nel dialogo con le community sui social media e nella raccolta fondi tramite il crowdfunding. E’ nata dall’iniziativa di Roberto Esposito, allora startupper 26enne e oggi ceo dell’azienda, di cui detiene il 96%. Già nel 2013 DeRev è riuscita ad ospitare la più grande campagna di reward crowdfunding del nostro Paese (1.465.000 euro raccolti per ricostruire Città della Scienza a Napoli) ed è cresciuta riuscendo ad affermarsi come azienda digitale sul panorama italiano grazie ad una delle più rilevanti operazioni di early stage per una startup digitale. Nel 2012 ha incassato un investimento di 1,25 milioni di euro dal fondo di venture capital Vertis Venture e da un gruppo di business angel riuniti nel brand Withfounders, per poi ottenere un secondo round di investimento nel marzo 2014 da Digital Magics, che ha rilevato il 17,5% di DeRev per 300 mila euro. Roberto Esposito ha riacquistato nel 2020 l’intera partecipazione del fondo Vertis Venture e nel 2021 quella di Digital Magics. DeRev opera a livello internazionale con sedi a Milano e Napoli.

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Partito il programma di accelerazione A-Road che include 5 scalup di cui 3 avevano raccolto con equity crowdfunding

A-Road accompagnerà le 5 società selezionate per sei mesi per portarle ad un round di Serie A con l’obiettivo di raccogliere tra i 2 e i 10 milioni di euro

 

I Top CEO di A-Road

 

A-Road è un programma d’élite di accelerazione e fundraising di growth capital dedicato a scaleup promettenti che vogliono intraprendere un percorso che le porterà  rapidamente a un round Serie A. Il primo batch di accelerazione e raccolta fondi è stato annunciato nei giorni scorsi e include 5 scaleup: HiNelson, Barberino’s, Homepal, GoVolt e Indigo.ai. Si tratta del primo di due batch annuali da 6 mesi ciascuno.

Tra le 5 società selezionate, tre avevano lanciato campagne di equity crowdfunding di successo. Hinelson aveva raccolto 222 mila euro da 51 investitori sul portale 200Crowd nel settembre 2019; Barberino’s  1,25 milioni da 139 investitori su Mamacrowd nel Luglio 2020 e Homepal 1,41 milioni da 535 investitori, sempre su Mamacrowd, nell’Aprile di quest’anno.

Le imprese avranno il sostegno per affrontare un percorso di crescita e mentoring e arrivare così rapidamente a round Serie A per raccogliere dai 2 milioni di euro ai 10 milioni di euro. Il programma conta sul contributo di un team di alto profilo di Top Ceo e mentor, sul supporto formativo offerto da partner selezionati e su un investimento iniziale fino a 500.000 mila euro. I Top Ceo coinvolti sono Roger Abravanel, Director Emeritus in McKinsey e Co-Founder di Digitail; Marco Ariello, Ex-Presidente Fondazione Moleskine; Paola Bonomo, membro Investment Committee in Neva e Non-Executive Director in Tim, Axa, Piquadro, Sisal, Faac; Nicola Di Campli, Founder DigitalCapitalFactory e Contents.com; Tommaso Gamaleri, Ceo di Europe Younited, Milena Mondini, Ceo di Admiral Group, Duccio Vitali, Ceo di Alkemy; Andrea Zocchi, Director Emeritus in McKinsey e Co-Founder & Ceo di Digitail.

I seminari tematici e le consulenze one-to-one saranno forniti da professionisti esperti di innovazione e dai partner di A-Road: McKinsey&Company, Amazon, Legance, Carter&Benson, Sisvel, Studio Notai Associati Ricci e Radaelli, Studio Cs e Press Play. Growth Capital, infine, fornirà supporto al fundraising, studiando un approccio al Round Serie A personalizzato per ogni startup, individuando gli investitori e la struttura d’investimento più adeguata.

Inoltre, le cinque società riceveranno, il primo giorno del programma, un investimento iniziale, tramite prestito convertibile, da 200.000mila euro a 500.000mila euro erogato da Growth Engine, holding di investimenti in startup e scaleup ad alto potenziale di crescita fondata da Michele Appendino, Marco Ariello, Andrea Marangione e Fabio Mondini de Focatiis, professionisti del Venture Capital con eccellente track record.

Fabio Mondini de Focatiis, founder e Ceo di Cross Border Growth Capital, in occasione dell’evento di kick-off ospitato presso la sede di Legance di Milano ha commentato che un team di Top Ceo e Mentors d’eccezione, partner best in class nel loro settore e un investimento erogato al giorno 1 sono gli elementi distintivi di un programma esclusivo e unico nel suo genere in Italia. Siamo orgogliosi di inaugurare il primo batch di A-Road al fianco di 5 scaleup ad alto potenziale che, grazie al processo di accelerazione e fundraising da parte di un team dedicato full time, riusciranno a implementare rapidamente la propria crescita e chiudere con successo un round serie A”.

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Al via Demetra Lending, il primo lending crowdfunding immobiliare dedicato all’impact investing

Il nuovo portale ospita operazioni immobiliari cofinanziate dal proponente, con un ritorno sociale annuo complessivo del 16%, di cui il 12% in interessi e il 4% per finalità benefiche

 

 

E’ nata Demetra Lending, la prima piattaforma di lending crowdfunding immobiliare dedicata all’impact investing. La società benefit è stata fondata da: Bruno Vittorio Maino, amministratore unico; Enrico Ventresca, portavoce e moderatore della piattaforma; Fabio Manni, property strategist. Il team di Demetra Lending è formato da una squadra di professionisti, senior e junior, provenienti dal mondo del real estate, finanza e Ict. Il portale ospita operazioni immobiliari cofinanziate dal proponente, con un ritorno sociale annuo complessivo del 16%, di cui il 12% viene riconosciuto all’investitore e il 4% destinato a finalità benefiche, come l’iniziativa Homeness, intrapresa con la Caritas di Bergamo, a sostegno delle persone senza fissa dimora.

Per dare inizio alla sua attività sul mercato italiano, Demetra Lending ha stretto una prima partnership con una società immobiliare bergamasca specializzata nella compravendita di immobili sottoposti a procedura esecutiva e fallimentare: Win to Win real estate srl, i cui soci (Tancredi Giribaldi Laurenti, commercialista; Daniele Gambarini, avvocato; Fabio Branchi, immobiliarista), hanno sposato e condiviso la filosofia dell’Impact investing e hanno adottato il codice etico di Demetra Lending.

La piattaforma ospita tre tipologie di operazioni immobiliari: instant buyer  (immobili sul mercato libero da riqualificare), auction (immobili in asta giudiziaria) e pre auction (immobili prossimi all’asta giudiziaria). Tutte si concludono entro 10 mesi, con un tasso di interesse del 10% (12% annuo) e prevedono un investimento minimo di 1.000 euro tramite il lending crowdfunding immobiliare. In questo modo, l’investitore non sarà vincolato alla società proponente, non diventerà socio acquistando delle quote, ma semplice prestatore di un capitale che gli sarà restituito, con gli interessi maturati, al termine della compravendita.

Di particolare impatto sociale è l’operazione di pre auction riservata agli esecutati: (proprietari che hanno l’immobile prossimo alla vendita in asta giudiziaria): trovato l’accordo con i creditori, la procedura esecutiva viene estinta, l’esecutato sarà esdebitato, il suo l’immobile verrà venduto sul mercato libero e gli sarà riconosciuto il 50% della marginalità sulla compravendita (detratti i costi dell’operazione).

Demetra Lending è stata sviluppata da Crowdcore, partner per l’ideazione, la realizzazione tecnologica e lo sviluppo della brand identity, i pagamenti saranno gestiti da Lemonway, istituto autorizzato dalla Banca di Francia a operare sul territorio italiano e la parte legale è stata affidata allo studio Avvocati.net. L’impact investing di Demetra Lending, il cui codice etico si ispira alle principali Carte delle Nazioni Unite e da ultima ad Agenda 2030, coinvolge anche l’ambiente, con la scelta di vietare la pubblicazione di progetti immobiliari che comportino consumo di suolo, danni all’ecosistema e che sorgano in territori “vergine”. Inoltre, il portale sta lavorando, sin da ora, per inaugurare, nei prossimi due anni, una sezione dedicata a interventi di riqualificazione ambientale.

I soci di Demetra Holding (Bruno Vittorio Maino, amministratore unico, Enrico Ventresca, portavoce e moderatore della piattaforma, Fabio Manni, property strategist) hanno commentato: “La centralità della persona come filosofia di tutela delle risorse umane, lo sviluppo di un modello economico sostenibile per l’uomo e la natura, recita il codice etico, è alla base di ogni azione di Demetra Lending. Vogliamo proporre un nuovo modello finanziario e immobiliare che escluda la sola e unica ricerca del profitto e che includa finalità sociali e ambientali ed è per questo che selezioniamo soltanto progetti in linea con i nostri valori etici e morali. Demetra Lending, poi, si occupa e si preoccupa dell’investitore, cui garantisce un cofinanziamento del 10% dell’investimento, erogato dal proponente e gli fornisce un valido e innovativo strumento di finanza alternativa. con risvolti positivi sulla comunità e sul Paese”.

Alessandro Lerro, fondatore di Avvocati.net e tra i massimi esperti in Italia di crowdeconomy e fintech, ha aggiunto: “L’impact investing rappresenta il presente e il futuro della finanza ed è ormai divenuto un requisito costante per le decisioni di investimento, anche da parte di investitori non professionali, che si allineano con convinzione alle indicazioni dell’European Banking Authority, come dimostra la crescente richiesta di scoring ESG (Environmental, Social and Governance). Demetra Lending introduce la sostenibilità nel crowdfunding immobiliare, con una scelta, irreversibile, che sarà ben presto imitata da tanti attori del settore”.

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Lo IAG Index di Italian Angels for Growth rileva che il 37% delle startup analizzate sono sensibili a ESG

L’indice, calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento di Italian Angels for Growth (IAG), rileva anche la grande crescita del fintech

 

 

Il fintech in Italia è cresciuto negli ultimi 5 anni. Lo rileva lo IAG Index, termometro dell’ecosistema startup calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento della rete italiana di business angel Italian Angels for Growth (IAG). Per l’analisi, sono state considerate 477 startup italiane nel periodo luglio 2020-giugno 2021. Carlo Tassi, presidente della rete di business angel, ha commentato: “Lo IAG Index fotografa l’evoluzione dell’ecosistema visto con gli occhi di IAG ed evidenzia anche il richiamo di progetti esteri di dimensioni e qualità sempre più rilevanti”.

Negli ultimi 12 mesi, IAG ha riscontrato un incremento sostanziale della presenza di almeno una donna nel team delle startup fintech analizzate (pari al 10,2% del totale): più di una startup su 3 rispetta questa caratteristica (35%, rispetto al 25% del 2020). Analizzando lo stadio di sviluppo delle società in cui è presente almeno una donna nel team di fondatori, nel 2020 si nota come la maggioranza di startup (1 startup su 2) rientrava nello stadio di Proof of Concept (PoC), mentre solo il 22,7% arrivava a fatturare. Questo dato cambia sensibilmente nel periodo giugno 2020-giugno 2021: sono infatti molte di più le startup con presenza femminile che hanno raggiunto il product-market fit, oltre a una presenza di ricavi già consistente (35%).

Il nuovo parametro analizzato dallo IAG Index è il fattore ESG. Il 37,4% delle startup analizzate dal network di angel italiani hanno un business responsabile legato all’impatto ambientale, sociale o di governance nelle aziende. Il settore fintech negli ultimi anni ha aumentato drasticamente la propria attenzione a fattori ESG: ad oggi le startup che incorporano questi criteri sono decisamente aumentate.

Il fintech si posiziona come il settore nel quale l’attenzione per tematiche ESG cresce in maniera più verticale, superando per esempio il settore digital (25% vs 14%). Il campione analizzato evidenzia che il settore più attento agli aspetti ESG è il life science: più di 2 startup su 3 hanno integrato i criteri di sostenibilità nella strategia per creare valore nel medio/lungo periodo. Le scienze della vita inoltre catalizzano il 40% degli investimenti dei business angel di IAG.

Schermata 2021-11-02 alle 11.45.16A proposito di round, i business angel, soprattutto quelli che investono tramite club deal, si focalizzano sulla fase seed (65,8% degli aumenti di capitale finanziati), dove il loro ruolo di mentore è talvolta più prezioso dei capitali investiti. Per quanto riguarda le valutazioni, quelle maggiori sono nel settore fintech per i round pre-seed (3,5 milioni), seed (6,4 milioni) e di serie A (19,2 milioni). A livello geografico, i business angel di IAG hanno investito prevalentemente in Italia (58,5% dei round) e in particolare al nord (42,5% del totale). Le valutazioni estere si sono confermate più generose rispetto a quelle italiane nei round pre-seed e seed, con un differenziale addirittura del 40% del caso dei round di serie A.

Chi è IAG

Fondato nel 2007, IAG è il più grande network di business angel in Italia: oltre 260 protagonisti del mondo imprenditoriale, finanziario e industriale che investono tempo, competenze e capitali per la crescita delle startup innovative. Italian Angels for Growth, in più di dieci anni di attività, ha analizzato oltre 6 mila startup e i suoi soci hanno realizzato oltre 100 investimenti, per un totale di oltre 350 milioni di euro investiti dai soci IAG e suoi co-investitori. I business angel di IAG sostengono finanziariamente progetti innovativi investendo i propri capitali, ma allo stesso tempo, grazie al mix di competenze dei soci, supportano i fondatori delle startup nella definizione del business model in tutti i suoi aspetti. IAG vanta una community fintech tra i suoi soci, formata da oltre 50 top manager dei principali istituti bancari e assicurativi italiani. Nell’ultimo anno l’associazione ha rafforzato i rapporti con i corporate partner del network, dedicato diversi workshop al tema, nonché organizzato una tavola rotonda con i principali attori del settore (Banca Generali, Nexi, Mastercard) per meglio comprendere le dinamiche di collaborazione, le tendenze tecnologiche, i contesti di mercato alla base delle sinergie tra le grandi aziende del settore e le startup fintech

 

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Il portale italiano di equity crowdfunding Doorway aderisce ai Principles for Responsible Investment (PRI) dell’Onu

Doorway è entrata anche nel Forum per la Finanza Sostenibile (FFS), associazione di operatori finanziari interessati all’impatto ambientale e sociale degli investimenti

 

 

Doorway, piattaforma di club deal autorizzata da Consob per l’Equity Investing online, ha comunicato di aver aderito ai Principles for Responsible Investment (PRI), stabiliti dall’Onu, e di essere entrata a far parte dei soci del Forum per la Finanza Sostenibile (FFS), associazione senza scopo di lucro che dal 2001 riunisce operatori finanziari e altre organizzazioni interessate all’impatto ambientale e sociale degli investimenti.

In linea con la sua missione di promuovere l’integrazione di criteri ambientali, sociali e di governance nelle politiche e nei processi di investimento, il Forum per la Finanza Sostenibile ha riconosciuto Doorway come associato di valore per il raggiungimento del proprio obiettivo di incoraggiare lo scambio e la crescita culturale in materia di investimento sostenibile e responsabile. A livello internazionale, il FFS è membro del board di Eurosif (European Social Investment Forum), associazione impegnata a promuovere la finanza sostenibile nei mercati europei e dal 2012 è anche promotore e coordinatore della Settimana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile in Italia.

Sottoscrivendo i PRI, Doorway conferma la sua costante attenzione ai temi della sostenibilità ed entra così a far parte della rete internazionale di oltre 4.000 società di gestione e investitori firmatari, che gestisce oltre 121 trilloni di dollari di masse. L’iniziativa, lanciata nel 2006 a New York, è volta a stimolare gli investitori e i gestori patrimoniali ad assumersi pienamente la responsabilità fiduciaria, è finalizzata a stabilire i collegamenti tra investimenti e questioni ambientali, sociali e di governance (ESG) e aiutare i firmatari a includere tali questioni nelle loro decisioni in materia di investimento e di partecipazione azionaria. In particolare, l’adesione dà accesso a un network che permette agli investitori di condividere best practice, di collaborare più facilmente con gli altri firmatari e di avere l’opportunità di partecipare a una molteplicità di attività e gruppi di lavoro.

L’adesione ai PRI comporta il rispetto e l’applicazione di alcuni principi basilari: incorporare parametri ambientali, sociali e di governance (ESG) nell’analisi finanziaria e nei processi di decisione riguardanti gli investimenti; essere azionisti attivi e incorporare parametri ESG nelle politiche e pratiche di azionariato; esigere la rendicontazione su parametri ESG da parte delle aziende oggetto di investimento; promuovere l’accettazione e implementazione dei principi nell’industria finanziaria; collaborare per migliorare l’applicazione dei principi e come ultimo rendicontare periodicamente sulle attività e progressi compiuti nell’applicazione dei principi.

Aderire ai PRI, in qualità di service provider, si traduce in un maggiore impegno comunicativo: infatti, a partire dal 2022 Doorway, su base volontaria, potrà redigere un reporting sulle proprie attività, impegno che diventerà invece obbligatorio a partire dal 2024.

Fiona Reynolds, CEO di PRI, ha spiegato: “Aderendo ad essi, Doorway riconosce l’importanza di includere i fattori ESG nella sua piattaforma di investimenti azionari.” 

Antonella Grassigli, CEO e cofondatrice di Doorway, oltre che business angel dell’anno 2021 del Club degli Investitori, ha dichiarato: “Con il Forum per la Finanza Sostenibile con il quale condividiamo l’obiettivo di favorire la trasformazione del sistema finanziario verso un modello in grado di promuovere non solo la realizzazione di utili ma anche il miglioramento della nostra società, una mission coerente con il nostro status di società benefit. Nelle scelte di investimento, gli investitori, in Italia e all’estero, sono sempre più attenti ai criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e vogliono essere in grado di riconoscere le aziende sostenibili a cui destinare i propri capitali. Per primi in Italia abbiamo integrato in modo sistemico l’analisi della rispondenza ai criteri ESG all’interno del processo di selezione dei deal, affiancandola ai criteri di business. In questo modo, non solo siamo in grado di offrire ai nostri investitori l’accesso a opportunità di investimento dalle elevate potenzialità di exit e rispondenti ai criteri ESG, ma anche di stimolare i founder a migliorare la sostenibilità delle proprie aziende.”

Chi è Doorway

Doorway, con sede a Bologna, è un “club deal” su piattaforma di equity crowdfunding autorizzata d Consob, dedicato a investitori sia retail sia professionali. La sua peculiarità risiede nel fatto che l’investimento viene effettuato sempre tramite una società veicolo che investe nella società target o in unica soluzione o al raggiungimento di milestone definiti. Inoltre il modello di commissioni intende premiare le società “al femminile” e quelle che hanno un forte connotato di impatto sociale. Infatti, mentre la commissione ordinaria sarà del 8% sulla raccolta, per le iniziative impact e/o che siano costituite da una prevalenza femminile nella compagine sociale o nel management, la commissione è ridotta al 6%. Nel novembre 2018 Doorway ha ottenuto da Consob l’autorizzazione a operare e dal dicembre 2020 è una società benefit.

Questo mese la fintech svizzera Sonect ha chiuso con una raccolta di oltre 1,3 milioni di euro la campagna di equity crowdfunding condotta sul portale italiano Doorway, che con questo risultato, ha confermato il tasso di successo del 100% nella chiusura delle campagne, nella grande maggioranza in overfunding, e superato i 12 milioni di euro di capitali raccolti. Con il crowd di Doorway, designata dal Politecnico di Torino come prima “angels platform” online in Italia, co-investono Club degli Investitori, Italian Angels for GrowthAngels for Women (A4W, che Grassigli ha cofondato), Boost Heroes, Gellify e altri importanti investitori industriali, con round oltre il milione di euro.

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